Un intervento della Comunità internazionale per fermare l'emergenza in Amazzonia. Adesso

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Nel frattempo, ci si occupi del #Governo ricordo che l'Amazzonia, il vero polmone del nostro Pianeta, (adesso forse l'ultimo visto il disastro delle scorse settimane in Siberia), brucia a causa della folle, meschina, cieca, rapacità umana, e dei mille roghi dolosi, complice più che ipotizzabile il Presidente #Bolsonaro.
I satelliti dell’Inpe, l’Istituto brasiliano per la ricerca spaziale, hanno rilevato un aumento dell’83% degli incendi da gennaio ad agosto 2019, rispetto allo stesso periodo del 2018. Si tratta di quasi 73 mila roghi in pochi mesi. Molti di più dei 39.759 del 2018. L’Istituto aveva già denunciato un’accelerazione della deforestazione durante la presidenza del nuovo capo del Brasile, Jair Bolsonaro. 
Il record di incendi in Amazzonia è il maggiore in assoluto dal 2013 e arriva dopo due anni in cui il fenomeno era in diminuzione.
Il Presidente non vede, non percepisce e quindi non interviene. Pensiamo che online ed i Social possano e debbano davvero servire per lanciare mobilitazioni per fare pressioni sui Governi del nostro piccolo Pianeta. 
Quell'Ossigeno e la Fauna della Foresta vergine, servono a tutto il Pianeta, non solo ai Brasiliani ed alle popolazioni autoctone. Interveniamo.