

PETIZIONE PER UN’INCHIESTA GIORNALISTICA SU ENPA - ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI
Il problema
Con questa petizione vogliamo chiedere a testate giornalistiche di inchiesta, ad esempio Il Fatto, L’Espresso, Fanpage, Report, ecc di condurre e pubblicare un’approfondita inchiesta su fatti controversi riguardanti ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali, poco conosciuti all’opinione pubblica.
Enpa - Ente Nazionale Protezione Animali ha bilanci milionari ed una visibilità a livello nazionale ed europeo, dispone di un ingente patrimonio immobiliare, di una quota di 5 per mille di quasi 2 milioni di euro ogni anno, riceve ingenti fondi nazionali per i CRAS (Centri di recupero selvatici) e introita milioni di euro per appalti pubblici relativi soprattutto alla gestione di canili, oltre alle modeste quote di iscritti e altre entrate derivanti da attività di merchandising.
La storia recente di ENPA, sotto la presidenza di Carla Rocchi, già parlamentare Ulivo, è stata caratterizzata da diversi episodi assai discutibili:
- per fatti avvenuti nei primi anni 2000 il Presidente Nazionale P.M. fu condannato per appropriazione indebita (reato poi prescritto) ai danni di ENPA stessa; nonostante ciò egli fu poi mantenuto nel Consiglio Nazionale di Enpa da Carla Rocchi, che successivamente si giustificò dietro la falsa affermazione “Non possiamo espellere nessuno”.
-Tesoriere di questo Presidente condannato era P.M.V. che, sotto l’egida della Presidente Rocchi, fondò e/o diresse, con altri dirigenti ENPA, che mai ne spiegarono i motivi, Fondazioni e Associazioni con formale scopo animalista: in realtà vi furono depositati centinaia di migliaia o milioni di euro, che furono però per tanta parte destinati a spese personali (viaggi, acquisto di immobili nel Mar Rosso, cure sanitarie private, enormi prelevamenti di contanti ecc.) o prestiti a terzi o costituzione di società commerciali e mai più recuperati.
- il colpevole è chi rubò, ma perché furono tolte alle povere sezioni centinaia di migliaia o milioni di euro per buttarli in scatole vuote fuori da ENPA e quindi da qualsiasi controllo? Mai fu spiegato perché enormi risorse dovessero finire in una Fondazione o in una anonima Associazione senza controlli anziché essere utilizzate per iniziative all’interno di ENPA stessa, con molte sezioni in difficoltà economiche e ai tempi anche con conti correnti bloccati.
- tra il 2008 e il 2013: il Presidente Enpa di Savona G. B. fu condannato per aver soppresso nella sede Enpa diversi gattini neonati gasandoli in una scatola di cartone, ma nessun provvedimento venne adottato nei suoi confronti, anzi mantenne la carica per molti anni a seguire con il beneplacito del genovese Massimo Pigoni, Vicepresidente del Consiglio Direttivo dell’Ente!
- nel 2012 Massimiliano Suprani (commercialista e revisore dei conti dell’Ente) e Sergio Sellitto, medico e dirigente ENPA denunciarono alla Procura della Repubblica per appropriazione indebita P.M.V. e la compagna R.Z. indicando ammanchi per milioni di euro sottratti proprio dalle Fondazioni sopra indicate;
- a Genova un’associazione, Animal Assistance, autonoma rispetto ad ENPA, che sotto gli occhi del dirigente Massimo Pigoni operava incredibilmente sotto il marchio ENPA risultò un bancomat a disposizione dei dirigenti. Eppure la sezione di Genova non fu commissariata e si attesero le spontanee dimissioni della Presidente R.Z.. Ciò contrasta con il noto rigore con cui ENPA procede al commissariamento o all’espulsione di soggetti scomodi o asseritamente colpevoli di qualcosa.
- infatti Massimiliano Suprani e Sergio Sellitto verranno poi denunciati per diffamazione dai dirigenti Enpa e successivamente espulsi, mentre i consulenti che coordinavano gli ammanchi milionari ed i revisori o i dirigenti delle Fondazioni colabrodo non furono neppure rimproverati. La giovane figlia di uno dei revisori ed un futuro commissario ENPA risultarono soci di una società commerciale nata con fondi Enpa e una anonima società svizzera.
