

Piantiamola con le piantine! serve un piano vero per la zona universitaria
Il problema
Basta buttar via soldi pubblici dietro ad interventi estemporanei.
Ci vuole un Piano organico, di medio-lungo periodo, che affronti le questioni strutturali dell’area:
1) Sicurezza: sradicare la criminalità organizzata, via l’eroina e il crack (quello delle “pipette”) e rafforzare i presidi sociali
2) Riconoscere e promuovere la zona come naturale “polo culturale “ cittadino
3) Coordinare gli interventi: tra Comune, Università, Azienda per il diritto allo Studio, Teatro, Accademia, Pinacoteca, Conservatorio, commercianti, forze dell’ordine; ci vuole una cabina di regia, se ognuno va per conto suo non si va da nessuna parte
4) Promuovere una “economia della cultura” che cacci o almeno limiti l’economia della birra, dei panini e dello spaccio, che crei nuovi posti di lavoro qualificati.
5) Dare risposte anche ai giovani: creare “Centri di Aggregazione Giovanili”, smettendo di delegare le “politiche per i giovani” ai soli “centri sociali”
6) Creare spazi “intermedi” tra Musei e creatività giovanile, (ad es. “Kunsthalle”, “Case della Musica”), come spazi di “debutto” e produzione per la ricerca contemporanea (nella zona abbiamo l'Accademia e il Conservatorio)
7) Favorire l’insediamento di imprese creative, (arte, digitale, design, antiquariato, artigianato artistico) nell’area

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Il problema
Basta buttar via soldi pubblici dietro ad interventi estemporanei.
Ci vuole un Piano organico, di medio-lungo periodo, che affronti le questioni strutturali dell’area:
1) Sicurezza: sradicare la criminalità organizzata, via l’eroina e il crack (quello delle “pipette”) e rafforzare i presidi sociali
2) Riconoscere e promuovere la zona come naturale “polo culturale “ cittadino
3) Coordinare gli interventi: tra Comune, Università, Azienda per il diritto allo Studio, Teatro, Accademia, Pinacoteca, Conservatorio, commercianti, forze dell’ordine; ci vuole una cabina di regia, se ognuno va per conto suo non si va da nessuna parte
4) Promuovere una “economia della cultura” che cacci o almeno limiti l’economia della birra, dei panini e dello spaccio, che crei nuovi posti di lavoro qualificati.
5) Dare risposte anche ai giovani: creare “Centri di Aggregazione Giovanili”, smettendo di delegare le “politiche per i giovani” ai soli “centri sociali”
6) Creare spazi “intermedi” tra Musei e creatività giovanile, (ad es. “Kunsthalle”, “Case della Musica”), come spazi di “debutto” e produzione per la ricerca contemporanea (nella zona abbiamo l'Accademia e il Conservatorio)
7) Favorire l’insediamento di imprese creative, (arte, digitale, design, antiquariato, artigianato artistico) nell’area

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Petizione creata in data 26 giugno 2026