

https://www.meteoweb.eu/2024/01/anniversario-terremoto-haiti-2010/1001347764/
È recentissimo l’anniversario del più violento terremoto italiano, l’evento della Val di Noto (09÷11-01-1693, Mwmax=7,3, 54.000 vittime). Oggi, invece, ricorre quello del terremoto di Haiti del 2010, uno dei più devastanti della storia, sebbene sia stato di magnitudo (M=Mw=7,0) estremamente inferiore a quella del sisma più violento accaduto, a livello mondiale, in tempi storici (evento di Valdivia, Cile, del 22-05-1960, di M=Mw=9,5, ma con “solo” ≈3.000 vittime). Nonostante ciò, il terremoto di Haiti causò ben 250.000÷300.000 morti, superato, per numero di vittime, solo dall’evento di Shaanxi (Cina) del 1556 (Mw=8,0÷8,3, >830.000 morti).
La magnitudo del terremoto di Haiti fu anche nettamente inferiore a quella del recentissimo evento (01/01/2024) della Penisola di Noto, in Giappone (Mw=7,5, 168 vittime accertate), e fu pure inferiore alle magnitudo dei tre terremoti più violenti che colpirono l’Italia: quello citato della Val di Noto e quelli della Calabria Meridionale (05/02/1783, quasi 31.000 vittime) e di Messina e Reggio Calabria (28/12/2008, quasi 86.000 vittime), ambedue di Mw=7,1 (le vittime di tutti e tre i terremoti suddetti furono causate in parte direttamente dai terremoti ed in parte dai maremoti provocati da enormi frane sottomarine innescate dalle scosse sismiche).
Come è chiarito nel mio articolo, pubblicato oggi da Meteoweb, anche terremoti di magnitudo inferiore a quella di eventi già verificatisi in Italia (che, quindi, possono ivi ripetersi) sono in grado di causare moltissime vittime, se le strutture sono malamente costruite. Purtroppo, il 70÷80% del nostro patrimonio edilizio risulta tuttora sismicamente insicuro. Pertanto, è indispensabile che, in Italia, si rendano finalmente ed urgentemente le nostre costruzioni sismicamente sicure. Ciò è possibile applicando le moderne tecnologie antisismiche in modo ben più esteso di quanto ora facciamo, come è richiesto da questa mia petizione, che, a tutt’oggi, è già stata firmata da 1.054 persone.
Nella figura: il centro di Port-au-Prince dopo il terremoto di Haiti del 12/01/2010.