- nel 2016 il cagliaritano E.D. dirigente ENPA, fu condannato per appropriazione di circa 300.000 ai danni di una anziana potenziale benefattrice di ENPA, e quindi di risorse destinate ad ENPA. Nonostante la condanna non venne espulso, ma addirittura ne fu accettata la candidatura nella lista del Consiglio Nazionale per le elezioni del 2018!
- nel 2018 Striscia la Notizia trasmise alcuni servizi molto critici sulla gestione dell’Ente in relazione al bilancio dell’Ente, riguardo la presenza di soci che percepiscono emolumenti, a tesorerie non facenti capo alla sede centrale, a elezioni caratterizzate dalla presenza di presunte deleghe false o prestampate, a tessere regalate in cambio di deleghe, a movimenti per contanti non giustificati, ad assunzioni di personale senza le preventive delibere autorizzative del Consiglio, a note spese non documentate, a mancata ricostituzione dell’Organo di Vigilanza (!), a diversi dirigenti elettivi che percepivano retribuzioni.
Immediatamente partirono da ENPA le denunce contro Edoardo Stoppa, conduttore delle inchieste televisive.
Sono ancora in rete:
https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/casi-di-appropriazione-indebita-nell-enpa_31557/
https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/enpa-presunte-deleghe-fasulle_31750/
https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/enpa-alcune-segnalazioni_31598/
- successivamente Sergio Sellitto (che firmò con Suprani la denuncia sulle fondazioni e come tesoriere fu il risanatore del bilancio disastrato) fu sfiduciato e rimosso dalla carica di tesoriere solo per aver espresso critiche su tale sistema e sospettato di collaborare con la mitica pagina Facebook DissidEnpa (molto odiata dai dirigenti perché pubblicava documenti interni un po' imbarazzanti).
- nel giugno 2018 esce su Repubblica un articolo in cui si indica che la responsabile ligure delle Guardie Zoofile P.B. faceva transitare sul suo conto corrente i movimenti truffaldini del tesoriere condannato. Questa P.B. non è stata espulsa, ma nuovamente accolta come candidata in recentissime elezioni nazionali come consigliere! Potrebbe essere interessante una valutazione dell’attività del suo nucleo Guardie Zoofile nonostante la sede principesca se confrontata con le altre sezioni.
- nel 2021 vennero archiviate le nuove denunce del 2018 a carico di Massimiliano Suprani ed Ermanno Giudici (Presidente ENPA Lombardia e Capo Guardie Zoofile) per legittime critiche sulle solite tematiche. Si presume che il procedimento sia stato costosissimo perché avviato ed archiviato a Roma, ma fatto riaprire a Genova ed anche lì archiviato ben due volte, anche per grossolani errori. Stroncare chi esterna critiche non ha prezzo per ENPA! Nonostante l’assoluzione Ermanno Giudici esce dagli incarichi in ENPA.
- nel 2021 l’Associazione U.N.A. di Genova (gestore del Canile Municipale) offriva la propria collaborazione per il recupero di fauna selvatica ferita al CRAS ENPA genovese, che rifiutava. L’Associazione U.N.A., a seguito di autorizzazione Regionale, iniziava autonomamente l’attività di recupero selvatici nell’aprile 2022. Enpa reagiva con un insensato e fallimentare tentativo di subentrare quale gestore del Canile all’Associazione UNA, aggiudicataria dell’appalto.
-nel 2022 Striscia la Notizia viene assolta dalle denunce per diffamazione: le inchieste giornalistiche erano legittime, il finale è il solito: il gruppo dirigente per difendersi da accuse molto molto pesanti, fa spendere all’associazione montagne di soldi in avvocati e spese legali per colpire le critiche anziché i colpevoli.
- Il Secolo XIX a dicembre 2023 pubblica due articoli riguardanti le denunce per maltrattamenti a carico del CRAS (Centro Recupero Selvatici) presentati da UNA stessa. E negli articoli si parla anche di una talpa interna ad ENPA di cui sarebbe interessante leggere la testimonianza. Il responsabile del Cras, Massimo Pigoni, farà dichiarazioni assai imprecise sui fondi pubblici a disposizione.
