

non vogliamo continuare a morire di tumore


non vogliamo continuare a morire di tumore
Il problema
Cara Presidente,
Chi scrive è la Responsabile della Biblioteca delle Donne Bruzie a nome delle donne della stessa e di tutte le donne e gli uomini della presila cosentina, dove ha luogo la tanto odiata discarica di Celico. E' da anni e precisamente dagli anni 80 - 90 che stiamo lottando contro questa megadiscarica che, sebbene non ci siano state indagini epidemiologiche (pur richieste dagli ambientalisti), ha avuto come conseguenze un aumento dei tumori nella zona interessata,soprattutto nelle giovani donne, oltre a deturpare e inquinare il paesaggio alle porte del "Grande Bosco d'Italia, la Sila". La preghiamo in nome del suo essere donna ( perciò volta naturalmente alla "cura" delle cose) di ritirare quell'assurda ordinanza che prevede , di nuovo, ingenti riversamenti di rifiuti nella discarica della morte. Signora Presidente, agisca con il suo cuore e con la sua mente e non si lasci travolgere da interessi di parte. Agisca per il bene della nostra bella terra di Calabria, e non con una vecchia arida logica di potere che non dovrebbe essere una prerogativa delle donne. Confidiamo in lei nell'accogliere questa petizione e in tutte le donne presenti nella giunta e nel consiglio della regione Calabria!
Maria Francesca Lucanto

Il problema
Cara Presidente,
Chi scrive è la Responsabile della Biblioteca delle Donne Bruzie a nome delle donne della stessa e di tutte le donne e gli uomini della presila cosentina, dove ha luogo la tanto odiata discarica di Celico. E' da anni e precisamente dagli anni 80 - 90 che stiamo lottando contro questa megadiscarica che, sebbene non ci siano state indagini epidemiologiche (pur richieste dagli ambientalisti), ha avuto come conseguenze un aumento dei tumori nella zona interessata,soprattutto nelle giovani donne, oltre a deturpare e inquinare il paesaggio alle porte del "Grande Bosco d'Italia, la Sila". La preghiamo in nome del suo essere donna ( perciò volta naturalmente alla "cura" delle cose) di ritirare quell'assurda ordinanza che prevede , di nuovo, ingenti riversamenti di rifiuti nella discarica della morte. Signora Presidente, agisca con il suo cuore e con la sua mente e non si lasci travolgere da interessi di parte. Agisca per il bene della nostra bella terra di Calabria, e non con una vecchia arida logica di potere che non dovrebbe essere una prerogativa delle donne. Confidiamo in lei nell'accogliere questa petizione e in tutte le donne presenti nella giunta e nel consiglio della regione Calabria!
Maria Francesca Lucanto

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 22 maggio 2020