

Nel mio recente articolo «Terremoti in Turchia e Siria – L’efficacia dell’isolamento sismico in Italia», pubblicato alle pagine 10÷15 del n. 1 (gennaio / marzo 2023) dell’A&B (Atti e Bollettino di Informazione degli Ordini egli Ingegneri della Liguria – Trimestrale di informazione a cura dell’Ordine degli Ingegneri di Genova) :
- ricordo i terremoti che colpirono la Turchia e la Siria in febbraio;
- cito nuovamente l’ottimo comportamento degli ospedali isolati sismicamente presenti nell’area colpita;
- sottolineo l’urgenza di attivare, in Italia, corrette politiche di prevenzione del rischio sismico (oltre che degli altri rischi naturali), in quanto anche il nostro Paese è ad elevato rischio sismico.
Chiedo, ancora una volta, a chi legge, di firmare e far firmare la petizione «Che si inizino finalmente ad attuare serie politiche di prevenzione», da me lanciata su change.org il 29 novembre 2020 (http://chng.it/gf7T6ZVF sottolineando che i firmatari sono già 966.
Ricordo anche che:
- recentemente, abbiamo presentato al MIT una prima proposta di legge, relativa alla prevenzione del rischio sismico per le scuole e per gli ospedali, perché questi sono gli edifici strategici ritenuti più importanti (per essi, tale proposta prevede, fra l’altro, l’incentivazione dell’utilizzazione dell’isolamento sismico e degli altri moderni sistemi antisismici);
- contemporaneamente, nella mia qualità di membro della Commissione AIA/IPPC del MASE, mi sono attivato perché alla Commissione sia affidato anche il controllo della sicurezza degli impianti chimici RIR, a fronte dei più violenti terremoti e (ove necessario) maremoti che possono verificarsi nell’area in cui tali impianti si trovano e perché anche per la loro realizzazione sia incentivato l’uso dei moderni sistemi antisismici.
In figura: l’ospedale isolato sismicamente del Distretto di Elbistan, nella Provincia di Kahramanmaraş (Turchia), dopo i terremoti di febbraio.