Più spiagge libere a tutti

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Paolo Domenichini e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Le coste italiane sono un patrimonio inestimabile che appartiene a tutta la collettività e, come tali, devono essere accessibili a ogni individuo. Negli ultimi anni, tuttavia, il numero di stabilimenti balneari è cresciuto in modo esponenziale, limitando drasticamente la disponibilità di spiagge libere. Questa situazione non solo limita l'accesso al mare per residenti e turisti, ma mette anche in discussione il principio stesso di equità sociale e gestione ambientale sostenibile.

I dati del Ministero dell'Ambiente rivelano che attualmente oltre il 60% delle spiagge italiane sono occupate da concessioni private. Ciò significa che per molte famiglie, l'accesso gratuito e aperto al mare è diventato l'eccezione piuttosto che la norma. Le spiagge libere sono essenziali non solo per garantire un diritto fondamentale a ogni individuo, ma anche per preservare l'ecosistema marino e costiero da un eccessivo sviluppo commerciale.

Proponiamo che una nuova legislazione sia introdotta per regolare e ridurre il numero di concessioni balneari, garantendo che almeno il 70% delle spiagge italiane resti libero da stabilimenti privati. Un bilanciamento responsabile tra attività economiche e diritti pubblici è cruciale per il bene della nostra nazione e del pianeta.

Chiediamo alla cittadinanza di unirsi in questo appello per richiedere al governo di intraprendere azioni concrete e immediate per salvaguardare le nostre spiagge per le generazioni presenti e future. Firma e condividi questa petizione per sostenere un accesso più equo e sostenibile alle spiagge italiane.

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Pietro ViglianiPromotore della petizione

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Le coste italiane sono un patrimonio inestimabile che appartiene a tutta la collettività e, come tali, devono essere accessibili a ogni individuo. Negli ultimi anni, tuttavia, il numero di stabilimenti balneari è cresciuto in modo esponenziale, limitando drasticamente la disponibilità di spiagge libere. Questa situazione non solo limita l'accesso al mare per residenti e turisti, ma mette anche in discussione il principio stesso di equità sociale e gestione ambientale sostenibile.

I dati del Ministero dell'Ambiente rivelano che attualmente oltre il 60% delle spiagge italiane sono occupate da concessioni private. Ciò significa che per molte famiglie, l'accesso gratuito e aperto al mare è diventato l'eccezione piuttosto che la norma. Le spiagge libere sono essenziali non solo per garantire un diritto fondamentale a ogni individuo, ma anche per preservare l'ecosistema marino e costiero da un eccessivo sviluppo commerciale.

Proponiamo che una nuova legislazione sia introdotta per regolare e ridurre il numero di concessioni balneari, garantendo che almeno il 70% delle spiagge italiane resti libero da stabilimenti privati. Un bilanciamento responsabile tra attività economiche e diritti pubblici è cruciale per il bene della nostra nazione e del pianeta.

Chiediamo alla cittadinanza di unirsi in questo appello per richiedere al governo di intraprendere azioni concrete e immediate per salvaguardare le nostre spiagge per le generazioni presenti e future. Firma e condividi questa petizione per sostenere un accesso più equo e sostenibile alle spiagge italiane.

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Petizione creata in data 30 agosto 2025