- il 31/12/2023 due volontari (veri ! con proprio decoroso impiego) portano un rapace ferito al CRAS di Genova. Diluviando, non bussano, si preoccupano per l’assenza di veterinario, come invece promesso e fanno arrivare carabinieri e veterinario – risultato: vengono denunciati dai finti volontari (in realtà lavoratori interinali) per violazione di domicilio. La denuncia è stata archiviata ma per stroncare ingerenze al Cras, ENPA presenta ulteriore opposizione.
- nel giugno 2024 Marco Bravi, Capo Nazionale delle Guardie ENPA e Consigliere Nazionale segnala che Massimo Pigoni, Vicepresidente Nazionale ENPA percepisce illecitamente (poiché ENPA è Organizzazione di Volontariato), un lautissimo stipendio attraverso lo schermo di una Agenzia per il Lavoro e ugualmente alcuni finti volontari del Centro Recupero Selvatici ligure. Se tali assunzioni fossero state regolari perché schermarle con costose Agenzie di lavoro? Bravi chiede dunque le dimissioni di Pigoni.
- sempre Bravi denuncia, inoltre, compensi e consulenze poco chiari (soprattutto in relazione a dirigenti e cariche elettive) per circa 2 milioni di euro, in particolare afferenti la sede centrale e alcune Specifiche sezioni (Genova, San Severo, Milano).
marcobravi.blogspot.com
- poco tempo dopo Massimo Pigoni, sparisce dall’organico quale Vicepresidente dell’Ente, ma chissà se il suo stipendio è ancora pagato; probabilmente sì, non si sa in quale forma, risultando che diversi contratti interinali dopo le denunce di marco Bravi sono stati risolti.
Marco Bravi, ovviamente, viene successivamente rimosso da tutte le cariche.
Molte sezioni locali, a fronte di questi sperperi lamentano ristrettezze economiche che rendono il lavoro molto difficoltoso. Possono essere per caso segnalate carenze in qualche canile? Crediamo che questi episodi e numerosi altri possano essere approfonditi e divulgati per le opportune decisioni di iscritti, volontari ed Autorità.
Spero che molti vogliano firmare questa petizione affinché un'inchiesta giornalistica voglia approfondire e informare la collettività.
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Il problema
Con questa petizione vogliamo chiedere a testate giornalistiche di inchiesta, ad esempio Il Fatto, L’Espresso, Fanpage, Report, ecc di condurre e pubblicare un’approfondita inchiesta su fatti controversi riguardanti ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali, poco conosciuti all’opinione pubblica.
Enpa - Ente Nazionale Protezione Animali ha bilanci milionari ed una visibilità a livello nazionale ed europeo, dispone di un ingente patrimonio immobiliare, di una quota di 5 per mille di quasi 2 milioni di euro ogni anno, riceve ingenti fondi nazionali per i CRAS (Centri di recupero selvatici) e introita milioni di euro per appalti pubblici relativi soprattutto alla gestione di canili, oltre alle modeste quote di iscritti e altre entrate derivanti da attività di merchandising.
La storia recente di ENPA, sotto la presidenza di Carla Rocchi, già parlamentare Ulivo, è stata caratterizzata da diversi episodi assai discutibili:
- per fatti avvenuti nei primi anni 2000 il Presidente Nazionale P.M. fu condannato per appropriazione indebita (reato poi prescritto) ai danni di ENPA stessa; nonostante ciò egli fu poi mantenuto nel Consiglio Nazionale di Enpa da Carla Rocchi, che successivamente si giustificò dietro la falsa affermazione “Non possiamo espellere nessuno”.
-Tesoriere di questo Presidente condannato era P.M.V. che, sotto l’egida della Presidente Rocchi, fondò e/o diresse, con altri dirigenti ENPA, che mai ne spiegarono i motivi, Fondazioni e Associazioni con formale scopo animalista: in realtà vi furono depositati centinaia di migliaia o milioni di euro, che furono però per tanta parte destinati a spese personali (viaggi, acquisto di immobili nel Mar Rosso, cure sanitarie private, enormi prelevamenti di contanti ecc.) o prestiti a terzi o costituzione di società commerciali e mai più recuperati.
