Commissione d’inchiesta parlamentare sulla gestione Coronavirus: verità e Giustizia!

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La gestione politica e sanitaria dell’Emergenza Coronavirus, è stata condizionata dalle verità di alcuni Scienziati “accreditati” che hanno prospettato tesi catastrofiche sull’evoluzione e sui rischi della pandemia. Questi ultimi hanno indicato rigide misure di distanziamento, che hanno limitato libertà e diritti di valenza costituzionale ed hanno affermato che non vi erano allo stato terapie specifiche e che per un ritorno alla normalità avremmo dovuto aspettare la scoperta del vaccino. Le tesi dissenzienti che indicavano caratteristiche diverse del virus,  l’inutilità del vaccino, una diagnosi diversa rispetto a quella ritenuta e terapie praticabili,  non sono state ascoltate ed alcune volte nascoste. In particolare, alcuni Scienziati e ricercatori di caratura internazionale hanno pubblicamente affermato che: 1) il vaccino non servirebbe a nulla, perchè il virus muta; 2) il coronavirus non avrebbe possibilità di uccidere una persona sana, ma solo chi ha una risposta immunitaria bassa; 3) Il coronavirus circolerebbe già da prima dell’ottobre 2019; 4) Almeno Il 35 % della popolazione sarebbe stato già contagiato ed avrebbe quindi gli anticorpi;5) Il coronavirus determinerebbe la morte per Trombo embolia vascolare e si potrebbe prevenire anche con l’uso dell’eparina e dell’idrossiclorochina; 6) il plasma è una cura valida, a basso costo e senza rischi, perchè si basa sull’immunità indotta. 7) L’erroneità di alcune diagnosi e terapie potrebbero avere determinato tante morti, diversamente evitabili; 8)Il virus sarebbe sensibile al caldo e la stagione estiva ed il mare lo neutralizzerebbe;9) La patogenecità sarà sempre maggiore al Nord, essendo il virus sensibile al clima;10) la carenza di vitamina D esporrebbe a rischio contagio Coronavirus. 
Queste verità che avrebbero potuto agevolare il contrasto al virus, tardano ad affermarsi perchè  contraddette da verità “accreditate” che, invece, hanno improntato la gestione sanitaria. Avendo   i fatti dimostrato la validità di queste tesi dissenzienti,  si pongono drammatici interrogativi sull’utilità di una serie di misure restrittiva delle libertà, sulle conseguenze degli eventuali errori diagnostici e di possibili ritardi nel praticare alcune terapie efficaci. 
Pertanto, è legittimo chiedersi se tratta solo di Fatali errori e drammatici ritardi che hanno reso inadeguata la gestione dell’emergenza, o gli stessi, come qualcuno teorizza, sono funzionali ad una immorale e/o illecita strategia? Se Queste verità “nascoste” avrebbero potuto evitare questa strage di vite umane? 
Tanti interrogativi ed un unica certezza: Migliaia di viitime reclamano verità e giustizia! Ognuno di noi ha il diritto di sapere e credo che, a prescindere da doverose indagine giudiziarie, sia necessaria una Commissione di inchiesta parlamentare per accertare se questa emergenza sanitaria sia stata gestita adeguatamente e se vi sono state notizie false, depistaggi e interessi illeciti .....,,, che hanno condizionato la gestione predetta!La Commissione parlamentare di inchiesta è finalizzata non solo ad accertare le verità, ma anche  ad evitare che la popolazione sia in futuro sottoposta a misure restrittive della libertà inutili, a terapie dannose o inappropriate , ed ad un vaccino inefficace.