Piscine sicure, vite protette. Difendiamo i nostri animali domestici e selvatici.


Piscine sicure, vite protette. Difendiamo i nostri animali domestici e selvatici.
Il problema
La nostra gattina abituata ad uscire vicino casa, è caduta accidentalmente nella piscina dei vicini. Nessun cancello all'entrata del giardino, nessuna recinzione ma solo una siepe lungo il perimetro, e la piscina lasciata senza protezioni come una ringhiera o dei dispositivi come scalette apposite per risalire in caso di caduta accidentale. Nelle piscine in inverno l’acqua cala e rende impossibile riuscire ad uscirvi dato che la distanza fra l’acqua e il bordo aumenta. La nostra piccolina è morta annegata.
Come lei poteva cadere una persona, un bambino, un animale selvatico.
Questa tragedia personale non dovrebbe mai accadere a nessun'altra famiglia, e ci spinge a richiedere l'introduzione di normative a livello nazionale che attualmente in Italia mancano, che obblighino i proprietari di piscine private a metterle in sicurezza sia durante l'estate che l'inverno per evitare cadute accidentali di animali e persone.
Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'annegamento è responsabile di oltre 360.000 morti ogni anno nel mondo, e numerosi incidenti avvengono nelle piscine private. Imporre norme di sicurezza rigide potrebbe ridurre significativamente il numero di incidenti fatali.
Proponiamo diverse soluzioni concrete:
1. Controlli da parte di enti e uffici competenti come si fa già per caldaie, stufe ecc..
2. Installazione obbligatoria di recinzioni o barriere di sicurezza intorno a tutte le piscine private.
3. Utilizzo di coperture di sicurezza omologate quando le piscine non sono in uso e durante i mesi invernali.
4. Obbligo di predisporre scalette o altri dispositivi di risalita facilmente accessibili in caso di caduta.
Ogni vita persa è una tragedia evitabile. Regole semplici possono salvare vite sia umane che animali. Chiediamo alle autorità di prendere in considerazione queste proposte per garantire una protezione adeguata a tutti.
Per favore, unitevi a noi firmando questa petizione affinché nessun altro debba affrontare una perdita così devastante.

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Il problema
La nostra gattina abituata ad uscire vicino casa, è caduta accidentalmente nella piscina dei vicini. Nessun cancello all'entrata del giardino, nessuna recinzione ma solo una siepe lungo il perimetro, e la piscina lasciata senza protezioni come una ringhiera o dei dispositivi come scalette apposite per risalire in caso di caduta accidentale. Nelle piscine in inverno l’acqua cala e rende impossibile riuscire ad uscirvi dato che la distanza fra l’acqua e il bordo aumenta. La nostra piccolina è morta annegata.
Come lei poteva cadere una persona, un bambino, un animale selvatico.
Questa tragedia personale non dovrebbe mai accadere a nessun'altra famiglia, e ci spinge a richiedere l'introduzione di normative a livello nazionale che attualmente in Italia mancano, che obblighino i proprietari di piscine private a metterle in sicurezza sia durante l'estate che l'inverno per evitare cadute accidentali di animali e persone.
Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'annegamento è responsabile di oltre 360.000 morti ogni anno nel mondo, e numerosi incidenti avvengono nelle piscine private. Imporre norme di sicurezza rigide potrebbe ridurre significativamente il numero di incidenti fatali.
Proponiamo diverse soluzioni concrete:
1. Controlli da parte di enti e uffici competenti come si fa già per caldaie, stufe ecc..
2. Installazione obbligatoria di recinzioni o barriere di sicurezza intorno a tutte le piscine private.
3. Utilizzo di coperture di sicurezza omologate quando le piscine non sono in uso e durante i mesi invernali.
4. Obbligo di predisporre scalette o altri dispositivi di risalita facilmente accessibili in caso di caduta.
Ogni vita persa è una tragedia evitabile. Regole semplici possono salvare vite sia umane che animali. Chiediamo alle autorità di prendere in considerazione queste proposte per garantire una protezione adeguata a tutti.
Per favore, unitevi a noi firmando questa petizione affinché nessun altro debba affrontare una perdita così devastante.

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Petizione creata in data 23 aprile 2026