

(1) MAREMOTO SEGUITO AL TERREMOTO DI MESSINA E REGGIO CALABRIA DEL 28 DICEMBRE 1908
Ieri non ho citato il MAREMOTO che, qualche minuto dopo la scossa principale del violentissimo TERREMOTO DI MESSINA E REGGIO CALABRIA del 28 dicembre 1908 (di magnitudo momento stimata pari a 7,1), iniziò a colpire soprattutto le coste della Sicilia Orientale.
Esso fu caratterizzato da onde che avanzarono ad una velocità stimata non inferiore a 300 km/h e che (a Capo Sant'Alessio) raggiunsero quasi 12 metri di altezza (anche se a Messina ed in altre località risultano esser restate limitate a pochi metri di altezza).
Tale maremoto è attribuito ad un'immensa FRANA SOTTOMARINA (di 20 km cubi) nella scarpata continentale siciliana, a 80-100 km al largo di Taormina, innescata dal terremoto (che, invece, come ho già scritto, ebbe epicentri in Calabria).
Noto che, secondo i sismologi, per innescare DIRETTAMENTE un maremoto, il terremoto, oltre ad avere epicentro in un oceano profondo, deve avere magnitudo pari a circa 8 o superiore (7.1 non basterebbe).
Anche dopo il terremoto della VAL DI NOTO del 1693 (di magnitudo stimata 7,7), risulta esser avvenuto un maremoto, originato anch'esso, almeno secondo alcuni sismologi, da una frana sottomarina.
(2) TERREMOTO DI STAMATTINA IN CROAZIA
Ricordo che tale terremoto si è verificato alle 12:20 ed è stato di magnitudo 6,4.
È seguito ai due eventi di magnitudo 5,2 di ieri e ad altri di simile entità di qualche mese fa (di magnitudo 5,5 e 4,9 in marzo).
Ciò a riprova del fatto che, purtroppo, NON SEMPRE TERREMOTI ANCHE SIGNIFICATIVI SONO IN GRADO DI SCARICARE SUFFICIENTEMENTE L'ENERGIA SISMICA ACCUMULATASI NELLA FAGLIA ove essi hanno origine.
L'epicentro del terremoto di stamattina è stato a Petrinja, a 44 km a sud-est di Zagabria. Secondo quanto è già stato reso noto, la profondità dell'ipocentro è stata di 10 km dalla superficie terrestre: quindi, si è trattato di un evento cosiddetto "crostale superficiale".
Il centro di Petrinja risulta esser stato distrutto. Al momento in cui scrivo, del numero delle vittime si sa ancora poco, perché ancora si sta scavando sotto le macerie, incluse quelle di un ASILO e di un OSPEDALE: inizialmente risultava accertata soltanto la morte di una bambina di 12 anni, ma (anche se speravo vivamente di sbagliarmi) ella non è rimasta l'unica vittima.
Anche questo terremoto, avvertito pure in molte località italiane, dovrebbe convincerci ad attuare, finalmente, CORRETTE POLITICHE DI PREVENZIONE SISMICA: ribadisco che, a tal fine, disponiamo da tempo di tutte le MODERNE TECNOLOGIE necessarie.
In particolare, dobbiamo assolutamente PROTEGGERE dal terremoto, in particolare (ma non solo), le nostre SCUOLE (quindi, i nostri figli e nipoti) ed i nostri OSPEDALI!
Spero, quindi, che abbia UN SEGUITO quanto richiesto, già in novembre, in questa PETIZIONE, da me lanciata su change.org, perché siano finalmente attivate CORRETTE POLITICHE DI PREVENZIONE DA RISCHI NATURALI.