Petition updateFermiamo i pozzi di petrolio in BasilicataPittella rallenta sulla VIS e si scarica vergognosamente le responsabilità

ScanZiamo le Scorie

Sep 30, 2017
Il Presidente della Regione Basilicata perde tempo con la VIS e la rinvia a Roma che devono decidere sul da fare... Ha ragione quando Tabarelli (emiliano prezzolato dalle fossili) questa mattina su La7 ha detto che il Petrolio lucano è mio.. ..... e noi che in Basilicata viviamo che ci stiamo a fare? Siamo incapaci di intraprendere azioni sulla base di evidenze scientifiche?
Ma chi è che rappresente il territorio Lucano? Affidiamo la nostra sorte a Galletti e alla Lorenzin?
NO, amiamo la nostra terrra. Noi vogliamo fermare i pozzi di petrolio in Basilicata. Facciamoci sentire raccogliendo altre firme. Siamo ormai oltre 5200. Condividiamo il link della petizione: https://goo.gl/VsHWuz
Per sapere di più leggi l'articolo della GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO BASILICATA pubblicato oggi.
CENTRO OLIO IL PRESIDENTE PITTELLA SCRIVE AI MINISTRI DELL'AMBIENTE E DELLA SANITÀ, GALLETTI E LORENZIN
Petrolio, «tutelare la salute dei cittadini in Val d`Agri» = «Pronti a chiudere il Cova per la salute dei cittadini»
«La Regione avvierà un'indagine epidemiologica nell'area» Linea dura di Pittella che porta la Vis ai ministri Lorenzin e Galletti
• II presidente della Regione, Marcello Pittella, nel fare il punto sulla revisione dell'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) per il Centro Olio di Viggiano, ha annunciato che la Regione Basilicata avvierà una propria indagine epidemiologi- ca nel territorio della Val d'Agri, dove avvengono le attività estrattive. Ha inoltre inviato una lettera ai Ministeri dell'Ambiente e della Sanità in cui si chiede di valutare sul piano scientifico la portata dello studio Vis e di far conoscere formalmente e ufficialmente i risultati di tale approfondimento. Perché, a suo dire, dev'essere fatta ogni cosa che può servire a tutelare la salute dei cittadini. IERACEAPAGINAII»
• Pronti anche a chiudere il Centro Olio Val d'Agri dell'Eni se si dovessero ravvisare motivi di preoccupazione per l'ambiente e per la salute dei cittadini. Nessuna esitazione per il presidente della Regione Basilicata, Marcelle Pittella. «Da cittadino, da medico e da presidente ho chiesto ai Ministeri della Salute e dell'Ambiente di approfondire le conclusioni della "Valutazione di impatto sanitario" svolta nei mesi scorsi dal professor Fabrizio Bianchi del Cnr di Pisa sulle conseguenze sulla salute delle persone che vivono nell'area circostante il Centro olio di Viggiano». La richiesta ai due ministeri, contenuta in una lettera che il governatore lucano ha inviato ai due ministri, è stata anticipata ieri, ai giornalisti convocati a Potenza, in conferenza stampa. «Ne ho già parlato a palazzo Chigi con il ministro Gian Luca Galletti - ha detto Pittella - e conto di incontrare presto anche la ministra Beatrice Lorenzin per illustrarle la questione. Loro hanno strumenti e strutture per poter esaminare e valutare sul piano scientifico la portata della Vis. Pertanto, ho chiesto ai due ministri di voler comunicare ufficialmente e formalmente l'esito di tale approfondimento». Insomma, «sarà il Governo a decidere sul da farsi», precisa il governatore lucano a seguito dell'analisi del professor Bianchi, nelle cui conclusioni ha parlato di «associazioni di rischio» connesse alle attività estrattive e di lavorazione del petrolio in Val d'Agri. «Dopo le valutazioni dei due Ministeri - ha ribadito il presidente Pittella - sono pronto ad ogni tipo di provvedimento». «L'unico interesse è la salute dei cittadini», ha ripetuto escludendo con fermezza di poter prendere decisioni legate alle elezioni politiche. «Non mi interessa il consenso spicciolo», ha sottolineato il governatore lucano, puntualizzando che «la tempistica accelerata e severa è dettata soltanto dalla salute dei cittadini e non dalle scadenze elettorali». «Continuiamo nel metodo e nel merito a parlare per atti, come si conviene ad una pubblica amministrazione e a comunicarvi i passaggi messi in campo», ha detto ai giornalisti, aprendo la conferenza stampa, al quale hanno partecipato l'assessore all'Ambiente, Francesco Pietrantuono e la dirigente generale del dipartimento, Carmen Santoro. Una linea dura che emerge in diversi atti e che mira a portare la questione petrolio della Basilicata sul tavolo del governo. Un problema complessivo che riguarda i monitoraggi ambientali, socio-economici e sanitari dalla Val d'Agri a Tempa Rossa, dall'Eni alla Total. E proprio in riferimento ai progetti della compagnia francese di avviare la produzione avvalendosi di 170 autobotti in viaggio verso l'ex-Raffineria di Roma e quella di Falconara Marittima, Pittella ha ribadito che «non sono sostenibili e dello stesso avviso è anche il Mise, la vice-ministra Teresa Bellanova mi ha espresso la sua contrarietà». La Regione non si è limitata a presentare le sue osservazioni al Ministero dell'Ambiente contro i progetti della Total, ma le ha recepite in una delibera di giunta approvata ieri in cui fa propri i motivi di opposizione alla messa in produzione con autobotti. «Non si può ripetere l'esperienza del passato con Eni in Val d'Agri e non si possono dimenticare gli incidenti ve- rificatisi sulle strade lucane». L'alternativa? Il progetto a Tarante è bloccato dalla Regione Puglia. E anche qui si attende il Governo.
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