Aboliamo l'ora solare per avere l'ora legale tutto l'anno (1h in più di luce per 12 mesi)


Aboliamo l'ora solare per avere l'ora legale tutto l'anno (1h in più di luce per 12 mesi)
Il problema
Firma per l’abolizione dell’ora solare (quella in vigore da ottobre a marzo) per far sì che in Italia ci sia tutto l’anno l’ora solare, il che significherebbe avere un’ora in più di luce al giorno tutto l’anno e non più solo d’estate.
Nel 2018, dopo una consultazione pubblica, con l’84% dei voti a favore, il parlamento Europeo ha approvato l'abolizione dell'obbligo per i vari Paesi membri di passare da un'ora all'altra due volte all'anno, lasciando però alle singole nazioni la facoltà di scelta, dando tempo fino ad Aprile 2021.
A differenza di paesi come la Francia, che ha subito approfittato dell’abolizione scegliendo di mantenere l’ora legale tutto l’anno, l’Italia ha fatto richiesta formale a Bruxelles di mantenere il doppio orario, ovvero sei mesi con l'ora solare e altri sei con l'ora legale, esattamente come da 54 anni a questa parte.
Ma in 54 anni le esigenze ed i ritmi dei cittadini sono notevolmente cambiati.
Abolire l’ora solare in Italia comporterebbe un notevole vantaggio economico per i consumatori che, avendo un’ora di luce in più tutto l’anno, si ritroverebbero a pagare bollette della luce più leggere. E’ facile intuire come un'ora di luce tra le 4.30 e le 5.30 del mattino sia meno utile di un'ora di luce tra le 20 e le 21. Questo spostamento permette infatti di accendere le luci alla sera un’ora più tardi con un conseguente risparmio sui consumi di energia elettrica.
Secondo quanto rilevato da Terna, solo nel 2020 i benefici dell’ora legale hanno determinato un risparmio pari a 400 milioni di kWh (quanto il consumo medio annuo di elettricità di circa 150 mila famiglie), un valore corrispondente a un risparmio economico pari a circa 66 milioni di euro.
Per non parlare poi del risparmio delle emissioni di CO2: nel 2020 i benefici dell’ora legale hanno determinato un risparmio pari a un valore corrispondente a minori emissioni di CO2 in atmosfera per 205mila tonnellate.
Infine, non meno importante, è il beneficio in termini di benessere psicofisico che questa abolizione comporterebbe.
Con l’ora solare, infatti, fa buio prima e l’esposizione alla luce solare è fondamentale per la regolazione del ritmo circadiano sonno-veglia, per il nostro umore e per il metabolismo.
Nei paesi dove si passano molti mesi all’anno in condizioni di bassa luminosità sicuramente si ha infatti un tasso maggiore di disturbi dell’umore soprattutto in senso depressivo, ed il numero dei suicidi aumenta esponenzialmente.
Avere dei ritmi più costanti tutto l’anno dal punto di vista della salute può essere vantaggioso per la salute: il nostro organismo è progettato per seguire i ritmi circadiani fisiologici ed ogni variazione, anche di una sola ora, come avviene con il passaggio da ora legale a ora solare e viceversa, può influenzare la secrezione di ormoni e la qualità del sonno e della veglia.
Il rispetto o meno di questi ritmi naturali ha inoltre effetti sensibili sulla pressione arteriosa e la frequenza cardiaca.
Gli esperti di medicina del sonno sono dunque in maggioranza concordi: eliminare il passaggio dall’ora solare all’ora legale e viceversa farebbe bene alla salute.
Resta quindi un mistero il motivo che abbia spinto il nostro governo a scegliere di non cambiare le cose e di continuare a cambiare le lancette 2 volte l’anno, rinunciando così a 6 mesi di luce in più.
Facciamo sentire la nostra voce, abbiamo ancora un mese di tempo!

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Il problema
Firma per l’abolizione dell’ora solare (quella in vigore da ottobre a marzo) per far sì che in Italia ci sia tutto l’anno l’ora solare, il che significherebbe avere un’ora in più di luce al giorno tutto l’anno e non più solo d’estate.
Nel 2018, dopo una consultazione pubblica, con l’84% dei voti a favore, il parlamento Europeo ha approvato l'abolizione dell'obbligo per i vari Paesi membri di passare da un'ora all'altra due volte all'anno, lasciando però alle singole nazioni la facoltà di scelta, dando tempo fino ad Aprile 2021.
A differenza di paesi come la Francia, che ha subito approfittato dell’abolizione scegliendo di mantenere l’ora legale tutto l’anno, l’Italia ha fatto richiesta formale a Bruxelles di mantenere il doppio orario, ovvero sei mesi con l'ora solare e altri sei con l'ora legale, esattamente come da 54 anni a questa parte.
Ma in 54 anni le esigenze ed i ritmi dei cittadini sono notevolmente cambiati.
Abolire l’ora solare in Italia comporterebbe un notevole vantaggio economico per i consumatori che, avendo un’ora di luce in più tutto l’anno, si ritroverebbero a pagare bollette della luce più leggere. E’ facile intuire come un'ora di luce tra le 4.30 e le 5.30 del mattino sia meno utile di un'ora di luce tra le 20 e le 21. Questo spostamento permette infatti di accendere le luci alla sera un’ora più tardi con un conseguente risparmio sui consumi di energia elettrica.
Secondo quanto rilevato da Terna, solo nel 2020 i benefici dell’ora legale hanno determinato un risparmio pari a 400 milioni di kWh (quanto il consumo medio annuo di elettricità di circa 150 mila famiglie), un valore corrispondente a un risparmio economico pari a circa 66 milioni di euro.
Per non parlare poi del risparmio delle emissioni di CO2: nel 2020 i benefici dell’ora legale hanno determinato un risparmio pari a un valore corrispondente a minori emissioni di CO2 in atmosfera per 205mila tonnellate.
Infine, non meno importante, è il beneficio in termini di benessere psicofisico che questa abolizione comporterebbe.
Con l’ora solare, infatti, fa buio prima e l’esposizione alla luce solare è fondamentale per la regolazione del ritmo circadiano sonno-veglia, per il nostro umore e per il metabolismo.
Nei paesi dove si passano molti mesi all’anno in condizioni di bassa luminosità sicuramente si ha infatti un tasso maggiore di disturbi dell’umore soprattutto in senso depressivo, ed il numero dei suicidi aumenta esponenzialmente.
Avere dei ritmi più costanti tutto l’anno dal punto di vista della salute può essere vantaggioso per la salute: il nostro organismo è progettato per seguire i ritmi circadiani fisiologici ed ogni variazione, anche di una sola ora, come avviene con il passaggio da ora legale a ora solare e viceversa, può influenzare la secrezione di ormoni e la qualità del sonno e della veglia.
Il rispetto o meno di questi ritmi naturali ha inoltre effetti sensibili sulla pressione arteriosa e la frequenza cardiaca.
Gli esperti di medicina del sonno sono dunque in maggioranza concordi: eliminare il passaggio dall’ora solare all’ora legale e viceversa farebbe bene alla salute.
Resta quindi un mistero il motivo che abbia spinto il nostro governo a scegliere di non cambiare le cose e di continuare a cambiare le lancette 2 volte l’anno, rinunciando così a 6 mesi di luce in più.
Facciamo sentire la nostra voce, abbiamo ancora un mese di tempo!

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I decisori


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Petizione creata in data 28 marzo 2021