ISTITUZIONE DI UN "SUSSIDIO STRAORDINARIO": STUDENTI FUORI SEDE E DIRITTO ALLO STUDIO


ISTITUZIONE DI UN "SUSSIDIO STRAORDINARIO": STUDENTI FUORI SEDE E DIRITTO ALLO STUDIO
Il problema
Ill.mo Presidente On. Jole Santelli,
come noto il nostro Paese versa in uno stato emergenziale dettato dalla presenza del coronavirus SARS-CoV-2.
La vita di tutti noi e delle nostre famiglie ha subito e continuerà a subire grandi cambiamenti, non solo in merito ad abitudini ma soprattutto riguardo alla gestione delle economie e dei risparmi delle nostre Famiglie così come riporta l’OECD Economic Outlook – “L’impatto dell’epidemia da COVID-19 sulle prospettive economiche è grave”.
Molti sono stati gli interventi governativi:
• Il 24 Febbraio 2020 il Ministro dell’Economia e delle Finanze ha disposto la sospensione del versamento delle imposte per i contribuenti residenti nelle zone interessate dal contagio da coronavirus.
• Il Governo ha studiato la possibilità di sospendere il versamento delle imposte e dei contributi per tutti i soggetti, una sospensione generalizzata che cerca di far fronte all’emergenza.
• Con il Decreto-Legge Cura Italia vediamo sospendere i versamenti per imprese e lavoratori autonomi, per i soggetti delle zone rosse, i termini degli adempimenti tributari, i termini relativi all’attività degli uffici degli enti impositori e quelli di versamento dei carichi affidati all’agente di riscossione.
Tuttavia riteniamo tali misure insufficienti.
Questa Associazione vuole pertanto sensibilizzare la Sua attenzione sul grande impatto che l’emergenza sanitaria avrà sull’economia del nostro territorio, la cui condizione economica e sociale è già critica per gli anni di ritardo accumulati in tutti i settori produttivi rispetto al resto dell’Italia.
Le ripercussioni economiche di questo blocco inevitabilmente hanno un notevole impatto anche sulle famiglie dei nostri studenti che con onori e oneri rappresentiamo.
Molti studenti provengono da famiglie il cui reddito deriva da lavoro autonomo o subordinato privato, di ogni genere che per gli effetti del decreto ha inevitabilmente subito importanti “contrazioni economiche”.
Le famiglie già oggi stanno affrontando con un minor gettito le medesime spese correnti, anche universitarie, se non ulteriori per fronteggiare la situazione emergenziale.
Preme anche segnalare che molti studenti dell’unico corso di studi di Medicina e Chirurgia della Calabria per effetto del concorso unico nazionale, provengono da altre Regioni (c.d. fuori sede) e per effetto del blocco del 9 Marzo u.s. non hanno avuto possibilità di rientrare nelle loro Regioni permanendo nella nostra terra, lontani dalle loro famiglie, sia per l’elevato senso di responsabilità e senso civico degli stessi ma anche per l’impossibilità fisica e logistica di raggiungere le proprie residenze per via del blocco delia mobilità extra-regionale.
Ma non solo! Numerosi sono gli studenti della terra calabra che optano per la didattica erogata dal nostro Ateneo: grande affluenza è riservata ai corsi delle Professioni Sanitarie, dell’area Farmaceutica e dell’area Giuridico-Economica. Anch’essi, a causa delle limitazioni imposte sugli spostamenti, continuano ad albergare presso le loro abitazioni universitarie, lontani dai loro affetti e dai loro cari.
Abbiamo inoltre appreso con piacere che la Regione Calabria si è da subito attivata per venire incontro alle esigenze della popolazione, rafforzando i controlli, contendendo la pandemia e mettendo in campo azioni anche nel campo del diritto allo studio.
Molto apprezzata è l’iniziativa di fornire agli studenti calabresi ben 25000 tablet con relativa connessione e software per la didattica a distanza, che rimarranno ai ragazzi anche al termine dell’emergenza tuttavia ciò non basta.
