Petition updateSalvare Giardino della Memoria e marina di S. Maria al Bagno da terminal di idrovolanti

aggiornamento del sito web del Comitato di Santa Maria al Bagno contro gli idrivolanti

Comitato di proprietari e residenti di S. Maria al Bagno a difesa della marina e del Giardino della Memoria dagli idrovolanti con fondi UE
Nov 11, 2021

Carissimi sostenitori della battaglia contro il terminal di idrovolanti all'interno del Giardino della Memoria e dell'Accoglienza di St Maria al Bagno. 

Abbiamo rinnovato in parte il sito web del comitato che può essere raggiunto tramite il seguente link: 

www.comitatosantamariacontroidrovolanti.com

Da lì è possibile avere accesso alla rassegna stampa aggiornata, ai comunicati stampa e alle novità, agli appelli, al link per le eventuali donazioni per sostenere le spese dei ricorsi amministrativi già avviati.

Tramite il sito è possibile iscrivere a info@comitatosantamariacontroidrovolanti per aderire al Comitato stesso o per aderire alla chat whatsapp per essere tenuti aggiornati. 

L'adesione è aperta a chiunque risieda sul posto ma anche a chiunque voglia preservare il giardino spontaneo creato a partire dal 2010 e che oggi ha più di 200 piante e ha cambiato l'aspetto del centro storico di Santa Maria al Bagno senza costare un solo euro all'amministrazione pubblica che, al contrario, non ha mancato di ignorare o, peggio, insultare i donanti che avevano conferito le piante all'Agenzia del Demanio e al Comune fin dal 2010 con regolare corrispondenza a riprova della donazione. 

Il sospetto che la scelta della location dove installare il Terminal, su 22 km di costa, non sia stata casuale è forte.

La mattina del 5 ottobre, all'indomani delle elezioni che hanno visto confermato in maniera plebiscitaria (per coloro che hanno votato) l'attuale Sindaco, sono entrate le ruspe per eradicare agavi ventennali, pini, e altre essenze mediterranee, sfregiando il Giardino della Memoria, da un lato, e danneggiando il patrimonio arboreo di Santa Maria al Bagno, in area al centro del fenomeno di desertificazione causato dal cambio del clima. Pochi giorni dopo il governatore Emiliano ha chiesto a Mellone di prendere le distanze da nostalgie fasciste. Organizzato un evento pubblico a Santa Maria, dove nessuno del Comitato a difesa del Giardino è stato invitato, a 200 metri dal giardino stesso. Invitata, la presidentessa della Comunità ebraica italiana ha declinato l'invito, per coerenza, chiedendo di trovare un'altra location. 

Per partito preso, senza ascoltare gli appelli, oggi Santa Maria è più povera di verde e di memoria.

Il 5 ottobre è avvenuta l'asportazione delle piante.

Il 5 novembre dagli USA ci ha contattato per la prima volta la nipote del sopravvissuto all'Olocausto Ottfried Weisz, Mellissa Strahan, lanciando un appello per salvare il giardino.

Il 6 novembre 2021 era il decimo anniversario della distruzione radicale del Giardino ad opera di ignoti. 

Cordiali saluti

Pierluigi Congedo

presidente pro tempore del Comitato a difesa del Giardino

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