Petition updateCHE SI INIZINO FINALMENTE AD ATTUARE SERIE POLITICHE DI PREVENZIONE DAI RISCHI NATURALI!NON DIMENTICHIAMO IL TERREMOTO DELL’ABRUZZO DEL 6 APRILE 2009, IN RICORDO DI ILARIA RAMBALDI
Alessandro MartelliSan Lazzaro di Savena (BO), Italy
Apr 7, 2022

Ieri è stato il tredicesimo anniversario della scossa principale del terremoto dell’Abruzzo del 2009 (detto anche de L’Aquila):

https://www.meteoweb.eu/2022/04/non-dimentichiamo-il-terremoto-dellabruzzo-del-6-aprile-2009/1782553/;

https://www.meteoweb.eu/2021/03/terremoto-aquila-2009-ing-martelli-6-sisma-piu-distruttivo-secolo-scorso-italia-vittime-edifici-danneggiati/1608818/;

https://italialibera.online/ambiente-territorio/6-aprile-2009-terremoto-de-laquila-il-sesto-sisma-piu-distruttivo-del-secolo-scorso-in-italia/

Per ribadire la necessità e l’urgenza di attivare corrette politiche di prevenzione sismica anche in Italia, affinché simili tragedie non si ripetano più, riporto sotto quanto scrissi nel 2018 in ricordo di Ilaria e delle vicende che la portarono alla morte. Questo mio scritto fu pubblicato dalla mamma di Ilaria nel sito dell’Associazione Ilaria Rambaldi Onlus (http://www.ilariarambaldionlus.it/2018/05/ing-alessandro-martelli-poesia-dedicata-ad-ilaria/ e, l’anno scorso, a pagg. 132-132 del libro “Soffio”, pubblicato da Aletti Editore di Villanova di Guidonia (Roma).

A Ilaria

Era il duemilanove

e uno sciame già ci stava

che in Abruzzo imperversava

impaurendo in ogni dove.

 

Pria del sisma qualche giorno

che d’aprile il sei colpì,

un gruppetto si riunì

ad un tavol tutto attorno.

 

Che da “esperti” era formato

della nota commissione

che l’esame ha per missione

d’ogni rischio rilevato.

 

Alla fin della riunione

il gran capo dichiarò

che tranquilli star si può

e ciò fe’ in televisione.

 

Disse poi che una bottiglia

di buon vino er’ consigliata

(forse assieme a una mangiata)

da scolarsi lì in famiglia.

 

Niun degli altri dichiarò

che quel dire er’ scriteriato,

che altrimenti era stimato,

che predire non si può.

 

Ma che esperti sono quelli,

se poi zitti se ne stanno

e null’altra cosa fanno

che incassare i lor balzelli!

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