Petizione popolare per la revisione del progetto del Centro Comunale di Raccolta Panarea

Il problema

Il progetto del Centro Comunale di Raccolta (CCR) a Panarea, parte della Missione 2 del P.N.R.R., prevede la costruzione su un’area di 769 mq (partt. 575 e 1048 del foglio 4). Quest'area è classificata dal Piano Regolatore Generale (P.R.G.) vigente come zona E1 – agricola. Tale destinazione è riservata esclusivamente ad attività legate all'uso agricolo del territorio. Pertanto, la realizzazione di un centro di stoccaggio dei rifiuti su questo terreno è considerata un intervento in deroga, che richiede una motivazione rafforzata giustificando la mancanza di alternative.
Inoltre, l'opera è situata interamente all'interno della Zona di Protezione Speciale (Z.P.S) ITA 03004. Questa Z.P.S. è un’area di particolare valore ambientale e naturalistico, dove ogni intervento deve essere attentamente valutato per garantire la protezione delle specie e degli habitat naturali presenti. La costruzione di un centro di raccolta rifiuti potrebbe avere un impatto significativo sull'ambiente locale, compromettendo la biodiversità e l'integrità ecologica della zona.

La procedura V.Inc.A. è stata originariamente qualificata erroneamente dal Comune come “Livello I – Screening” ed è statapoi forzatamente elevata a “Livello II - Valutazione Appropriata”solo su rilievo della C.T.S. regionale, a dimostrazione di una sottostima iniziale degli impatti;

- la documentazione prodotta afferma l’assenza di habitat primari per giustificare il rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm), in palese contrasto con i rilievi della C.T.S., che certificano, invece, la presenza di biodiversità tutelata;

- la collocazione dell’opera in prossimità della strada San Pietro e del centro abitato di Ditella espone i residenti a rischi concreti di inquinamento acustico (movimentazione scarrabili), esalazioni odorigene (stoccaggio R.S.U. e rifiuti pericolosi) e impatto visivo (sbancamenti e muri di contenimento fino a 3 metri), in un’area di alto pregio paesaggistico.

 

Chiediamo

 

che il progetto venga sottoposto a una revisione approfondita, considerando tutte le alternative possibili per minimizzare l'impatto ambientale e per rispettare le normative vigenti. È cruciale che venga valutata la possibilità di collocare il CCR in un'area più idonea, che rispetti le destinazioni d'uso del P.R.G. e le direttive di protezione ambientale.

Invitiamo le autorità competenti a predisporre una audizione ai sensi degli articoli 7 e seguenti della legge n. 241/90 e degli articoli 4 e seguenti della legge regionale n. 7/2019, per discutere pubblicamente del progetto e per considerare le preoccupazioni della comunità locale.

Firma questa petizione per un'azione responsabile e sostenibile che protegga il nostro prezioso ambiente naturale e rispetti le leggi vigenti in materia di protezione agricola e ambientale.

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federica tesorieroPromotore della petizione

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Il problema

Il progetto del Centro Comunale di Raccolta (CCR) a Panarea, parte della Missione 2 del P.N.R.R., prevede la costruzione su un’area di 769 mq (partt. 575 e 1048 del foglio 4). Quest'area è classificata dal Piano Regolatore Generale (P.R.G.) vigente come zona E1 – agricola. Tale destinazione è riservata esclusivamente ad attività legate all'uso agricolo del territorio. Pertanto, la realizzazione di un centro di stoccaggio dei rifiuti su questo terreno è considerata un intervento in deroga, che richiede una motivazione rafforzata giustificando la mancanza di alternative.
Inoltre, l'opera è situata interamente all'interno della Zona di Protezione Speciale (Z.P.S) ITA 03004. Questa Z.P.S. è un’area di particolare valore ambientale e naturalistico, dove ogni intervento deve essere attentamente valutato per garantire la protezione delle specie e degli habitat naturali presenti. La costruzione di un centro di raccolta rifiuti potrebbe avere un impatto significativo sull'ambiente locale, compromettendo la biodiversità e l'integrità ecologica della zona.

La procedura V.Inc.A. è stata originariamente qualificata erroneamente dal Comune come “Livello I – Screening” ed è statapoi forzatamente elevata a “Livello II - Valutazione Appropriata”solo su rilievo della C.T.S. regionale, a dimostrazione di una sottostima iniziale degli impatti;

- la documentazione prodotta afferma l’assenza di habitat primari per giustificare il rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm), in palese contrasto con i rilievi della C.T.S., che certificano, invece, la presenza di biodiversità tutelata;

- la collocazione dell’opera in prossimità della strada San Pietro e del centro abitato di Ditella espone i residenti a rischi concreti di inquinamento acustico (movimentazione scarrabili), esalazioni odorigene (stoccaggio R.S.U. e rifiuti pericolosi) e impatto visivo (sbancamenti e muri di contenimento fino a 3 metri), in un’area di alto pregio paesaggistico.

 

Chiediamo

 

che il progetto venga sottoposto a una revisione approfondita, considerando tutte le alternative possibili per minimizzare l'impatto ambientale e per rispettare le normative vigenti. È cruciale che venga valutata la possibilità di collocare il CCR in un'area più idonea, che rispetti le destinazioni d'uso del P.R.G. e le direttive di protezione ambientale.

Invitiamo le autorità competenti a predisporre una audizione ai sensi degli articoli 7 e seguenti della legge n. 241/90 e degli articoli 4 e seguenti della legge regionale n. 7/2019, per discutere pubblicamente del progetto e per considerare le preoccupazioni della comunità locale.

Firma questa petizione per un'azione responsabile e sostenibile che protegga il nostro prezioso ambiente naturale e rispetti le leggi vigenti in materia di protezione agricola e ambientale.

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federica tesorieroPromotore della petizione

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