Petition updateCHE SI INIZINO FINALMENTE AD ATTUARE SERIE POLITICHE DI PREVENZIONE DAI RISCHI NATURALI!DICEMBRE: SONO NUMEROSI I TERREMOTI VIOLENTI CHE, IN PASSATO, COLPIRONO L’ITALIA IN QUESTO MESE
Alessandro MartelliSan Lazzaro di Savena (BO), Italy
Dec 7, 2023

https://www.meteoweb.eu/2023/12/dicembre-sono-numerosi-i-terremoti-violenti-che-in-passato-colpirono-litalia-in-questo-mese-in-varie-regioni-non-vi-fu-solo-quello-di-messina-e-reggio-calabria-del-1908/1001335773/

DICEMBRE: SONO NUMEROSI I TERREMOTI VIOLENTI CHE, IN PASSATO, COLPIRONO L’ITALIA IN QUESTO MESE, IN VARIE REGIONI – NON VI FU SOLO QUELLO DI MESSINA E REGGIO CALABRIA DEL 1908

Non dimentichiamoci del rischio sismico, che si faccia finalmente una corretta prevenzione, anche grazie ad un uso delle moderne tecnologie antisismiche ben più vasto di quello attuale!

Per non dimenticarci del fatto che tutta l’Italia è a rischio sismico (più o meno elevato, a seconda delle sue Regioni) e che, quindi, occorre attivare, finalmente, corrette politiche di prevenzione (anche grazie ad un uso delle moderne tecnologie antisismiche, da noi disponibili da decenni, ben più vasto di quello attuale), è bene ricordare, anche questo mese, i più violenti terremoti noti (di magnitudo Richter M › 5,5, stimata, per gli eventi antichi) che risultano aver colpito il nostro Paese nel passato. Come è dettagliato nell’articolo, essi sono 14.

Già i giorni scorsi sono stati gli anniversari di 5 violenti terremoti italiani, quelli:

(1) del Reatino del 1° dicembre 1298 (di M e magnitudo momento Mw = 6,26);

(2) della Val Nerina (tra l’Umbria e le Marche), nuovamente del 1° dicembre, ma del 1328 (Mw = 6,4);

(3) dell’Abruzzo del 3 dicembre 1315 (Mw = 5,6); 

(4) dell’Abruzzo, Molise e Campania del 5 dicembre 1456 (Mw = 7,1); 

(5) della Puglia del 6 dicembre 1875 (M = 6,0), 

Oggi, poi, ricorre l’anniversario del 6° terremoto violento accaduto in questo mese, quello della Calabria, del 7 dicembre 1743 (Mw = 5,88). 

Infine, nei prossimi giorni, fino a quasi alla fine del mese, ricorreranno gli anniversari di ulteriori 8 terremoti italiani violenti, cioè quelli:

(7) della Val di Noto del 10 dicembre 1542 (Mw = 7,0); 

(8) di Augusta (detto anche di Calentini o di Santa Lucia”) del 13 dicembre 1990 (Mw = 5,6); 

(9) della Basilicata del 16 dicembre 1857 (Mw = 7,1): 

(10) della Romagna del 25 dicembre 1786, notte di Natale (M = 5,7); 

(11) della Val Tiberina, nuovamente del 25 dicembre, ma del 1352 (M = 6,0÷6,4); 

(12) di Brescia, ancora del 25 dicembre, ma del 1222 (M = 6,05); 

(13) di Messina e Reggio Calabria del 28 dicembre 1908 (M = 7,3, Mw = 7,1); 

(14) del Mar Ligure del 29 dicembre 1854 (M = 5,8). 

Per concludere, noto che il succitato terremoto di Messina e Reggio Calabria è l’ultimo di pari magnitudo ad aver colpito la Calabria e la Sicilia: come ho già più volte scritto, ritengo che, statisticamente parlando, sia di gran lunga troppo tempo che ciò è accaduto! 

Così come, nuovamente statisticamente parlando, ritengo che sia troppo, troppo tempo che un terremoto violento non si verifica in Italia: è dal 30 ottobre 2016, giorno terremoto di Norcia (di Mw = 6,5).

Ritengo, quindi, che sia estremamente urgente attivare corrette politiche di prevenzione sismica, oltre che degli altri rischi naturali, come, ad esempio, è richiesto in questa petizione. Essa è già stata firmata da 1.046 persone, ma è opportuno accrescere ulteriormente il numero di firme, prima di presentarla al Governo.

Circa la prevenzione sismica, infine, ricordo nuovamente l’auspicio che accresca significativamente l’utilizzazione delle moderne tecnologie antisismiche (consistenti in sistemi, di vario tipo, d’isolamento sismico e di dissipazione dell’energia sismica, nonché in dispositivi in leghe a memoria di forma ed oleodinamici di vincolo provvisorio): risale al 1976 la nostra prima applicazione ai ponti ed ai viadotti (Viadotto Somplago dell’autostrada Udine-Tarvisio, che superò indenne i due terremoti del Friuli del 1976) ed al 1981 quella agli edifici (Centrale dei Vigili del Fuoco di Napoli), ma ora applichiamo troppo, troppo poco tali tecnologie, contrariamente a ciò che fanno tanti altri Paesi (https://www.meteoweb.eu/2023/11/la-prevenzione-sismica/1001328395/

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