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… ulteriore FALSA TESTIMONIANZA!

Luigina OrtisItalia
12 mar 2019

A pag. 2 della denuncia querela (dd. 17.02.2010) l’avvocata *** scrive:
“[…] la Ortis nel frattempo aveva preso informazioni su di me ed aveva provveduto a sparlare della sottoscritta e del mio lavoro con delle persone di comune conoscenza, in particolare con le iscritte all’associazione [omissis] con sede in […] e con la loro presidente arch. [omissis] la quale mi chiamava immediatamente per sapere perché mi ero comportata così male con la signora Ortis. Anche allora preferivo lasciare perdere pur se costretta a smentire le voci che la signora stava spargendo.”

Sul verbale di Assunzione informazioni a norma dell'art.351 c.p.p ho trovato scritto: «Il 30 maggio 2010...presso gli Uffici della Stazione Carabinieri di San Daniele del Friuli (UD) innanzi ai sottoscritti Ufficiali di Polizia Giudiziaria...., HHH architetto... dichiara quanto segue:“...In relazione a quanto da Voi riferitomi ed inerente la Sig.ra Ortis Luigina, in altri atti meglio generalizzata, posso dichiarare che non ricordo con esattezza le testuali parole proferite al telefono dalla predetta, ma sicuramente la stessa ha mantenuto un linguaggio inequivocabilmente offensivo nei confronti della professionalità dell'Avvocata **** del foro di ...; confermo pertanto quanto dichiarato nell'atto di denuncia-querela da quest'ultima" ».

Per sbugiardare quanto asserito dalla avvocata *** e dalla sua amica (militante in diversi partiti politici) era sufficiente UN RILIEVO TELEFONICO con annesso contenuto dell’avvenuta conversazione. Non ho mai parlato con le iscritte all’associazione menzionata dalla *** e MAI mi sono recata presso la sede di [omissis]. Non ho idea chi siano “le persone di comune conoscenza” di cui fa menzione l’avvocata***. Porti in luce nomi e cognomi così che io possa verificare e smentire eventi nei quali NON sono mai stata coinvolta.
Purtroppo per me, nulla è stato fatto così che la verità oggettiva è ancora sepolta.
Enuncio i reali fatti occorsi.
Il numero di cellulare della signora HHH (che al tempo non sapevo ricoprisse il ruolo di Presidente dell’associazione citata) mi è stato fornito da un legale che prestava servizio presso un’altra associazione.
Con la HHH ho avuto un UNICO colloquio telefonico durante il quale ho chiesto se l’associazione (di cui mi era stato riferito facesse parte) poteva darmi una mano a livello economico o per l’accompagnamento con persona automunita.
La signora HHH mi ha formulato una serie di domande volte a comprendere il motivo o le ragioni per cui versassi in condizioni esistenziali tanto difficili. Ho risposto che avevo ipotecato tutti i miei beni immobili per curarmi e per poter usufruire dei servizi di assistenza ed accompagnamento, resisi necessari a seguito delle lesioni subite in un sinistro stradale di cui non avevo colpa alcuna.
Ho specificato che il CTU, intervenuto nella causa civile per risarcimento danni, mi aveva ritenuta “in buone condizioni fisiche” già a partire dal 1.01.2003, ciò in netto contrasto con la valutazione dell’inabilità lavorativa al 100% riconosciuta dalle Commissioni Medico Legali dell’ASL e del Ministero del Tesoro, nonché della sospensione della patente di guida causa “politrauma all’apparato locomotore”. Ho aggiunto che – in sede di ctu – non mi erano state riconosciute le necessità pluridocumentate di cure, di assistenza e accompagnamento e che, pertanto, non mi era stato rifuso – dai responsabili dell’indennizzo – neppure un centesimo delle decine di migliaia di Euro spese proprio per sopperire a dette necessità.
Alla Presidente HHH tutto questo è sembrato molto strano, tanto che mi chiese il nominativo del legale che mi aveva patrocinata nella causa civile, perché voleva accertarsi come realmente stavano i fatti… dubitando, quindi, delle mie vere esposizioni.
Viste le spietate minacce ricevute dall’avvocata ***, non volevo riferirglielo e lei insinuò: “Allora non vuole essere aiutata” (testuali parole).
Spiegai che si trattava dell’avvocata ***, la quale non aveva presentato in giudizio le controdeduzioni alle risultanze erronee formulate dal CTU.
La signora HHH mi disse che avrebbe parlato con la sua amica *** e che poi mi avrebbe contattata telefonicamente per fissare un incontro.
Successivamente, tutto tacque!
Ritengo doveroso sottolineare l’aspetto screditante e diffamatorio racchiuso nella personalistica versione rilasciata dalla HHH il 30.05.2010 avanti alla Polizia Giudiziaria (Carabinieri, stazione di San Daniele del Friuli) relativamente a ciò che lei mi attribuisce con le parole “grave disagio psicologico”. È indispensabile che la signora arch. HHH spieghi con precisione ciò che intendeva dire con quella frase mascheratamente offensiva.
La modalità del “dire senza dire” è stata abbondantemente usata dai soggetti che mi hanno arrecato un letale nocumento.
È ben strano che la Presidente HHH NON ricordi con esattezza le parole da me proferite; la sua versione è vaga e indefinita, sicuramente volta a sostenere gli intenti iniqui dell’amica avvocata ***.
Su che basi può ritenersi valida una simile imprecisa testimonianza?
Tutto deve essere ancora chiarito, solo così potrò pulirmi dal fango che NON MI APPARTIENE.
Nell’agire delle due parti è riscontrabile una netta differenza: io espongo dati oggettivi, mentre chi vuole colpirmi emette soltanto giudizi tendenziosi che esulano totalmente dalla realtà concreta a lui (o a lei) scomoda. Questo escamotage distrattivo è sempre risultato efficacissimo e fruttuoso per occultare gli infedeli patrocini.
Sottolineo che la testimonianza non veritiera fornita dall’arch. Presidente HHH l’ho scoperta quattro anni dopo la deposizione, quando mi sono recata in Procura per visionare il fascicolo connesso al procedimento penale avviato dall’avvocata *** contro la mia persona. Nessun mio patrocinatore, durante il processo, ha MAI fatto menzione della succitata rilevante versione testimoniale e da parte loro non c’è stata alcuna tutela diligente e leale.
Ecco spiegato «COME E PERCHé» l’avvocata *** ha vinto su tutti i fronti: il sistema attinente alla sua inviolabilità me lo aveva lei stessa preannunciato nel 2008 con la frase “Io sono in politica e nessuno mi tocca”.
Sarebbe davvero interessante scoprire quali siano state le relazioni tra la politica e i soggetti citati.
Sono certa che un po’ di pulizia migliorerebbe lo stato della democrazia italiana e anche quello dei comuni cittadini.
Che ne pensate?

 

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