

PERCHÉ, NEPPURE OGGI (QUATTORDICI ANNI DOPO), HO SENTITO LE TV CITARE I VERI MOTIVI PER I QUALI, LA NOTTE DEL 6 APRILE 2009, GLI AQUILANI ERANO RIMASTI IN CASA?
Anche oggi in ricordo di Ilaria Rambaldi e del suo fidanzato Paolo Verzilli
Come è noto, oggi, 6 aprile, ricorre il quattordicesimo anniversario della scossa principale del terremoto dell’Abruzzo del 2009, che si verificò durante la notte e fu di magnitudo momento stimata Mw = 6,3 [1÷3].
Essa fu preceduta da una lungo sciame sismico, che aveva impaurito la popolazione: molte persone avevano lasciato la zona o, quantomeno, avevano iniziato a dormire fuori casa. Purtroppo, però, tante di esse rientrarono nelle loro case prima della scossa principale, almeno in parte perché rassicurate dalle dichiarazioni molto tranquillizzanti rilasciate il 31 marzo, ad una TV locale, dall’allora vice-capo del Dipartimento della Protezione Civile (dichiarazioni che, purtroppo, non furono poi smentite da alcuno degli esperti che facevano parte della Commissione Grandi Rischi, nonostante le forti preoccupazioni espresse, invece, da noti sismologi).
Fu così che la scossa della notte del 6 aprile causò, oltre a più di 10 miliardi di euro di danni, 309 vittime e circa 1.600 feriti [1÷3]. Fra le vittime vi furono, purtroppo, molti giovani: fra questi ricordo nuovamente Ilaria Rambaldi, figlia della mia cara amica Avv. Maria Grazia Piccinini di Lanciano (Chieti), ed il suo fidanzato Paolo Verzilli. Ilaria era da poco rientrata nella sua abitazione a L’Aquila, assieme a Paolo, per terminare di preparare la sua tesi di laurea in ingegneria, appunto perché tranquillizzata dalle dichiarazioni summenzionate, ma il palazzo di Via Campo di Fossa dove abitava e, quella notte, dormiva crollò (Fig. 1).
A lei ed in ricordo degli eventi succitati, che portarono alla sua morte, dedicai una mia poesia [4,5]. Ne riporto sotto la strofa iniziale e quella finale. Chi leggerà l’intero testo, da me pubblicato nuovamente oggi [3], capirà il perché del titolo del mio post.
A ILARIA
Era il duemilanove
e uno sciame già ci stava
che in Abruzzo imperversava
impaurendo in ogni dove.
…..
Ma che esperti sono quelli,
se poi zitti se ne stanno
e null’altra cosa fanno
che incassare i lor balzelli!
Spero davvero che i prossimi violenti terremoti che, inevitabilmente (purtroppo), prima o poi, colpiranno nuovamente l’Italia non causeranno le tante vittime e gli enormi danni che abbiamo subito sino ad ora in occasione di eventi violenti, come (ma non solo) quello dell’Abruzzo del 2009. Ciò potrà avvenire, però, soltanto se saranno finalmente adottate, anche nel nostro Paese, corrette politiche di prevenzione del rischio sismico e degli altri rischi naturali, come chiedono gli attuali 964 firmatari della petizione da me lanciata su change.org già alla fine di novembre 2020 [6]: confido che tale petizione possa raccogliere ulteriori firme, per poter essere presto portata all’attenzione del Parlamento.
Riferimenti bibliografici
[1] l’Italia che Merita (bozza di Alessandro Martelli): «In commossa memoria. No ad altre tragedie annunciate!», Comunicato, https://www.facebook.com/ilMeritoAlPopolo/ 6 aprile 2023.
[2] Alessandro Martelli: «Quella notte del 6 aprile che devastò L’Aquila. Le vite che potevano essere salvate», Italia Libera, https://italialibera.online/ambiente-territorio/scienza-e-societa/quella-notte-del-6-aprile-che-devasto-laquila-le-vite-che-potevano-essere-salvate/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_campaign=gli-ultimi-articoli-di-italia-libera-online 6 aprile 2023.
[3] Alessandro Martelli (a cura di Redazione Meteoweb): «Oggi, 6 aprile: a ricordo di Ilaria, di Paolo e delle tante altre vittime del terremoto dell’Abruzzo del 2009 – Tra tali numerose vittime, ci furono tanti giovani, e, fra questi, la laureanda Ilaria Rambaldi», Meteoweb, https://www.meteoweb.eu/2023/04/oggi-6-aprile-terremoto-abruzzo-2009/1001224336/ 6 aprile 2023.
[4] Alessandro Martelli: «A Ilaria», Ilaria Rambaldi Onlus, http://www.ilariarambaldionlus.it/2018/05/ing-alessandro-martelli-poesia-dedicata-ad-ilaria/ 2018.
[5] Alessandro Martelli: «A Ilaria», in «Soffio», Aletti Editore, Villanova di Guidonia (Roma), 2021, pp. 131-132.
[6] Alessandro Martelli: «Che si inizino finalmente ad attuare serie politiche di prevenzione», change.org, http://chng.it/gf7T6ZVF 29 novembre 2020.