

https://www.meteoweb.eu/2023/11/ponte-sullo-stretto-terremoti-progetto-magnitudo-7-5/1001325737/
INTERVISTA DA ME RILASCIATA IL 27 NOVEMBRE U.S. AL PODCAST “FUORI DAL CORO”, SUL PROGETTO DEL PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA
Sul progetto del Ponte sullo Stretto di Messina mi sono già soffermato più volte, a partire da dicembre dell’anno scorso, esprimendo il mio parere, soprattutto tecnico (per quanto attiene alla sicurezza sismica ed a fronte dei più forti venti possibili nell’area). Ne ho scritto sia sui social (Facebook e Linkedin), sia in vari miei articoli, pubblicati da alcuni giornali on line, quali:
(1) “La Nuova Bussola Quotidiana” (https://lanuovabq.it/it/il-ponte-sullo-stretto-di-messina-si-puo-fare);
(2) “Meteoweb” (https://www.meteoweb.eu/2022/12/ponte-sullo-stretto-progetto-campata-unica/1001178219/ https://www.meteoweb.eu/2022/12/terremoto-messina-reggio-calabria-1908/1001185229/ https://www.meteoweb.eu/2023/04/ponte-sullo-stretto-di-messina-corretta-informazione/1001223120/ https://www.meteoweb.eu/2023/04/ponte-sullo-stretto-dei-dardanelli/1001229544/ https://www.meteoweb.eu/2023/11/ponte-sullo-stretto-terremoti-progetto-magnitudo-7-5/1001325737/ e https://www.meteoweb.eu/2023/11/messina-reggio-ponte-stretto-tozzi/1001325067/);
(3) “Strettoweb” (https://www.strettoweb.com/2023/05/intitolazione-ponte-stretto-2/1531376/);
(4) “Villaggio Globale” (https://www.vglobale.it/2023/03/29/per-il-ponte-sullo-stretto-indispensabili-i-dispositivi-dissipativi/
Inoltre, ho rilasciato interviste con mie dichiarazioni, pubblicate in altri articoli on line (oltre che poi da me riportate sui social), quali:
(1) l’Associazione “Vera Rinascita” (https://www.facebook.com/groups/2707294052732580/;
(2) “Meteoweb” (https://www.meteoweb.eu/2023/11/messina-reggio-ponte-stretto-tozzi/1001325067/);
(3) “Strettoweb” (https://www.strettoweb.com/2023/02/ponte-sullo-stretto-venti-terremoti-sicurezza/1470292 e https://www.strettoweb.com/wp-content/uploads/2023/08/ponte-sullo-stretto-6-768x492.jpg.webp
Infine, il 27 novembre u.s. sono stato intervistato on line dal Geom. Emilio Sorridente di Gioia Tauro (Reggio Calabria), CEO e Fondatore di “Sorridente Engineering” di Gioia Tauro (RC), per il suo Podcast “Fuori dal Coro”. Il filmato relativo a tale intervista, già predisposto, sarà reso disponibile a breve su “Youtube” dal Geom. Sorridente.
Come ho ribadito nella suddetta mia recente intervista, ritengo che il Ponte sullo Stretto di Messina (a campata unica sospesa di ben 3,3 km di lunghezza) sia un’opera sì ardita, ma, al giorno s’oggi, fattibile, nonché che esso sarà molto utile (non solo alla Calabria ed alla Sicilia, ma anche all’intera Italia), purché essa non risulti “una cattedrale nel deserto”. Infatti, se, contemporaneamente alla realizzazione del Ponte, saranno nettamente migliorate le infrastrutture (ed altro) siciliane e calabresi, penso che il costo di realizzazione del ponte, certamente molto elevato, sarà presto compensato dai vantaggi economici che la sua presenza apporterà.
Inoltre, del Ponte dovrà essere garantita l’assoluta sicurezza (e con adeguati ampi margini), anche a fronte sia dei massimi terremoti (oltre che maremoti) possibili nell’area dello Stretto, sia dei possibili fortissimi venti. Ciò anche in considerazione del fatto che, sopra al Ponte, è prevista passare pure la linea ferroviaria.
Se da una parte non condivido né gli argomenti dei “no Ponte”, né, soprattutto, i “toni” da essi troppo frequentemente utilizzati (in particolare da parte di coloro – inclusi alcuni noti giornalisti – che fanno “certe affermazioni” su argomenti economici o tecnici senza avere le necessarie le competenze per esprimersi), dall’altra “gradirei” che la Commissione incaricata di occuparsi del progetto del Ponte non restasse chiusa in se stessa (come invece fa ora, anche se mi risulta che i suoi membri non siano necessariamente “i depositari della verità”), bensì:
- si confrontasse con gli esperti che non ne fanno parte (che, forse, qualche utile “suggerimento” possono darle, in particolare per quanto attiene all’entità ed alle caratteristiche dei due terremoti di progetto, nonché alla – a mio avviso – necessaria tipologia degli indispensabili dissipatori sismici ed anti-vento);
- pure informasse compiutamente e sollecitamente l’opinione pubblica, come è diritto di questa (noto che ciò limiterebbe anche certe “esternazioni” distorte e nocive, come quelle che da qualche mese imperversano in Italia, sia sui social che nei media).