- il colpevole è chi rubò, ma perché furono tolte alle povere sezioni centinaia di migliaia o milioni di euro per buttarli in scatole vuote fuori da ENPA e quindi da qualsiasi controllo? Mai fu spiegato perché enormi risorse dovessero finire in una Fondazione o in una anonima Associazione senza controlli anziché essere utilizzate per iniziative all’interno di ENPA stessa, con molte sezioni in difficoltà economiche e ai tempi anche con conti correnti bloccati.
- tra il 2008 e il 2013: il Presidente Enpa di Savona G. B. fu condannato per aver soppresso nella sede Enpa diversi gattini neonati gasandoli in una scatola di cartone, ma nessun provvedimento venne adottato nei suoi confronti, anzi mantenne la carica per molti anni a seguire con il beneplacito del genovese Massimo Pigoni, Vicepresidente del Consiglio Direttivo dell’Ente!
- nel 2012 Massimiliano Suprani (commercialista e revisore dei conti dell’Ente) e Sergio Sellitto, medico e dirigente ENPA denunciarono alla Procura della Repubblica per appropriazione indebita P.M.V. e la compagna R.Z. indicando ammanchi per milioni di euro sottratti proprio dalle Fondazioni sopra indicate;
- a Genova un’associazione, Animal Assistance, autonoma rispetto ad ENPA, che sotto gli occhi del dirigente Massimo Pigoni operava incredibilmente sotto il marchio ENPA risultò un bancomat a disposizione dei dirigenti. Eppure la sezione di Genova non fu commissariata e si attesero le spontanee dimissioni della Presidente R.Z.. Ciò contrasta con il noto rigore con cui ENPA procede al commissariamento o all’espulsione di soggetti scomodi o asseritamente colpevoli di qualcosa.
- infatti Massimiliano Suprani e Sergio Sellitto verranno poi denunciati per diffamazione dai dirigenti Enpa e successivamente espulsi, mentre i consulenti che coordinavano gli ammanchi milionari ed i revisori o i dirigenti delle Fondazioni colabrodo non furono neppure rimproverati. La giovane figlia di uno dei revisori ed un futuro commissario ENPA risultarono soci di una società commerciale nata con fondi Enpa e una anonima società svizzera.
- nel 2016 il cagliaritano E.D. dirigente ENPA, fu condannato per appropriazione di circa 300.000 ai danni di una anziana potenziale benefattrice di ENPA, e quindi di risorse destinate ad ENPA. Nonostante la condanna non venne espulso, ma addirittura ne fu accettata la candidatura nella lista del Consiglio Nazionale per le elezioni del 2018!
- nel 2018 Striscia la Notizia trasmise alcuni servizi molto critici sulla gestione dell’Ente in relazione al bilancio dell’Ente, riguardo la presenza di soci che percepiscono emolumenti, a tesorerie non facenti capo alla sede centrale, a elezioni caratterizzate dalla presenza di presunte deleghe false o prestampate, a tessere regalate in cambio di deleghe, a movimenti per contanti non giustificati, ad assunzioni di personale senza le preventive delibere autorizzative del Consiglio, a note spese non documentate, a mancata ricostituzione dell’Organo di Vigilanza (!), a diversi dirigenti elettivi che percepivano retribuzioni.
Immediatamente partirono da ENPA le denunce contro Edoardo Stoppa, conduttore delle inchieste televisive.
Sono ancora in rete:
https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/casi-di-appropriazione-indebita-nell-enpa_31557/
https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/enpa-presunte-deleghe-fasulle_31750/
https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/enpa-alcune-segnalazioni_31598/
- successivamente Sergio Sellitto (che firmò con Suprani la denuncia sulle fondazioni e come tesoriere fu il risanatore del bilancio disastrato) fu sfiduciato e rimosso dalla carica di tesoriere solo per aver espresso critiche su tale sistema e sospettato di collaborare con la mitica pagina Facebook DissidEnpa (molto odiata dai dirigenti perché pubblicava documenti interni un po' imbarazzanti).
- nel giugno 2018 esce su Repubblica un articolo in cui si indica che la responsabile ligure delle Guardie Zoofile P.B. faceva transitare sul suo conto corrente i movimenti truffaldini del tesoriere condannato. Questa P.B. non è stata espulsa, ma nuovamente accolta come candidata in recentissime elezioni nazionali come consigliere! Potrebbe essere interessante una valutazione dell’attività del suo nucleo Guardie Zoofile nonostante la sede principesca se confrontata con le altre sezioni.
