Vittoria confermata

Creare un Osservatorio contro la mafia e la criminalità organizzata in Provincia di Pavia

Questa petizione ha creato un cambiamento con 7.476 sostenitori!


Vogliamo un Osservatorio entro il 21/3/2018!

Il tema della legalità è importante, questo lo sappiamo un po’ tutti. Importante come l'aria che respiriamo. Se in questo territori, si farà strada mafia e illegalità ne uscirà sconfitto anche il valore della giustizia. Otto incendi in pochi mesi hanno portato alla ribalta nazionale la provincia in cui viviamo. L'ultimo rogo pochi   giorni fa a Corteolona, in quella che ormai molti chiamano la nuova frontiera della terra dei fuochi. Abbiamo paura di tutto questo. Per questo diciamo Ora basta!

 Quest'ultimo rogo  segue  quello di Mortara  che hanno "incendiato" il luogo in cui viviamo. Non vogliamo assistere in silenzio! Come  cittadinanza attiva, quella che di fronte a risposte istituzionali non adeguate o latitanti si mobilita dal basso, intendiamo fare qualcosa. Certo le forze dell'ordine, la magistratura e i giornali sono fondamentali per battere l’illegalità. Tutti stanno facendo la  loro parte. È altrettanto importante che anche l'opinione pubblica intervenga.

Sappiamo che la mafia diventa forte soprattutto quando c'è indifferenza generale, si giova della superficialità, del silenzio del nostro quieto vivere, si ramifica quando ci si gira dall'altra parte. Scendere in campo, dire “io non ci sto”, questa la nostra proposta. Per questo ti chiediamo di firmare questa petizione.

 

Per saperne di più:

Cos'è l'osservatorio? 

Una rete ambientalista fatta da 23 gruppi ecologisti del Pavese, Oltrepo e Lomellina “indipendenti dalla politica e dai partiti” hanno  deciso nel 2017 di fare pressing sulla Provincia per chiedere la costituzione di un’osservatorio sulla legalità, un osservatorio capace di studiare e mettere in atto misure efficaci per contrastare i fenomeni criminosi. Un tavolo di  lavoro  aperto anche alle associazioni ambientaliste e a quelle di categoria, agricole, artigianali, commerciali e imprenditoriali, in quanto «il presidio del territorio diventa fondamentale per assicurare il benessere collettivo». Insomma un atto di «buona politica da cui non si può prescindere». Uno spazio di confronto permanente, collegato con Università, Prefettura e  con gli enti istituzionalmente preposti al controllo della legalità. Un organismo capace di «produrre periodicamente un’informazione capillare, con l’obiettivo di contrastare e prevenire fenomeni criminosi”. Un osservatorio  attivo anche nella promozione della legalità nelle scuole, strumento capace di alzare antenne sensibili contro le infiltrazioni della criminalità organizzata sul territorio. Con questa raccolta di firme noi chiediamo di finanziarlo e renderlo operativo.

 Non esiste nulla ora?

In passato esisteva in Provincia una cosa analoga, ma esso ora non è più operativo. Gli osservatori esistono in decine di altre città italiane e fanno tutti un ottimo lavoro. In queste ore apprendiamo che il Prefetto Attilio Visconti, una figura molto attiva e che certo non sta a guardare passivamente ciò che accade,   propone di realizzare un pool ambientale. Novità assoluta  in provincia di Pavia. Un nucleo di tutela ambientale che si occuperà principalmente di prevenzione. Coordinato dalla prefettura con esperti  delle forze dell'ordine, dell'Arpa, dell'amministrazione provinciale e dell'Ats. A questo pool, leggiamo dai giornali confluiranno i dati per essere analizzati. “Obiettivo l'informazione. Per mantenere alta l'attenzione sul rischio delle infiltrazioni della criminalità nella gestione dei rifiuti e per fare il punto dei primi interventi in provincia di Pavia dopo il rogo di Corteolona”. 

Questo pool è a nostro avviso importantissimo risponde pienamente al bisogno di legalità. Ma non mette in secondo piano la necessità di finanziare e far operare un Osservatorio provinciale  capace di lavorare oltre l’emergenza, innervato dalla società civile,  capace di relazionarsi nella comprensione del fenomeno con l’Università di Pavia e con gli altri Osservatori del Paese, capace di dare strumenti ai Sindaci  per  bloccare ogni  tentativo della piovra di farsi strada. Anche perchè vediamo  molti primi cittadini  attoniti e impotenti di fronte a questo  fenomeno nuovo e strategico, incapaci di creare presidi adeguati di contrasto.

