

Il governo e la UE finanzino la crisi di liquidità delle imprese dovuta al coronavirus
Il problema
Il blocco dovuto al coronavirus rischia di affondare centinaia di migliaia di imprese per crisi finanziaria.
La perdita improvvisa di incassi può far chiudere o svendere ai fondi Esteri o magari cinesi ( il massimo della beffa) intere catene commerciali fiorenti o interi comparti legati alla ristorazione, al turismo ai servizi come distributori, autolavaggi oppure piccoli negozi di abbigliamento e di tutto quello che se non venduto in stagione diventa perdita secca.
Stessa questione per il comparto dei trasporti terrestri , marittimi e aerei e per altri comparti come quello degli artisti e dello spettacolo, della formazione , del turismo scolastico e dei luoghi di ritrovo anche legati allo sport e alla attività fisica in genere .
Occorre un immediato annuncio che le crisi di liquidità dovute a questa vicenda saranno finanziate e le imprese sostenute per non consegnare alla finanza predatoria gioielli economici del nostro paese.
A fronte di tali risorse le aziende dovranno reintegrare lavoratori eventualmente licenziati durante la crisi .
La Ue non può lasciarci soli in questo momento non solo con autorizzazione allo sforamento dei limiti di bilancio ma anche con risorse destinate a fondo perduto .
Noi italiani se occorresse dobbiamo essere pronti ad una imposta patrimoniale sulle ricchezze superiori a 500.000€ ed al blocco immediato di tutti i cumuli pensionistici superiori complessivamente a 5000€ .
Se non dimostriamo ora solidarietà tra i popoli europei e tra gli Italiani gli effetti di questa crisi saranno tremendi per il nostro tessuto economico.
Fabio Roggiolani
per contatti Ecquologia.com roggiolani@gmail.com

PETIZIONE CHIUSA
Il problema
Il blocco dovuto al coronavirus rischia di affondare centinaia di migliaia di imprese per crisi finanziaria.
La perdita improvvisa di incassi può far chiudere o svendere ai fondi Esteri o magari cinesi ( il massimo della beffa) intere catene commerciali fiorenti o interi comparti legati alla ristorazione, al turismo ai servizi come distributori, autolavaggi oppure piccoli negozi di abbigliamento e di tutto quello che se non venduto in stagione diventa perdita secca.
Stessa questione per il comparto dei trasporti terrestri , marittimi e aerei e per altri comparti come quello degli artisti e dello spettacolo, della formazione , del turismo scolastico e dei luoghi di ritrovo anche legati allo sport e alla attività fisica in genere .
Occorre un immediato annuncio che le crisi di liquidità dovute a questa vicenda saranno finanziate e le imprese sostenute per non consegnare alla finanza predatoria gioielli economici del nostro paese.
A fronte di tali risorse le aziende dovranno reintegrare lavoratori eventualmente licenziati durante la crisi .
La Ue non può lasciarci soli in questo momento non solo con autorizzazione allo sforamento dei limiti di bilancio ma anche con risorse destinate a fondo perduto .
Noi italiani se occorresse dobbiamo essere pronti ad una imposta patrimoniale sulle ricchezze superiori a 500.000€ ed al blocco immediato di tutti i cumuli pensionistici superiori complessivamente a 5000€ .
Se non dimostriamo ora solidarietà tra i popoli europei e tra gli Italiani gli effetti di questa crisi saranno tremendi per il nostro tessuto economico.
Fabio Roggiolani
per contatti Ecquologia.com roggiolani@gmail.com

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Petizione creata in data 10 marzo 2020