Finalmente una risposta positiva per gli 800 cittadini firmatari della manifestazione di dissenso nei confronti dell’installazione di un’antenna di telefonia mobile in via Salvo d'Acquisto, vicinissima alle scuole Bertocci.
Una vicenda che parte da ottobre 2024, e coinvolge i cittadini residenti e i frequentatori della zona di Pistoia Ovest che, grazie anche alla partecipazione di Legambiente, hanno potuto far sentire le loro proteste.
La raccolta delle 800 firme, ha portato alla presentazione di una petizione al Consiglio Comunale (sottoscritta da 200 persone) su cui i proponenti si sono confrontati in 3 sedute congiunte con i membri delle commissioni II (Governo del territorio, edilizia economica e popolare, lavori pubblici) e V (Sicurezza sociale e sanità, attività produttive, commercio, politiche giovanili, pari opportunità).
In queste occasioni sono state esposte le richieste dei cittadini e si è ascoltato il parere dell'ARS e di ARPAT in merito alle conseguenze sulla salute dell’esposizione a lungo termine alle emissioni di antenne di telefonia poste così vicino a scuole e case. Antenne installabili e potenziabili molto facilmente, grazie ad una deregolamentazione decisa a livello di legge nazionale.
Il confronto è andato avanti fino al 23/06/2025, in cui nella seduta del Consiglio Comunale *la petizione ha avuto esito positivo con votazione unanime*.
*Si tratta di un segnale forte da parte dell'Amministrazione, che si prende un impegno importante nei confronti dei cittadini.*
I proponenti si riservano quindi di parlare col Sindaco Tomasi per capire quali saranno le mosse successive del Comune relativamente alle richieste presenti nella petizione, che riguardano: la rimozione/delocalizzazione dell'antenna in oggetto; l'individuazione sul territorio dei siti sensibili; la redazione del programma delle antenne a llivello comunale (in un momento ottimo, vista la stesura in corso dei nuovi strumenti urbanistici); il rispetto del principio di cautela, soprattutto laddove si installano impianti con effetti a lungo termine sulla salute non ancora noti; la riconsiderazione della destinazione d'uso dell'area, che originariamente doveva ospitare un parco; il coinvolgimento della popolazione in processi decisionali che la riguardano da vicino, nonché l'informazione trasparente (elemento sottovalutato); e per finire si richiedono dei controlli sistematici sulle emissioni degli impianti, che ad oggi non sono stati fatti e spetta al Comune richiederli all'organismo competente.
Il risultato è tanto inaspettato, visto il lungo iter attraverso 3 sedute di commissione, non facili, quanto gradito, perchè sono stati portati all'attenzione dell'Amministrazione dei temi importanti sia per la salute stessa sia per il buon governo del territorio di tutti.
Attendiamo di capire COME l'Amministrazione ha intenzione di dare seguito al grosso impegno preso con i cittadini.