Dichiarazione di stato di calamità per il settore eventi culturali in Calabria

Il problema

L’attuale epidemia di Covid19 sta mettendo in ginocchio l’intera economia calabrese ma ha di fatto totalmente azzerato tutte le attività culturali e gli eventi che riguardano lo spettacolo dal vivo nella sua programmazione e realizzazione. Essendo questo un settore nel quale diventa impossibile praticare il distanziamento sociale si prevede che sarà uno degli ultimi ad essere riaperto.

Questo fa sì che tutta una lunga serie di categorie di professionisti e lavoratori:

organizzatori

produttori

promotori

personale amministrativo

autori

artisti

musicisti

cantanti

attori

tecnici

fonici

service,

costumisti

truccatori

parrucchieri

personale di sala

e tantissime altre figure che entro questo mondo trovano lavoro siano rimasti privi di entrate e tutele, senza avere la minima prospettiva per una ripresa nell’immediato futuro.

Un mondo che, nel silenzio e nell’indifferenza delle istituzioni, sta precipitando nella disperazione.

Chiediamo quindi al presidente della Regione Calabria On. Jole Santelli che così come ha dichiarato lo stato di calamità per altri comparti, lo faccia anche per il settore artistico culturale dello spettacolo dal vivo, nelle sue varie forme professionali.

Si chiede inoltre di erogare subito i saldi del 2018, di rendere definitive le graduatorie degli eventi culturali del 2019 per i quali vanno subito erogati gli anticipi, evitando tutta la lentezza burocratica che ne caratterizza l’iter.

Perdendo un anno di attività molte realtà che hanno dato lustro alla Regione, realizzando con proprie forze economiche e professionali eventi di successo, anche di carattere internazionale, che in tutte le altre regioni sono generalmente realizzati direttamente dagli enti pubblici, non riuscirebbero a riprendere la loro attività privando la regione della sua vitalità culturale.

Il settore che qualcuno può considerare effimero dà sostentamento a migliaia di soggetti e famiglie.

Per questo si chiede che venga dichiarato lo stato di calamità e che venga presa in considerazione la necessità di sostegni straordinari per il 2020 anche se non sarà possibile realizzare le attività.

NON FAR MORIRE LA CULTURA IN CALABRIA.

 

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Domenico GattoPromotore della petizione
Questa petizione aveva 564 sostenitori

Il problema

L’attuale epidemia di Covid19 sta mettendo in ginocchio l’intera economia calabrese ma ha di fatto totalmente azzerato tutte le attività culturali e gli eventi che riguardano lo spettacolo dal vivo nella sua programmazione e realizzazione. Essendo questo un settore nel quale diventa impossibile praticare il distanziamento sociale si prevede che sarà uno degli ultimi ad essere riaperto.

Questo fa sì che tutta una lunga serie di categorie di professionisti e lavoratori:

organizzatori

produttori

promotori

personale amministrativo

autori

artisti

musicisti

cantanti

attori

tecnici

fonici

service,

costumisti

truccatori

parrucchieri

personale di sala

e tantissime altre figure che entro questo mondo trovano lavoro siano rimasti privi di entrate e tutele, senza avere la minima prospettiva per una ripresa nell’immediato futuro.

Un mondo che, nel silenzio e nell’indifferenza delle istituzioni, sta precipitando nella disperazione.

Chiediamo quindi al presidente della Regione Calabria On. Jole Santelli che così come ha dichiarato lo stato di calamità per altri comparti, lo faccia anche per il settore artistico culturale dello spettacolo dal vivo, nelle sue varie forme professionali.

Si chiede inoltre di erogare subito i saldi del 2018, di rendere definitive le graduatorie degli eventi culturali del 2019 per i quali vanno subito erogati gli anticipi, evitando tutta la lentezza burocratica che ne caratterizza l’iter.

Perdendo un anno di attività molte realtà che hanno dato lustro alla Regione, realizzando con proprie forze economiche e professionali eventi di successo, anche di carattere internazionale, che in tutte le altre regioni sono generalmente realizzati direttamente dagli enti pubblici, non riuscirebbero a riprendere la loro attività privando la regione della sua vitalità culturale.

Il settore che qualcuno può considerare effimero dà sostentamento a migliaia di soggetti e famiglie.

Per questo si chiede che venga dichiarato lo stato di calamità e che venga presa in considerazione la necessità di sostegni straordinari per il 2020 anche se non sarà possibile realizzare le attività.

NON FAR MORIRE LA CULTURA IN CALABRIA.

 

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Domenico GattoPromotore della petizione

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Petizione creata in data 13 aprile 2020