- nel 2021 vennero archiviate le nuove denunce del 2018 a carico di Massimiliano Suprani ed Ermanno Giudici (Presidente ENPA Lombardia e Capo Guardie Zoofile) per legittime critiche sulle solite tematiche. Si presume che il procedimento sia stato costosissimo perché avviato ed archiviato a Roma, ma fatto riaprire a Genova ed anche lì archiviato ben due volte, anche per grossolani errori. Stroncare chi esterna critiche non ha prezzo per ENPA! Nonostante l’assoluzione Ermanno Giudici esce dagli incarichi in ENPA.
- nel 2021 l’Associazione U.N.A. di Genova (gestore del Canile Municipale) offriva la propria collaborazione per il recupero di fauna selvatica ferita al CRAS ENPA genovese, che rifiutava. L’Associazione U.N.A., a seguito di autorizzazione Regionale, iniziava autonomamente l’attività di recupero selvatici nell’aprile 2022. Enpa reagiva con un insensato e fallimentare tentativo di subentrare quale gestore del Canile all’Associazione UNA, aggiudicataria dell’appalto.
-nel 2022 Striscia la Notizia viene assolta dalle denunce per diffamazione: le inchieste giornalistiche erano legittime, il finale è il solito: il gruppo dirigente per difendersi da accuse molto molto pesanti, fa spendere all’associazione montagne di soldi in avvocati e spese legali per colpire le critiche anziché i colpevoli.
- Il Secolo XIX a dicembre 2023 pubblica due articoli riguardanti le denunce per maltrattamenti a carico del CRAS (Centro Recupero Selvatici) presentati da UNA stessa. E negli articoli si parla anche di una talpa interna ad ENPA di cui sarebbe interessante leggere la testimonianza. Il responsabile del Cras, Massimo Pigoni, farà dichiarazioni assai imprecise sui fondi pubblici a disposizione.
- il 31/12/2023 due volontari (veri ! con proprio decoroso impiego) portano un rapace ferito al CRAS di Genova. Diluviando, non bussano, si preoccupano per l’assenza di veterinario, come invece promesso e fanno arrivare carabinieri e veterinario – risultato: vengono denunciati dai finti volontari (in realtà lavoratori interinali) per violazione di domicilio. La denuncia è stata archiviata ma per stroncare ingerenze al Cras, ENPA presenta ulteriore opposizione.
- nel giugno 2024 Marco Bravi, Capo Nazionale delle Guardie ENPA e Consigliere Nazionale segnala che Massimo Pigoni, Vicepresidente Nazionale ENPA percepisce illecitamente (poiché ENPA è Organizzazione di Volontariato), un lautissimo stipendio attraverso lo schermo di una Agenzia per il Lavoro e ugualmente alcuni finti volontari del Centro Recupero Selvatici ligure. Se tali assunzioni fossero state regolari perché schermarle con costose Agenzie di lavoro? Bravi chiede dunque le dimissioni di Pigoni.
- sempre Bravi denuncia, inoltre, compensi e consulenze poco chiari (soprattutto in relazione a dirigenti e cariche elettive) per circa 2 milioni di euro, in particolare afferenti la sede centrale e alcune Specifiche sezioni (Genova, San Severo, Milano).
marcobravi.blogspot.com
- poco tempo dopo Massimo Pigoni, sparisce dall’organico quale Vicepresidente dell’Ente, ma chissà se il suo stipendio è ancora pagato; probabilmente sì, non si sa in quale forma, risultando che diversi contratti interinali dopo le denunce di marco Bravi sono stati risolti.
Marco Bravi, ovviamente, viene successivamente rimosso da tutte le cariche.
Molte sezioni locali, a fronte di questi sperperi lamentano ristrettezze economiche che rendono il lavoro molto difficoltoso. Possono essere per caso segnalate carenze in qualche canile? Crediamo che questi episodi e numerosi altri possano essere approfonditi e divulgati per le opportune decisioni di iscritti, volontari ed Autorità.
Spero che molti vogliano firmare questa petizione affinché un'inchiesta giornalistica voglia approfondire e informare la collettività.
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Petizione creata in data 6 gennaio 2025