Più presidi medici per i malati di diabete

Il problema

Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune che si manifesta in età giovanile, in genere prima dei 20 anni. Chi ne è affetto è costretto a tenere costantemente sotto controllo il proprio livello di glicemia. Una persona adulta è in grado di percepire, quasi sempre da sé, l’imminenza di eventuali crisi iper o ipoglicemiche. Non è lo stesso per un bambino, che ha ancora scarsa consapevolezza della propria malattia: i genitori, o chi per loro, devono dunque sottoporlo a numerosi controlli nel corso della giornata. Il Sistema sanitario nazionale fornisce ai malati presidi medici come aghi, pungi-dito e striscette reattive per il controllo della glicemia. Il quantitativo minimo di materiale da distribuire al paziente è diverso da regione a regione, e sempre insufficiente per i diabetici più giovani (ma spesso anche per gli adulti), che necessitano di test costanti e ripetuti. Tutto ciò si traduce in ingenti costi per le famiglie, già gravate dai sacrifici che derivano dalla gestione della malattia. È necessario un intervento del ministero della Salute, perché inviti le regioni a mettere a disposizione dei malati di diabete 1 maggiori quantità di materiali, senza doverli acquistare.  

Mio figlio ha sette anni ed è affetto da diabete di tipo 1, ma come lui ci sono anche bimbi di 3 o 6 mesi. Sta imparando a capire le sue crisi, ma è ancora troppo piccolo per gestirle in autonomia, specialmente di notte. Questo mi vede costretto a svegliarmi tutte le notti, più volte, per sottoporlo a un controllo glicemico. La mia regione, l’Umbria, mi fornisce 125 confezioni di striscette al mese: mio figlio, però, ha bisogno di almeno otto esami giornalieri, 240 mensili. Una confezione di striscette costa circa 50 euro e ne contiene appena 25: una spesa ingente, sostenuta con difficoltà dalle famiglie che, come la mia, convivono con questa malattia.  

Chiedo al ministero della Salute di intervenire, invitando le regioni a fornire ai malati di diabete 1 quantitativi più alti di materiale per il controllo del diabete di tipo 1.

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Massimo BrazziniPromotore della petizione
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Il problema

Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune che si manifesta in età giovanile, in genere prima dei 20 anni. Chi ne è affetto è costretto a tenere costantemente sotto controllo il proprio livello di glicemia. Una persona adulta è in grado di percepire, quasi sempre da sé, l’imminenza di eventuali crisi iper o ipoglicemiche. Non è lo stesso per un bambino, che ha ancora scarsa consapevolezza della propria malattia: i genitori, o chi per loro, devono dunque sottoporlo a numerosi controlli nel corso della giornata. Il Sistema sanitario nazionale fornisce ai malati presidi medici come aghi, pungi-dito e striscette reattive per il controllo della glicemia. Il quantitativo minimo di materiale da distribuire al paziente è diverso da regione a regione, e sempre insufficiente per i diabetici più giovani (ma spesso anche per gli adulti), che necessitano di test costanti e ripetuti. Tutto ciò si traduce in ingenti costi per le famiglie, già gravate dai sacrifici che derivano dalla gestione della malattia. È necessario un intervento del ministero della Salute, perché inviti le regioni a mettere a disposizione dei malati di diabete 1 maggiori quantità di materiali, senza doverli acquistare.  

Mio figlio ha sette anni ed è affetto da diabete di tipo 1, ma come lui ci sono anche bimbi di 3 o 6 mesi. Sta imparando a capire le sue crisi, ma è ancora troppo piccolo per gestirle in autonomia, specialmente di notte. Questo mi vede costretto a svegliarmi tutte le notti, più volte, per sottoporlo a un controllo glicemico. La mia regione, l’Umbria, mi fornisce 125 confezioni di striscette al mese: mio figlio, però, ha bisogno di almeno otto esami giornalieri, 240 mensili. Una confezione di striscette costa circa 50 euro e ne contiene appena 25: una spesa ingente, sostenuta con difficoltà dalle famiglie che, come la mia, convivono con questa malattia.  

Chiedo al ministero della Salute di intervenire, invitando le regioni a fornire ai malati di diabete 1 quantitativi più alti di materiale per il controllo del diabete di tipo 1.

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Massimo BrazziniPromotore della petizione

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Petizione creata in data 13 gennaio 2015