Pensiamo sia doveroso fornire un supporto economico anche agli studenti Calabresi che studiano nelle altre Regioni e agli studenti di altre Regioni che studiano nella nostra terra per i quali diventa sempre più difficile pagare l’affitto.
Iniziative similari sono state intraprese dalla vicina Regione Sicilia che ha stanziato sette milioni di euro per gli universitari fuori sede come contributo alloggio: quattro milioni sono destinati agli studenti iscritti in atenei al di fuori della Sicilia, anche all’estero, ai quali sarà erogato un contributo di ottocento euro, per ogni mese di permanenza, in quelle sedi, dal 31 Gennaio fino ad oggi; tre milioni di euro sono stati destinati invece agli studenti fuori sede, che studiano in Sicilia, idonei al contributo alloggio dell’Ersu.
Preme ancora portare alla Sua attenzione la situazione riguardante il Diritto allo Studio: le precarie condizioni economiche in cui versano tante famiglie rendono difficile la frequenza dei corsi universitari e purtroppo il sistema delle borse di studio non sempre riesce a sopperire a tale esigenza.
Difatti esiste ancora la figura dell’idoneo non beneficiario, cioè dello studente che, pur rispettando i requisiti economici e di merito, non percepisce la borsa di studio né tutti gli altri servizi a cui avrebbe diritto, a causa di finanziamenti insufficienti.
Riteniamo necessario aumentare il finanziamento delle Borse di Studio in modo da superare, come avvenuto nell’a.a. 2017-2018, la figura dell’idoneo non beneficiario al fine di poter garantire a tutti gli studenti la borsa di studio.Confidiamo pertanto nella Sua sensibilità, Presidente, affinché possa valutare ogni azione volta ad uno stanziamento economico finalizzato all’attivazione di uno strumento per il sostegno del contributo alloggiativo degli studenti fuori sede che si trovano in questa condizione di disagio lontani dalla propria terra e dai propri affetti ed all’incremento delle risorse destinate agli Enti di gestione del Diritto allo studio universitario per il superamento dello status di studente “idoneo non beneficiario” con l’ampliamento della platea dei beneficiari alla borsa di studio.

Il problema
Ill.mo Presidente On. Jole Santelli,
come noto il nostro Paese versa in uno stato emergenziale dettato dalla presenza del coronavirus SARS-CoV-2.
La vita di tutti noi e delle nostre famiglie ha subito e continuerà a subire grandi cambiamenti, non solo in merito ad abitudini ma soprattutto riguardo alla gestione delle economie e dei risparmi delle nostre Famiglie così come riporta l’OECD Economic Outlook – “L’impatto dell’epidemia da COVID-19 sulle prospettive economiche è grave”.
Molti sono stati gli interventi governativi:
• Il 24 Febbraio 2020 il Ministro dell’Economia e delle Finanze ha disposto la sospensione del versamento delle imposte per i contribuenti residenti nelle zone interessate dal contagio da coronavirus.
• Il Governo ha studiato la possibilità di sospendere il versamento delle imposte e dei contributi per tutti i soggetti, una sospensione generalizzata che cerca di far fronte all’emergenza.
• Con il Decreto-Legge Cura Italia vediamo sospendere i versamenti per imprese e lavoratori autonomi, per i soggetti delle zone rosse, i termini degli adempimenti tributari, i termini relativi all’attività degli uffici degli enti impositori e quelli di versamento dei carichi affidati all’agente di riscossione.
Tuttavia riteniamo tali misure insufficienti.
Questa Associazione vuole pertanto sensibilizzare la Sua attenzione sul grande impatto che l’emergenza sanitaria avrà sull’economia del nostro territorio, la cui condizione economica e sociale è già critica per gli anni di ritardo accumulati in tutti i settori produttivi rispetto al resto dell’Italia.
Le ripercussioni economiche di questo blocco inevitabilmente hanno un notevole impatto anche sulle famiglie dei nostri studenti che con onori e oneri rappresentiamo.
