Neuigkeit zur PetitionInvoco il Diritto alla Vita !

C’è ancora un’opportunità

Luigina OrtisItalien
17.04.2019

Stimati amici,
non è mia intenzione annoiarvi. Tuttavia, mi rendo conto di dover fare costantemente riferimento a ciò che ha distrutto la mia reputazione e il mio quieto vivere. Il “refrain” è presto riassunto: scredito, menzogne, false testimonianze. Questo è il ritornello posto in atto e ripetuto per ben sedici anni da chi mirava a concretizzare i propri loschi interessi, ad ampio raggio anche se a scapito della mia persona e della mia vita.
Dopo questa doverosa premessa, mi riallaccio al contenuto dei precedenti tre aggiornamenti e proseguo con la trattazione.
Ho dimostrato che, dal 4 giugno 2002, ben identificati soggetti hanno compiuto errori su errori, una valanga di errori che hanno travolto la mia esistenza e che, forse, tra non molto, travolgeranno anche il mio soffio vitale.
Non denunciando subitamente le ingiurie, le calunnie e le intimidazioni che ho ricevuto gli scorsi anni (anche e non solo in presenza di testimoni), giunti a questo punto devo ammettere che pure io ho errato. Confidavo sempre in una soluzione bonaria, nel rispetto delle leggi, dei ruoli e delle persone, ma la mia speranza è risultata vana.
Per pulirmi dallo scredito e per portare in luce le mendacità con cui sono stata colpita, nel 2015 ho compreso che mi rimaneva un’ultima possibilità: far analizzare, da esperti del settore, i verbali fonoregistrati durante il proc. pen. RG 1441/12 e la trascrizione manuale delle deposizioni rilasciate nell’ambito del proc. pen. RG 98/13.
Ho saputo, infatti, che pure in Italia ci sono professionisti in grado di valutare approfonditamente la credibilità e l’attendibilità delle dichiarazioni testimoniali, fino a stabilirne l’autenticità o la falsità.
Essendo priva di denaro, non mi sono potuta concedere questa rilevantissima opportunità.
Ho pensato, allora, di rivolgermi al Consiglio Distrettuale di Disciplina delle regioni in cui operano gli avvocati XXX, ***, e i colleghi chiamati a deporre avanti al Giudice (vd. processi penali). Ai signori Consiglieri ho prodotto ampio carteggio e ho esposto le ragioni logico-deduttive (definite su base documentale) per cui formulavo la richiesta di un intervento di carattere psicologico/giuridico forense.
Ho specificato venisse attivato uno studio riguardante il processo comportamentale dei soggetti citati, con particolare riferimento:

- alle testimonianze fornite

- al grado di accuratezza (stili di risposta)

- all’attendibilità della deposizione

- all’influenza di vari fattori personali

- all’effetto psico-sociale che ne è scaturito

- alla valutazione del danno all’immagine e dei danni esistenziali e morali arrecatimi dagli stessi miei patrocinatori e dai colleghi compiacenti attraverso l’uso di dichiarazioni diffamatorie e mendaci: uno dei tanti esempi è l’avermi definita «lucida, spietata criminale» senza possibilità di recupero.
L’esito delle segnalazioni? Tutto è stato archiviato, si ipotizza senza che nulla fosse stato prima vagliato.
A mio avviso, i reati vanno perseguiti a prescindere da chi li compie. Ma se vengono nascosti, come nel caso in esame, sono convinta portino disdoro anche all’immagine di quegli avvocati che operano con lealtà e alto senso del dovere (cfr. ART. 19 CDF).
Forse, al fine di superare con serenità e giustezza eventuali dissonanze o squilibri, sarebbe utile un controllo con test psico-attitudinali periodici da somministrare ai professionisti che vengono segnalati ai propri superiori per i loro singolari comportamenti.
Potrebbe essere una proposta da suggerire o formulare al Ministro di Grazia e Giustizia. Che ne pensate?
Nessuno è perfetto, e tutti possono migliorare.
Una chiosa.
Nonostante alcune testimonianze siano ad oggi prescritte, nel caso in cui venissero dichiarate false, gli autori non sarebbero perseguibili per tale reato ma avrei la prova provata della modalità con cui si sono occultati gli infedeli patrocini, l’appropriazione indebita di denaro, la correità, le firme non autentiche, la sottovalutazione dei danni da me subiti nel sinistro stradale, l’illegittima esecuzione forzosa della casa di mia proprietà, e tanto altro.
La possibilità di rivalermi in ambito civile su chi mi ha così tanto nociuto e ferito non è prescritta!
Per ora, resta in sospeso l’intervento dei tecnici forensi di cui ho fatto menzione e che potrebbero davvero cominciare a dipanare la situazione.
Sto riflettendo. Mi piacerebbe avere contezza della Vostra visione esterna e conoscere il Vostro parere.
Grazie.

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