Neuigkeit zur PetitionInvoco il Diritto alla Vita !

CONSEGUENZE

Luigina OrtisItalien
12.06.2018
Anche con il presente aggiornamento non è mia intenzione offendere qualcuno ma solamente far conoscere quanto accadutomi CONSEGUENZE del mancato equo risarcimento: - Perdita casa di proprietà e di tutti gli altri beni mobili ed immobili; - Lesione: libertà personale – reputazione – identità – onore; perdita delle capacità INTERRELAZIONALI e degli impegni sociali; - Stress cronico per le difficoltà di sopravvivenza e per le questioni giudiziarie; - Lesione immagine sociale/pubblica; - Intensa sofferenza fisica: dolore cronico/fibromiolgie che si acuiscono nei periodi in cui non posso permettermi economicamente le CURE adeguate e prescritte dagli specialisti; - Perdita CREDIBILITÀ; - allontanamento amici per paura di ritorsioni (vedi minacce avvocati); VITTIMIZZAZIONE SECONDARIA; - “SUPPLIZIO DI TANTALO” per essere stata costretta a subire – nella totale impotenza – azioni difensive inesistenti o inefficaci o tardive sia nell’ambito del proc. pen. R.G.N.R. n. 1806/11 e seguenti, sia nell’ambito del proc. pen. R.G.N.R. N. 322/10 e seguenti; … rischio morte fisica forzosa a motivo di assente soddisfacimento delle necessità primarie. A tal proposito, riporto ciò che ho scritto ad alcune Autorità italiane: «Perdere la casa equivale a perdere un bene di impagabile valore affettivo (“è perdere una parte di noi”, dice il prof. Gianluigi Conte, psichiatra del Policlinico Gemelli); nelle mie condizioni significa fare un salto forzoso nell’incertezza e nel vuoto totale. È un’esecuzione di condanna a morte, già preannunciata dall’avvocata **** il 19.11.2008 con la frase “vedrà quello che le succede, Lei è già morta!”. Studi scientifici hanno dimostrato che forti emozioni di impotenza e frustrazione lasciano un’impronta chimica nel DNA tale da destabilizzare l’equilibrio immunologico e ormonale (esiti CNR). La dott.ssa A. M., psicobiologa del CNR, ha provato scientificamente che lo stress libera sostanze pericolose per il fisico (acidosi tissutale) e blocca quelle positive; in sintesi ostacola i meccanismi benefici per la salute. Oltre ai gravi danni subiti dal tragico incidente, pago ora le conseguenze della mala giustizia, che mi hanno portata all’indigenza assoluta, alla mancanza di cure adeguate, all’isolamento sociale». Secondo il parere di alcuni colleghi, pur essendo consapevoli di avermi mal patrocinata, l’avvocato XXX e l’avvocata **** si sono attivati con le denunce-querela (2010 – 2011) a mio carico: - per fare terra bruciata attorno a me (con l’intento di allontanare gli amici che mi hanno aiutata economicamente a sopravvivere fino ad oggi); - per portarmi al logoramento e allo sfinimento totale (forse, anche alla morte per inedia), per sfiancarmi psicologicamente (essendo ben nota la mia mitezza e la mia sensibilità); - per screditarmi a tal punto che nessun legale avrebbe successivamente accolto la proposta di tutelarmi – in ambito civile – nella richiesta di risarcimento per responsabilità professionale nei confronti dell’avvocato citato. - Il MOVENTE è limpido e facilmente deducibile: zittirmi affinché la verità fattuale rimanga insabbiata per sempre. Dai dati di realtà l’INEFFICACIA e la NON IDONEITÀ di tutela sono palesi, pertanto reputo giusto esigere che si definiscano le MOTIVAZIONI e l’IMPULSO (ovvero la spinta, la cagione) da cui sono scaturite queste irragionevoli scelte tecniche e le annesse garanzie disattese. Inoltre, va definito e circostanziato CHI o COLORO i quali hanno tratto vantaggio economico e sociale dalle tutele anomale compiute dall’avvocato XXX e dall’avvocatessa CONTRO IL MIO VOLERE. CHI NON DISTINGUE, CONFONDE Questa è stata la metodologia usata dai soggetti che hanno trasformato IN VERO ciò che risulta essere FALSO; distorcendo la realtà, hanno raso al suolo la verità oggettiva. Pongo l’attenzione sul tema del diritto alla tutela della salute con la seguente trattazione. La tutela della salute è compresa nell'articolo 32 della Costituzione Italiana; la nozione di salute è intesa come "stato di completo benessere fisico, mentale e sociale", quindi con riferimento al benessere del soggetto nell’ambiente salubre, alla fruibilità dei servizi minimi sufficienti per l’integrità fisica e sociale dell’ambiente, ecc. Il danno alla salute si distingue, pertanto, per ampiezza e portata, dal danno biologico (più circoscritto alle lesioni dell’integrità psico–fisica), nonché dal danno alla integrità della vita di relazione (relativo a qualunque lesione che renda impossibile al soggetto di essere sé stesso nei rapporti con gli altri). Chiedo: Vi sembra giusto che i propri patrocinatori agiscano in modo tale da portare illegittimamente l’assistita a rischio morte e rimanere impuniti?
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