

MODERNI SISTEMI ANTISISMICI: OTTIMA UNA LORO VASTA APPLICAZIONE (COME, AD ESEMPIO, DA DECENNI, SI FA IN GIAPPONE), MA ATTENZIONE ALLA SCELTA DEL SISTEMA PIÙ ADATTO AD OGNI TIPOLOGIA DI STRUTTURA
I GIAPPONESI, giustamente, da parecchi decenni applicano molto estesamente i moderni sistemi antisismici. Fra questi, almeno inizialmente, essi hanno privilegiato, e di gran lunga, quelli d’ISOLAMENTO SISMICO ALLA BASE.
Ritengo che, effettivamente, sistemi di questo tipo, quando siano applicabili, siano quelli più efficaci.
Però (a parere non solo mio, come da anni sostengo in tutte le sedi), nell’applicare l’isolamento sismico alla base a tutte le tipologie di strutture, talvolta i giapponesi hanno ESAGERATO.
Ad esempio, pure molti GRATTACIELI giapponesi furono isolati alla base, sebbene (data la notevole altezza di tali edifici e, di conseguenza, la loro elevata flessibilità laterale e, quindi, la loro frequenza relativamente bassa nel piano orizzontale), per limitarne gli spostamenti laterali a valori accettabili, la suddetta soluzione abbia comportato la necessità di aggiungere, agli isolatori alla base:
- dispositivi anti-trazione (pure alla base) e
- dispositivi i grado di fornire ai grattacieli anche una notevolmente grande DISSIPAZIONE di energia.
Ciò può “sporcare” il filtro dell’energia sismica operato dal sistema d’isolamento alla base, portando a non trascurabili amplificazioni, indesiderate e pericolose, delle componenti orizzontali del terremoto in corrispondenza dei tramezzi e delle apparecchiature contenute negli edifici, specialmente ai piani elevati.
Per questo motivo, sia io che altri, preferiamo di gran lunga proteggere i grattacieli soltanto con CONTROVENTI DISSIPATIVI, come, giustamente, si iniziò presto a fare pure in Giappone.