

Piano Nazionale Demenze: sono troppi 500 milioni?
Il problema
Vi sembran tanti 500 milioni di euro per finanziare finalmente e decentemente il Piano Nazionale Demenze? Oppure vi sembrano utili e quanto mai necessari, a fronte di un milione e duecentomila malati in Italia e di novecento mila individui che camminano nei territori del degrado cognitivo, con quattro milioni di caregiver che tra mille difficoltà si dannano l’anima per aiutarli a vivere?
Queste sono le stime dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS). Perché le demenze, di cui l’Alzheimer è la forma più diffusa, sono tra noi, dovunque, dalle Alpi alle Isole. Malattie lente e inesorabili che, con il progressivo invecchiamento della popolazione, sono destinate a colpire un numero sempre maggiore di famiglie. Senza dimenticare le 24.000 persone che soffrono di demenza precoce, in un'età compresa tra i 34 e i 64 anni: un altro dato preoccupante che sottolinea l'urgenza di interventi mirati e immediati.
No, non sono tanti quei soldi, e servono ora: vivere con dignità la stagione della demenza si può, ma non basta l’eroismo delle famiglie e la dedizione di molti operatori. Come accade già in altri Paesi, il Piano Nazionale Demenze rappresenta uno strumento essenziale per coordinare risorse e interventi volti a migliorare la qualità della vita delle persone malate e dei loro familiari. L'emendamento alla Finanziaria 2026, che prevede appunto un finanziamento di 500 milioni di euro per i prossimi tre anni, è un passo cruciale per garantire che queste risorse diventino strutturali e subito disponibili.
Milioni di euro, milioni di facce: ciascunarappresenta una famiglia che affronta sfide quotidiane enormi, dalla gestione delle cure alla ricerca di adeguato supporto psicologico, assistenziale e finanziario. Anche i caregiver hanno bisogno di politiche di sostegno che possano alleggerire il loro fondamentale compito, che integra e spesso sostituisce i servizi del sistema socio-sanitario.
Anche chi dimentica il proprio nome e quello delle persone care è parte della memoria collettiva di questo Paese, anzi ha contribuito a costruirla, giorno di lavoro dopo giorno di lavoro: non può essere che venga dimenticato.
Ecco perché il vostro sostegno è importante: servirà a ricordare al governo e al Parlamento che le vite dei malati e dei caregiver sono un valore e una risorsa per l’Italia. Servirà a far sì che l’emendamento alla Finanziaria 2026 vengaapprovato con gioia e senza indugio.
Allora firma anche tu, e così facendo contribuirai a migliorare la vita di milioni di cittadini e a garantire cure e dignità a tutte le persone colpite da demenza e ai loro cari.
Associazione Alzheimer Fest
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Il problema
Vi sembran tanti 500 milioni di euro per finanziare finalmente e decentemente il Piano Nazionale Demenze? Oppure vi sembrano utili e quanto mai necessari, a fronte di un milione e duecentomila malati in Italia e di novecento mila individui che camminano nei territori del degrado cognitivo, con quattro milioni di caregiver che tra mille difficoltà si dannano l’anima per aiutarli a vivere?
Queste sono le stime dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS). Perché le demenze, di cui l’Alzheimer è la forma più diffusa, sono tra noi, dovunque, dalle Alpi alle Isole. Malattie lente e inesorabili che, con il progressivo invecchiamento della popolazione, sono destinate a colpire un numero sempre maggiore di famiglie. Senza dimenticare le 24.000 persone che soffrono di demenza precoce, in un'età compresa tra i 34 e i 64 anni: un altro dato preoccupante che sottolinea l'urgenza di interventi mirati e immediati.
No, non sono tanti quei soldi, e servono ora: vivere con dignità la stagione della demenza si può, ma non basta l’eroismo delle famiglie e la dedizione di molti operatori. Come accade già in altri Paesi, il Piano Nazionale Demenze rappresenta uno strumento essenziale per coordinare risorse e interventi volti a migliorare la qualità della vita delle persone malate e dei loro familiari. L'emendamento alla Finanziaria 2026, che prevede appunto un finanziamento di 500 milioni di euro per i prossimi tre anni, è un passo cruciale per garantire che queste risorse diventino strutturali e subito disponibili.
Milioni di euro, milioni di facce: ciascunarappresenta una famiglia che affronta sfide quotidiane enormi, dalla gestione delle cure alla ricerca di adeguato supporto psicologico, assistenziale e finanziario. Anche i caregiver hanno bisogno di politiche di sostegno che possano alleggerire il loro fondamentale compito, che integra e spesso sostituisce i servizi del sistema socio-sanitario.
Anche chi dimentica il proprio nome e quello delle persone care è parte della memoria collettiva di questo Paese, anzi ha contribuito a costruirla, giorno di lavoro dopo giorno di lavoro: non può essere che venga dimenticato.
Ecco perché il vostro sostegno è importante: servirà a ricordare al governo e al Parlamento che le vite dei malati e dei caregiver sono un valore e una risorsa per l’Italia. Servirà a far sì che l’emendamento alla Finanziaria 2026 vengaapprovato con gioia e senza indugio.
Allora firma anche tu, e così facendo contribuirai a migliorare la vita di milioni di cittadini e a garantire cure e dignità a tutte le persone colpite da demenza e ai loro cari.
Associazione Alzheimer Fest
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Petizione creata in data 10 settembre 2026