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Scredito a iosa: debite riflessioni

Luigina OrtisItalia
4 Jul 2018
Anche con il presente aggiornamento non è mia intenzione offendere qualcuno ma solamente far conoscere quanto accadutomi Dall’avv. XXX mi sono state attribuite le seguenti parole: - “malafede della signora”.... (pag. 34 verbale fonoregistrato) - “la signora incominciava ad essere… cattiva proprio”..(pag. 35) - “cliente problematica”...................(pag. 52) - “… danno l’idea della difficoltà di contatto con, che si aveva con questa persona”......................(pag. 47) - “ASTIO della signora”.................................. (pag. 21) - “la signora… fu di una cattiveria pazzesca proprio nel mio, nell’Ordine dove io lavoravo”......................(pag. 33) La teste avvocata YYY mi ha così definita: “era pericolosa” Come potrei sentirmi non offesa nel sentire queste dichiarazioni non vere e mai dimostrate? (pag. 36 verbale fonoregistrato udienza 20.11.2014) Premesso che la volontà è l’abilità con cui ottengo la meta che ho scelto, ovvero: VOLONTÀ = scelta + azioni + persistenza = RISULTATO = GIUSTIZIA e vita!!, sarei grata che mi venisse spiegato per quale ragione NON mi sarei attenuta ai principi in cui credo fermamente. Ora, esigo mi venga fornita una risposta logica e concreta dall’avv. XXX perché la sua bocca ha emesso una tale quantità di scredito che NON È PIÙ SOPPORTABILE continuare a subire impotente le rovinose conseguenze: sono stata lordata illegittimamente, lapidata moralmente, violentata con parole spietate che non trovano riscontri oggettivi. Se si fanno insinuazioni “credibili”, deve esserci il modo per documentarle! Siccome l’avv. XXX NON è in grado di provare, né tantomeno di dimostrare oggettivamente (con video, scritti o altro materiale) i presunti comportamenti dissennati che mi ha addossato con cruda disumanità, allo scopo di farli passare per veritieri e confermarne il reale accadimento è RICORSO alle TESTIMONIANZE DI COMODO del tutto mendaci oltre che imprecise e contradditorie. A mio parere, con detta strategia, l’avvocato XXX ha invece ampiamente e indubbiamente dimostrato la mediocrità della sua etica deontologica e umana. Dalle dichiarazioni testimoniali rilasciate dal citato legale NON SI COMPRENDE e NON È EMERSA la ragione per cui – a suo avviso – io avrei agito con modalità contrarie alla corretta comunicazione, tali da mettere a repentaglio il buon esito delle vertenze. È del tutto evidente che l’avv. XXX mente: la prova logica del suo agire malevolo sta racchiusa sia nell’esagerazione che nell’assurdità dei comportamenti che mi attribuisce illegittimamente. La spirale DISTRUTTIVA è talmente smodata e paradossale che NON PUÒ ESSERE VERA, infatti io avevo ben chiaro sia il FINE a cui miravo (nell’ambito dei procedimenti giudiziari), sia le AZIONI PIÙ IDONEE per raggiungerlo e realizzarlo appieno. Sta di fatto che, anche se avessi realmente posto in essere comportamenti insensati, l’avv. XXX aveva la possibilità, la libertà e il dovere deontologico di attuare e concretizzare con diligenza le primarie garanzie da lui definite ed esplicitatemi nel gennaio 2006. E poi c’era una seconda opzione; infatti, NON AVENDO IO FIRMATO ALCUN MANDATO, risultava palese che il XXX POTEVA RITENERSI LIBERO DI SCEGLIERE SE TUTELARMI O MENO!!! In realtà, alla luce del senno di poi, ho compreso che il legale, non avendo assunto l’incarico per iscritto, non aveva vincoli ed era libero di NON seguire le mie pratiche. Aveva però l’obbligo di essere trasparente e leale, soprattutto doveva informarmi in tempo debito affinché potessi provvedere ad affidare lo studio e la prosecuzione delle vertenze ad un avvocato diligente e onesto. Da quanto esposto si deduce che la versione fornita dall’avv. XXX NON regge né per logica, né per buon senso, né per dati di fatto. E poi, come potevo convalidare apponendo la mia firma (es. Ricorso ex art. 3 Legge 102/06) atti che NON APPROVAVO a motivo delle conclamate inefficienze, degli inspiegabili errori di valutazione, nonché delle contraddizioni in termini? Studi scientifici hanno riscontrato che LA LOGICA È IL GRANDE NEMICO DI CHI NON ESPONE LA VERITÀ; ecco spiegato l’andamento difettoso e anomalo dei procedimenti penali indirizzati, pare, a salvare il signor xxx da giusta condanna. A ciò vanno sommate le gravi lacune in campo investigativo e processuale, e l’assente applicazione dei normali criteri di obiettività, nonché il susseguirsi di tutele statiche e/o deleterie compiute dai miei stessi difensori “di fiducia”. Ho cercato di esporre il vero fattuale e documentale da sola, producendo in giudizio trattazioni puntuali sui temi cardinali, ma NON sono stata ascoltata. Spero che queste riflessioni portino e incitino alla lettura formale degli elementi per arrivare «al di là di ogni ragionevole dubbio». Sono consapevole che, per limare ogni angolo, tenuto volutamente nascosto da chi mi ha arrecato nocumento, è necessario un lavoro di cesello: in nome della Vita e della Verità chiedo gentilmente venga eseguito, possibilmente in tempi brevi. Ne va della mia esistenza in vita, ma anche dell’immagine e della credibilità di quegli avvocati che operano in scienza e coscienza, con lodevole impegno professionale, sociale, umano. Il filo conduttore che ha caratterizzato, invece, la condotta tenuta nei miei confronti da alcuni patrocinatori (compresa la gestione sinistri, unitamente al medico legale di Trieste), pare sia stato il PROFITTO ECONOMICO a scapito della vita umana, fino a giungere alla profanazione della mia dignità e del mio onore. La verità è rimasta sepolta, e a me è stato applicato il timbro della diffamatrice seriale. Dovremmo essere cauti nel giudicare il prossimo perché I GIUDIZI LASCIANO UN SEGNO! A mio avviso, una qualità intrinseca dell’essere consapevole è l’ETICA, ovvero il riconoscimento degli altri e il rispetto della loro integrità. Tale abilità, quando è pienamente acquisita, permette di interagire nella realtà quotidiana SENZA LEDERE ALCUNO creando così un contesto sicuro, intriso di serenità. L’ETICA è anche l’abilità di ottenere un RISULTATO senza prevaricare nessuno, perciò una meta viene realizzata avendo cura dell’intero contesto in cui si agisce. Tanto premesso per evidenziare che l’avv. XXX si è avvalso della sua posizione di potere per agire indisturbato effettuando, a mia insaputa, azioni deleterie al raggiungimento di ciò che mi spettava di diritto. Le prove sono schiaccianti e mettono persino in luce l’INTENZIONALITÀ DOLOSA attraverso cui il suddetto legale ha proceduto, affiancato dal medico legale di sua fiducia (cfr. Ricorso). Emerge la CRUDELE INDIFFERENZA alle mie difficoltà di sopravvivenza e alla mia sofferenza fisica. Ringrazio per il Vostro lodevole ascolto.
Salin tautan
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