GIUDICI SENZA GIUSTIZIA - Petizione per la magistratura onoraria

0 hanno firmato. Arriviamo a 5.000.


Presidente del Consiglio dei Ministri, prof. avv. Giuseppe Conte

Ministro della Giustizia, On.le  avv. Alfonso Bonafede

Presidente del Senato della Repubblica, Sen. avv. Maria Elisabetta Alberti Casellati

Presidente della Camera dei Deputati,  On.le Roberto Fico

 

GIUDICI SENZA GIUSTIZIA

Petizione per la magistratura onoraria

La magistratura onoraria, espressamente prevista dall’art.106 della Costituzione, è composta da magistrati, nominati dallo Stato italiano attraverso una regolare procedura concorsuale per titoli, che esercitano la funzione giurisdizionale giudicante o requirente, accanto alla magistratura ordinaria, “per tutte le funzioni attribuite a giudici singoli” (così la citata norma costituzionale).

Ogni giorno lavorano, studiando i fascicoli e preparando le udienze, tenendole o partecipandovi, emettendo atti o sentenze “in nome del Popolo Italiano” o rappresentando la pubblica accusa.

Nei Tribunali esercitano le funzioni giudicanti (i G.O.T., Giudici onorari di Tribunale) e requirenti (i V.P.O., Vice Procuratori Onorari), trattando e decidendo, circa la metà del contenzioso ordinario di primo grado, in ambito sia civile che penale; compongono inoltre i collegi e rappresentano l’accusa in taluni procedimenti d’appello.

Lo Stato Italiano, sebbene li abbia immessi e prorogati nelle funzioni giurisdizionali oltre ogni termine previsto dalla legge, in molti casi per oltre vent’anni, non li considera lavoratori ma dei “volontari” e riconosce loro un semplice “gettone”, del valore di 98 euro lordi, per ogni 5 ore di udienza per GOT e VPO o per la redazione di atti giudiziari per i VPO . A parte ciò, null’altro.

Se non tengono udienza o non vi partecipano non percepiscono contributi di alcun tipo; i GOT non sono pagati per i numerosissimi provvedimenti che emettono, anche se sovente di complessità pari a quelli dei giudici ordinari; non ricevono rimborsi per le spese di trasferta, di aggiornamento, di vitto. I magistrati onorari, infine, non hanno copertura in caso di malattia o di infortuni; non hanno diritto alle ferie o a permessi retribuiti per motivi di famiglia, neanche se gravi, né al ricongiungimento familiare; non hanno diritto alla tutela della maternità. Non avranno alcuna pensione.

La media delle indennità annue dei GOT è inferiore agli 8.000,00 euro lordi; i VPO percepiscono importi di poco superiori. Somme decisamente modeste e inadeguate alle funzioni che svolgono.

Lavoratori in nero della Giustizia.

Da decenni il loro status è oggetto di richieste di modifica portate avanti in diverse sedi, ma sempre senza ottenere nulla, nemmeno l’aumento ISTAT sull’indennità di udienza che risale a vent’anni fa (2001), benché l’adeguamento sia previsto dalla legge.

Tutti, a parole, riconoscono il loro fondamentale apporto alla giurisdizione e danno loro ragione ma nessuno, sino ad ora, nei fatti, ha mai conferito e riconosciuto loro la dignità che chiedono, nonostante l’evidente contrasto con la normativa europea e il rischio di sanzioni, a seguito di procedura di infrazione già instaurata contro lo Stato italiano.

L’emergenza nazionale per la pandemia da Covid-19 ha reso ormai non più rinviabile la soluzione di un loro equo trattamento economico e ordinamentale.

Le misure di isolamento sociale hanno infatti comportato, tranne poche eccezioni,  il rinvio delle udienze civili e penali, con conseguente azzeramento del reddito dei magistrati onorari, nonostante l’impegno perdurante e non retribuito nell’amministrazione della giustizia e, quanto ai GOT, nella redazione di atti e sentenze durante il periodo di emergenza.

La ripresa dell’attività giurisdizionale, inoltre, sarà certamente graduale, per un tempo oggi non prevedibile, con inevitabili ricadute sul già esiguo reddito da loro percepito, legato esclusivamente, come già detto, al numero e alla durate delle udienze svolte. La situazione è addirittura peggiorata dalle nuove modalità di svolgimento delle udienze previste dal Decreto Legge “Cura Italia”.