 Quale è stata la risposta di Area Vasta?

A parole di profondo interesse. In pratica la proposta è rimasta in qualche polveroso cassetto. 

 Quanto durerà la raccolta firme?

Pensiamo di raggiungere  almeno mille firme a sostegno entro il 31/1/2018. Le invieremo a questo punto al presidente di Area Vasta, ai Sindaci delle città principali della Provincia di Pavia e ai giornali. Chiederemo che l'osservatorio diventi operativo entro il 21/3/2018.Al momento non è prevista  una raccolta di firme cartacea. Abbiamo usato change.org in quanto una delle migliori piattaforme oggi esistenti per queste azioni.

L'iniziativa è promossa da un contenitore che nel settembre del 2017 ha portato in piazza a Mortara oltre ottocento persone e 80 associazioni ecologiste  e culturali in una manifestazione colorata e ricca di idee per chiedere uno sviluppo diverso, più attento alla bellezza dei suoi luoghi, alla salute della sua gente. Non è "Ora basta!" un cartello elettorale, un partito, un'associazione ma un' assemblea di cittadini sensibili che sul terreno della difesa del bene comune si rivolge ad altri cittadini. 

Perchè il 21/3/2018?

È una data significativa. È la data riconosciuta dal Presidente della Repubblica come giornata della memoria e dell'impegno per ricordare tutte le vittime Innocenti delle mafie e riannodare nel nome di quelle vittime l’impegno nella lotta alla criminalità organizzata. 

Firmare questa petizione non sarà solo un gesto  simbolico e inutile. Il suo valore è rappresentato dal fatto  per cui tutti sappiamo molto bene che per contrastare mafie, illegalità e corruzione occorre certo l'impegno dei magistrati e delle forze dell'ordine, ma occorre anche che si formi una comunità solidale e corresponsabile che faccia del “noi non solo una parola ma un crocevia di bisogni, desideri e speranze”.

 A chi si ispira questa proposta di raccolta firme?

La mafia si combatte con la pistola ma anche  con la cultura, col dire  “ci sono anch’io”. Queste sono le parole non di un’eroina, non di una rivoluzionaria ,ma di una donna, di una mamma. Una mamma che ha subito la peggiore tragedia che una madre possa subire, la perdita di un figlio, dilaniato dal tritolo vicino ad una ferrovia e dimenticato per molti, troppi, anni. Un figlio considerato per anni un suicida o, peggio, un terrorista per aver avuto la sola colpa di morire il 9 Maggio 1978 . Queste sono le parole  di Felicia Impastato, la madre di un eroe siciliano dell’antimafia un giornalista morto troppo presto.
 
Le parole della madre di Peppino devono servire da insegnamento a tutti noi, perché sino a quando non riusciremo a spiegare, insegnare e capire che la mafia non la combattono solo le forze dell’ordine, non la combattono solo i magistrati che rischiano la vita ogni giorno, saremo destinati ad essere sconfitti, a chinare la testa ad un sistema che sembra non morire mai.
 
Saremo destinati a perderla questa lotta sino a quando non capiremo che mafia  si combatte tutti i giorni. Le mafie vivono di stato, sopravvivono solo se le istituzioni glielo permettono, proliferando là dove l’omertà e la paura la fanno da padrone.

 Dunque?

Succede che abbiamo un po' tutti paura paura che le mafie si stiano diffondendo anche nel nostro territorio. In particolare esse  sono legate alla gestione dei rifiuti e all'eco business. Lo vediamo, con crescente paura e preoccupazione ogni giorno che passa. Lo vediamo contando gli incendi che squarciano il buio della notte. Mentre ci chiediamo dove sarà il prossimo.

 Conclusione

Solo se ognuno di noi dirà il proprio no, tutta la collettività, la nostra comunità e tutto ciò che essa  rappresenta, affetti, radici, lavoro, diritti, futuro, etica, sarà salvo. Per questo ti chiediamo di firmare anche tu. Periodicamente ti faremo sapere come sta andando la petizione e già da ora chiediamo il tuo aiuto per farla girare e conoscere  agli amici, sulle piazze reali e virtuali che ritieni utili.

 

Grazie! Il gruppo di lavoro di "Ora basta!"

 

 



Oggi: adriano conta su di te

adriano arlenghi ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "Presidente Area vasta - Pavia: Creare un Osservatorio contro la mafia e la criminalità organizzata in Provincia di Pavia". Unisciti con adriano ed 7.475 sostenitori più oggi.