Vogliamo strade sicure e vivibili nelle Langhe. Oggi 1 altro morto e 5 feriti.

Il problema

Siamo in un territorio bello, pieno di turisti e di residenti, che amano camminare, andare in bici, passeggiare nei borghi.

Siamo in un territorio ancora pensato esclusivamente per le auto e per i camion, come negli anni 60.

Oggi un'altra signora è morta, e 5 ciclisti feriti - Suv piomba su un gruppo di turisti a Monforte d'Alba nelle Langhe, donna di Torino morta e 5 feriti
(https://torino.repubblica.it/cronaca/2020/09/25/news/auto_piomba_su_passanti_nel_cuneese_cinque_feriti_di_cui_uno_grave-268507183/ 

Vogliamo che le strade siano sicure per chi cammina, per chi va in bici, per i bambini che giocano nei paesi.

Chiediamo 3 cose:

  1. Dissuasori fisici che obblighino le auto a rallentare prima di entrare nei centri abitati e zone senz'auto, dove le persone siano libere di passeggiare e i bambini di giocare, senza il pericolo incombente delle auto.
  2. Piste e corsie ciclabili che consentano di muoversi in bici, in sicurezza tra i paesi
  3. Fermare i TIR che attraversano i paesi e le strade panoramiche per risparmiare qualche chilometro di percorrenza

---> Aggiornamento per chi pensa che cambiare non sia possibile: prendiamo ad esempio l'Olanda. Dopo la guerra era invasa dalle auto, e come ovunque dagli incidenti che nel 1971, provocarono 3.300 morti di cui 400 bambini.

Questi numeri sconcertanti non lasciarono la popolazione indifferente, che si indignò e organizzò numerose manifestazioni di protesta. Tra i gruppi di azione più attivi figurava “Stop de Kindermoord” (Stop alla strage dei bambini), fondata dall’ex deputato olandese Maartje van Putten.

La pressione dei cittadini ha influito sulle politiche, ed oggi l'Olanda è il paese con il maggior numero di ciclisti urbani, con un'ottima infrastruttura ciclabile e con paesi e città pensati prima per chi va a piedi ed in bici e poi per le auto.

Articolo interessante: https://www.bikeitalia.it/2015/06/02/come-amsterdam-e-diventata-la-capitale-mondiale-della-bici/

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Massimo INFUNTIPromotore della petizione
Questa petizione aveva 557 sostenitori

Il problema

Siamo in un territorio bello, pieno di turisti e di residenti, che amano camminare, andare in bici, passeggiare nei borghi.

Siamo in un territorio ancora pensato esclusivamente per le auto e per i camion, come negli anni 60.

Oggi un'altra signora è morta, e 5 ciclisti feriti - Suv piomba su un gruppo di turisti a Monforte d'Alba nelle Langhe, donna di Torino morta e 5 feriti
(https://torino.repubblica.it/cronaca/2020/09/25/news/auto_piomba_su_passanti_nel_cuneese_cinque_feriti_di_cui_uno_grave-268507183/ 

Vogliamo che le strade siano sicure per chi cammina, per chi va in bici, per i bambini che giocano nei paesi.

Chiediamo 3 cose:

  1. Dissuasori fisici che obblighino le auto a rallentare prima di entrare nei centri abitati e zone senz'auto, dove le persone siano libere di passeggiare e i bambini di giocare, senza il pericolo incombente delle auto.
  2. Piste e corsie ciclabili che consentano di muoversi in bici, in sicurezza tra i paesi
  3. Fermare i TIR che attraversano i paesi e le strade panoramiche per risparmiare qualche chilometro di percorrenza

---> Aggiornamento per chi pensa che cambiare non sia possibile: prendiamo ad esempio l'Olanda. Dopo la guerra era invasa dalle auto, e come ovunque dagli incidenti che nel 1971, provocarono 3.300 morti di cui 400 bambini.

Questi numeri sconcertanti non lasciarono la popolazione indifferente, che si indignò e organizzò numerose manifestazioni di protesta. Tra i gruppi di azione più attivi figurava “Stop de Kindermoord” (Stop alla strage dei bambini), fondata dall’ex deputato olandese Maartje van Putten.

La pressione dei cittadini ha influito sulle politiche, ed oggi l'Olanda è il paese con il maggior numero di ciclisti urbani, con un'ottima infrastruttura ciclabile e con paesi e città pensati prima per chi va a piedi ed in bici e poi per le auto.

Articolo interessante: https://www.bikeitalia.it/2015/06/02/come-amsterdam-e-diventata-la-capitale-mondiale-della-bici/

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I decisori

Roberto Passone
Roberto Passone
Presidente Unione dei Comuni Langa del Barolo
Federico Borgna
Federico Borgna
Presidente Provincia di Cuneo

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Petizione creata in data 25 settembre 2020