Molti studenti provengono da famiglie il cui reddito deriva da lavoro autonomo o subordinato privato, di ogni genere che per gli effetti del decreto ha inevitabilmente subito importanti “contrazioni economiche”.
Le famiglie già oggi stanno affrontando con un minor gettito le medesime spese correnti, anche universitarie, se non ulteriori per fronteggiare la situazione emergenziale.
Preme anche segnalare che molti studenti dell’unico corso di studi di Medicina e Chirurgia della Calabria per effetto del concorso unico nazionale, provengono da altre Regioni (c.d. fuori sede) e per effetto del blocco del 9 Marzo u.s. non hanno avuto possibilità di rientrare nelle loro Regioni permanendo nella nostra terra, lontani dalle loro famiglie, sia per l’elevato senso di responsabilità e senso civico degli stessi ma anche per l’impossibilità fisica e logistica di raggiungere le proprie residenze per via del blocco delia mobilità extra-regionale.
Ma non solo! Numerosi sono gli studenti della terra calabra che optano per la didattica erogata dal nostro Ateneo: grande affluenza è riservata ai corsi delle Professioni Sanitarie, dell’area Farmaceutica e dell’area Giuridico-Economica. Anch’essi, a causa delle limitazioni imposte sugli spostamenti, continuano ad albergare presso le loro abitazioni universitarie, lontani dai loro affetti e dai loro cari.
Abbiamo inoltre appreso con piacere che la Regione Calabria si è da subito attivata per venire incontro alle esigenze della popolazione, rafforzando i controlli, contendendo la pandemia e mettendo in campo azioni anche nel campo del diritto allo studio.
Molto apprezzata è l’iniziativa di fornire agli studenti calabresi ben 25000 tablet con relativa connessione e software per la didattica a distanza, che rimarranno ai ragazzi anche al termine dell’emergenza tuttavia ciò non basta.
Pensiamo sia doveroso fornire un supporto economico anche agli studenti Calabresi che studiano nelle altre Regioni e agli studenti di altre Regioni che studiano nella nostra terra per i quali diventa sempre più difficile pagare l’affitto.
Iniziative similari sono state intraprese dalla vicina Regione Sicilia che ha stanziato sette milioni di euro per gli universitari fuori sede come contributo alloggio: quattro milioni sono destinati agli studenti iscritti in atenei al di fuori della Sicilia, anche all’estero, ai quali sarà erogato un contributo di ottocento euro, per ogni mese di permanenza, in quelle sedi, dal 31 Gennaio fino ad oggi; tre milioni di euro sono stati destinati invece agli studenti fuori sede, che studiano in Sicilia, idonei al contributo alloggio dell’Ersu.
Preme ancora portare alla Sua attenzione la situazione riguardante il Diritto allo Studio: le precarie condizioni economiche in cui versano tante famiglie rendono difficile la frequenza dei corsi universitari e purtroppo il sistema delle borse di studio non sempre riesce a sopperire a tale esigenza.
Difatti esiste ancora la figura dell’idoneo non beneficiario, cioè dello studente che, pur rispettando i requisiti economici e di merito, non percepisce la borsa di studio né tutti gli altri servizi a cui avrebbe diritto, a causa di finanziamenti insufficienti.
Riteniamo necessario aumentare il finanziamento delle Borse di Studio in modo da superare, come avvenuto nell’a.a. 2017-2018, la figura dell’idoneo non beneficiario al fine di poter garantire a tutti gli studenti la borsa di studio.Confidiamo pertanto nella Sua sensibilità, Presidente, affinché possa valutare ogni azione volta ad uno stanziamento economico finalizzato all’attivazione di uno strumento per il sostegno del contributo alloggiativo degli studenti fuori sede che si trovano in questa condizione di disagio lontani dalla propria terra e dai propri affetti ed all’incremento delle risorse destinate agli Enti di gestione del Diritto allo studio universitario per il superamento dello status di studente “idoneo non beneficiario” con l’ampliamento della platea dei beneficiari alla borsa di studio.

Vittoria
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I decisori
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Petizione creata in data 14 aprile 2020