Ne consegue che, in questa situazione, in particolare i magistrati onorari non potranno garantire l’apporto alla funzione giurisdizionale offerto sino ad ora.

GOT e VPO hanno chiesto pressantemente al Governo e al Parlamento di dare seguito alle proposte di riforma presentate dalle diverse associazioni nonché da tutti i gruppi politici presso la Commissione Giustizia del Senato, che prevedono il riconoscimento dei diritti e delle tutele garantite dalla nostra Carta costituzionale ad ogni lavoratore.

Non avendo ottenuto risposta, i magistrati onorari chiedono il sostegno a chi vorrà firmare la presente petizione, affinché possano avere:

1)    una retribuzione certa, adeguata e commisurata alla funzione svolta e alle conseguenti responsabilità;

2)    il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali;

3)    le normali tutele spettanti ai lavoratori ed, in primis, la tutela della salute.

Un grazie a chi, firmando la presente petizione, vorrà esprimere il proprio sostegno.

 

PROMOTORI

Giuseppe MINUTOLI  (Presidente di sezione Tribunale di Messina)

Emanuela ALIMENTO  (GOT presso il Tribunale di Trani)

Antonio G. BARULLI  (GOT presso il Tribunale di Campobasso)

Natalija BUKUMIROVIC  (VPO presso la Procura della Repubblica di Termini Imerese)

Sabrina BOMBELLI  (VPO presso la Procura della Repubblica di Milano)

Marina BRUNI  (GOT presso il Tribunale di Milano)

Simona BRUSAMOLINO (GOT presso il Tribunale di Milano)

Giovanna CALVANESE  (GOT presso il Tribunale di Terni)

Francesco COLETTA  (GOT presso il Tribunale di Firenze)

Cristina COLOMBINI (GOT presso il Tribunale di Milano)

Patrizia CONTINI  (GOT presso il Tribunale di Milano)

Anna Cristina FALCIANO  (GOT presso il Tribunale di Napoli)

Roberto FALESSI  (GOT presso il Tribunale di Busto Arsizio)

Caterina GALLIZIA  (GOT presso il Tribunale di Milano)

Sonia Elisabetta GIANNELLI (GOT presso il Tribunale di Milano)

Giovanni GRASSO  (GOT presso il Tribunale di Messina)

Alessandra GUERRERI (GOT presso il Tribunale di Milano)

Francesca GUTTADAURO (GOT presso il Tribunale di Siena)

Arturo IACOVACCI (VPO presso la Procura della Repubblica di Milano)

Sandra LEO (GOT presso il Tribunale di Milano)

Maria Teresa MAIORCA (VPO presso la Procura della Repubblica di Perugia)

Massimo MORGIA (GOT presso il Tribunale di Messina)

Walter NOCITO (Ricercatore di “Istituzioni di Diritto Pubblico” presso l’Università della Calabria)

Annalisa PALAMARA (GOT presso il Tribunale di Palmi)

Valeria PAPPALARDO (GOT presso il Tribunale di Messina)

Giulia PETTI (GOT presso il Tribunale di Campobasso)

Salvatore RONSIVALLE (VPO presso la Procura della Repubblica di  Milano) 

Loredana SCHIRRA (GOT presso il Tribunale di Cagliari)

Fabio STUPPIA (GOT presso il Tribunale di Termini Imerese)

Santo SUTERA  (GOT presso il Tribunale di Palermo)

William TENACE (VPO presso la Procura della Repubblica di Milano)

Alessandra TERRERI (GOT presso il Tribunale di Milano)

Patrizia TILLI  (GOT presso il Tribunale di Terni)

Claudia TOSCANO  (GOT presso il Tribunale di Palmi)

Angelina TURCO (GOT presso il Tribunale di Milano)

Mariangela VITA (GOT presso il Tribunale di Milano)

Alessandro ZIINO  (VPO presso la Procura della Repubblica di Messina)

Paola ZIMBALDI (VPO presso la Procura della Repubblica di Monza)

Lara ZUCCHINI (VPO presso la Procura della Repubblica di Busto Arsizio)