Petition updateRimuovere SUBITO Sgarbi dall'incarico di assessore per le gravi dichiarazioni su Di MatteoSgarbi lascerebbe la Sicilia SOLO per fare il Ministro? Sia invece rimosso IMMEDIATAMENTE!!!
Manfredo GennaroPadua, Italy
Jan 22, 2018
Con uno dei suoi tipici colpi di teatro Vittorio Sgarbi ha dichiarato che non lascerà la Sicilia nemmeno se dovesse essere malauguratamente eletto Senatore: “Leggo che in caso di elezione al Senato lascerei l'incarico di assessore regionale ai Beni culturali, nulla di più falso. Io lascerei la Sicilia solo se mi chiedessero di fare il ministro” (l’articolo completo al link: http://palermo.repubblica.it/politica/2018/01/22/news/regione_sgarbi_candidato_al_senato_ma_non_lascera_l_assessorato_via_solo_se_mi_chiederanno_di_fare_il_ministro_-187047549). Oltre che essere senza vergogna, Sgarbi dimostra anche di non avere alcuna coerenza e dignità. Ricordiamo che la petizione promossa dai cittadini per chiedere la RIMOZIONE IMMEDIATA di Sgarbi e la doverosa solidarietà a Nino Di Matteo ha ormai raggiunto le 27.000 adesioni, nonostante il quasi totale silenzio mediatico, è stata promossa all’indomani delle sue incommentabili dichiarazioni sul pm Di Matteo, pronunciate alla trasmissione “Agora” il 5 dicembre 2017: «Nino Di Matteo ha tratto beneficio delle minacce di morte ricevute dal carcere da Totò Riina. Ha cavalcato l'onda per fare il martire». Riteniamo assolutamente indecente che le Istituzioni abbiano ignorato le dichiarazioni gravissime di Sgarbi e non lo abbiano rimosso autonomamente dall’incarico, così come consideriamo aberrante e pericoloso per la democrazia che Sgarbi dichiari, senza suscitare una ribellione delle coscienze e una rivolta civile, di ambire addirittura a cariche pubbliche ancora più importanti e delicate (magari Ministro della Giustizia di un ipotetico governo Berlusconi?). Per questo motivo la petizione continua, con sempre maggiore convinzione, fino al raggiungimento dell’obiettivo. Abbiamo provveduto intanto ad inoltrare ufficialmente al Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci le prime 27.000 adesioni insieme al testo della petizione pubblica. così come al Presidente della Repubblica Mattarella e ai Presidenti di Camera e Senato Boldrini e Grasso. Chiediamo a tutti – cittadini, associazioni, giornalisti liberi – uno sforzo nel diffondere la petizione e per informare su quanto sta accadendo. I cittadini che credono in un’altra Italia, diversa da quella di Sgarbi, Musumeci, Micciché e Berlusconi, non si arrendono perché le Istituzioni non sono “cosa loro”.
Copy link
WhatsApp
Facebook
Nextdoor
Email
X