Actualización de la peticiónFermiamo i pozzi di petrolio in Basilicata«Fiat, addio al diesel entro il 2021» Investirà 9 miliardi nell`auto elettrica.
ScanZiamo le Scorie
2 jun 2018
A CHI CREDE ANCORA NEL PETROLIO ...fate leggere questa notizia del giorno.. «Fiat, addio al diesel entro il 2021» Investirà 9 miliardi nell`auto elettrica. ABBIAMO BISOGNO DI UNA STRATEGIA PER FERMARE L'ESTRAZIONI INUTILI E DANNOSE IN BASILICATA. Continuiamo a sostenere la nostra petizione per chiudere i pozzi di petrolio in Basilicata. LEGGI tutto l'articolo del Corriere della Sera. ALOCCO (VERCELU) «E un piano solido e coraggioso». Così Sergio Marchionne ha introdotto ieri a Balocco la presentazione del nuovo business pian 2019- 2022. Come aveva promesso ha la cravatta «ben annodata», segno che il debito industriale netto è azzerato. Anzi, precisa, «per fine giugno avremo una posizione finanziaria netta positiva. Un traguardo molto importante perché rappresenta un nuovo paradigma nel modo in cui l'azienda viene percepita». È solo l'inizio. D piano, illustrato nei dettagli dalla prima fila dei manager del gruppo, "racconta" che «Fca sarà al termine trasformata: sarà il costruttore più invidiabile sul mercato», dice ancora Marchionne, che affida la realizzazione al suo successore. Lui lascerà la guida di Fca alla fine del 2018 e sulla scelta di chi prenderà il suo posto il consiglio «è al lavoro con grande impegno». Il presidente John Elkann aggiunge: Abbiamo candidati intemi molto forti». Si, Fca nel 2022 sarà diversa. L'8o% dei ricavi, contro il 65% di oggi, verrà dai marchi Jeep, Maserati, Alfa Romeo e Ram. Nel corso del piano, già dal prossimo anno, il gruppo vuole tornare a una «consistente remunerazione per gli azionisti», cioè al dividendo: il payout potrà essere del 20% e con una distribuzione di circa 6 miliardi. Fca investirà 45 miliardi, di cui 9 nella "elettrificazione", producendo un flusso industriale di cassa lordo per 75 miliardi e con una liquidità stimata per il 2022 di 20 miliardi. Il fatturato crescerà del 7% in media all'anno con margini dell'ii-i2% e registrerà una forte accelerazione la parte "elettrica" mentre il diesel, nell'area Emea diminuirà progressivamente sino al 2021. D focus sarà sui brand premium «che verranno per la maggior parte prodotti in Italia». Marchionne non ha dato dettagli sugli stabilimenti ma ha sottolineato che «entro il 2022 verrà accresciuto il pieno utilizzo della capacità industriale in Europa e nel nostro Paese», la cui posizione «risulterà rafforzata» con un mix di marchi premium e la Fiat 500 "green"», mentre saranno abbandonate le auto di massa. «La componente italiana non è mai stata così forte», ha aggiunto Elkann. il quale su ipotesi di cessione da parte di Exor di Fca, ha risposto: «Non c'è alcuna intenzione di vendere: non ho mai visto da 20 anni un futuro più brillante e luminoso. Un tempo eravamo in zona retrocessione, ora giochiamo in Champions league». Su Magneti Marcili Marchionne ha confermato che lo scorporo è previsto entro l'anno però, ha detto anche che «se da qui ad allora qualcuno si presentasse con un assegno di valore appropriato», l'offerta potrebbe anche essere presa in considerazione. Nessun polo del lusso fra Maserati e Alfa è previsto dal piano, ma «condivisioni». E per Maserati verrà realizzata una partnership possibile solo in Fca: alcuni propulsori elettrici verranno realizzati da Ferrari. Marchionne ha concluso l'incontro con alcune "considerazioni finali" sul gruppo e la successione. «Noi in Fca saremo sempre aperti dalla parte della musica, cioè all'improvvisazione e al dibattito. Senza paura». Una cultura diversa «perché siamo dei sopravvissuti, Fca è nata da un gruppo di persone che ha affrontato le situazioni più difficili». Questa impronta viene «tramandata all'intemo, è radicata», perciò lui non lascerà al successore «istruzioni per l'uso. Sarebbero tutte istituzionali e temporanee» per chi agisce «senza spartito». Marchionne ha detto sui dazi Usa che non ci dovrebbero essere impatti per il gruppo e sul governo ha risposto: «C'è, è già un passo avanti. Noi siamo sempre stati filogovernativi, loro scelgono, noi ci adattiamo». Sergio Bocconi
Copiar enlace
WhatsApp
Facebook
X
Email