Le ragioni intime di questa petizione pubblica.

Ho avuto la visione nitida di una urgenza, ecco perché ho dovuto formulare questa petizione pubblica in modo diretto e sintetico ed esserne il primo firmatario.
Perché era corretto sottoporla al pieno e libero arbitrio costituzionale concesso al Signor Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Perché dietro il fall-out isterico e perverso che viene iniettato nel dibattito popolare dalle parole e dai discorsi vuoti e stucchevoli dei talk-show televisivi e radiofonici c'è un deserto etico assoluto, e più si vorrà scavare e più di dovrà prendere coscienza che l'informazione di massa italiana è un alimento tossico senza rimedio di cui si può e si dovrebbe fare a meno; anzi, rimanendo ai modelli imposti dalla radio e dalla TV, in esse si possono riconoscere ad occhio nudo tutte le schegge infette dei luoghi comuni costruiti sempre a tavolino dai soliti pessimi autori, e ripetuti fino allo sfinimento da gentili signori e signore impegnati a sfregiare l'inconscio collettivo in studi radio|televisivi ancora disperatamente vuoti; e tuttavia lo spettacolo della sfiducia e della paura, o della falsa e patetica euforia, deve andare avanti ad oltranza.
Perché, a dispetto della cattiva informazione, la vita reale è fatta di una serie di fatti soggettivi intimi e naturali, e comunque sempre irripetibili, e straordinari e commoventi, di cui ogni essere umano può essere leale e diretto testimone.
Perché la democrazia è un bene primario concreto prezioso e inalienabile, come e più del pane caldo di forno a legna, ma essa è molto di più del leggendario articolato di carta e inchiostro della nostra meravigliosa Costituzione della Repubblica.
Perché qualsiasi forma di socialità, il puro e semplice "stare insieme" in qualsiasi contesto possibile, si deve fondare su parole che voglio definire in carne ed ossa, veri e propri organismi viventi: come sono in realtà UGUAGLIANZA, TOLLERANZA e RISPETTO ASSOLUTO DI SÉ e DELL'IDENTITÀ degli altri; e proprio esse sono il cardine di tutte le idee riconoscibili in contenitori ideali come PATRIA e DEMOCRAZIA.
Per questo una petizione pubblica investe sempre la quintessenza stessa della parola "responsabilità", che come ognuno ricorderà deriva da "responsa", ossia la volontà e la capacità proprie di ognuno di offrire risposte rapide e precise ai problemi, ai bisogni e alle emergenze di un certo giorno, o di una certa epoca.
Sono convinto in modo assoluto che si debba tributare la gratitudine di tutto il popolo italiano ai medici e agli infermieri, e voglio ripeterlo nettamente va detto un GRAZIE tangibile a tutti e ad ognuno con l'identico slancio emotivo, e bisogna farlo certamente in modo concreto e permanente, - e dunque con la sola possibile modalità storicamente rilevante e memorabile: la medaglia d'oro al valore civile conferita dal Signor Presidente della Repubblica Sergio Mattarella tanto all'Ordine nazionale dei medici italiani, quanto all'Ordine delle professioni infermieristiche.
Perché essi sono stati, - non solo in senso metaforico ma anche fino al sacrificio estremo delle proprie singole vite, - il nostro FIREWALL efficacissimo contro il VIRUS, ed hanno offerto i propri corpi come scudo ed ultima barriera fra noi e l'iniziale e devastante aggressività del nemico invisibile, fra noi e il contagio pandemico, fra milioni di cittadini inermi e il dolore, e infine essi sono stati anche testimoni impotenti dell'evento irrimediabile per definizione, la morte di decine di migliaia di nostri concittadini.
E sono altrettanto certo che la visione che mi ha condotto alla formulazione di questa proposta sia un tesoro già ben custodito nel segreto del cuore di ognuno di voi, e dunque vi esorto a cullare e a prenderci cura dei semi di questo sogno tutti insieme, io e voi, con la forza che è propria di ognuno, sia con la firma e con la adesione diretta, e sia con la condivisione sui profili sociali personali, Facebook Twitter ed altri.
Intanto, GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE.
A presto,
amato consalvo, roma