Petizione per Strada Provinciale 247 Rose-Moccone

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Raggiungiamo 200 firme!
Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!

Il problema

I cittadini firmatari chiedono interventi urgenti e programmati per la messa in sicurezza, il ripristino e la valorizzazione della Strada Provinciale SP 247 Rose-Moccone. È una richiesta semplice e profonda: restituire dignità ad una strada che appartiene alla storia, alla vita quotidiana e all’identità del nostro territorio. Sicurezza, decoro e manutenzione non sono concessioni, ma diritti dei cittadini e responsabilità delle istituzioni.

Perché chiediamo attenzione

Amministrare un territorio richiede scelte, risorse e responsabilità. Proprio per questo servono attenzione costante, collaborazione tra gli enti e la volontà di non lasciare indietro nessuno. Anche interventi graduali, se concreti e programmati, possono restituire fiducia, sicurezza e rispetto.

Una strada che racconta il territorio

La SP 247 è una priorità evidente. Già Strada Statale 279 “Silana di Rose” e in passato gestita dall’ANAS, fu costruita negli anni Cinquanta, si sviluppa per circa 45 chilometri e fu tra le prime arterie moderne a collegare la Valle del Crati con l’Altopiano della Sila. Non fu solo una strada: negli anni del dopoguerra rappresentò un varco di riscatto, nato per togliere dall’isolamento comunità intere e avvicinarle a lavoro, servizi e futuro, anche grazie agli interventi infrastrutturali sostenuti dalla Cassa per il Mezzogiorno. Attraversa Rose dal ponte sul Crati, al confine con Montalto Uffugo, fino alla località Moccone, nel territorio di Spezzano della Sila, attraversando e lambendo anche i comuni di Luzzi e Celico.

La situazione attuale

Chi percorre ogni giorno la SP 247 conosce una realtà fatta di buche, dissesti, segnaletica insufficiente, guardrail danneggiati o assenti, erba incolta e rovi ai margini della carreggiata. Gli interventi della Provincia si riducono spesso a rattoppi provvisori e fragili, destinati a cedere alle prime piogge. Così una strada che un tempo era motivo di orgoglio, oggi continua a perdere sicurezza, decoro e dignità.

Eppure, questo percorso conserva un valore straordinario: in pochi chilometri accompagna dalla pianura alla collina, fino alla montagna, attraversando paesaggi mediterranei e scenari montani di rara bellezza. Per varietà di vedute, andamento naturale e forza evocativa, può essere considerata una delle strade più belle e suggestive dell’intera provincia, ma anche del sud Italia. Non a caso è stata scelta anche come passaggio dell’itinerario cicloturistico nazionale Appennino Bike Tour, confermando la sua vocazione naturale a raccontare la Sila, i borghi e le aree interne con lo sguardo lento e rispettoso di chi attraversa il territorio. È una porta verso la Sila e un tratto vivo della memoria collettiva di chi appartiene a questa terra.

Lasciarla nel degrado significa mettere a rischio le persone, ferire l’immagine del territorio e indebolirne le possibilità di sviluppo. Senza una viabilità degna di un paese civile, nessuna comunità può esprimere pienamente il proprio potenziale sociale, economico e turistico.

Un appello alle istituzioni

Come cittadini legati a questa terra, non chiediamo privilegi: chiediamo cura, responsabilità e rispetto. Anche se la competenza della strada è provinciale, ogni istituzione chiamata in causa ha il dovere politico e morale di vigilare, sollecitare e pretendere interventi adeguati. Nessuna comunità deve sentirsi dimenticata.

Per questi motivi nasce questa petizione popolare, rivolta al Comune di Rose, alla Provincia di Cosenza, alla Regione Calabria, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e agli altri enti competenti. È un appello civile e costruttivo per trasformare il disagio in proposta, l’attesa in azione e l’amore per il territorio in tutela concreta.

Con la presente petizione chiediamo con forza:

-              Il rifacimento completo del manto stradale lungo l’intero tracciato;

-              Il ripristino e il potenziamento della segnaletica orizzontale e verticale;

-              La riparazione delle cunette, taglio erba costante e la sostituzione dei guardrail danneggiati o mancanti;

-              La valutazione del passaggio di competenza della strada dalla Provincia di Cosenza all’ANAS, insieme al recupero e al ripristino della casa cantoniera sita in località Stio di Rose, affinché sia garantita una manutenzione più costante, programmata ed efficace;

-              Il riconoscimento della SP 247 come strada di rilevante valore storico, paesaggistico e naturalistico, sull’esempio di percorsi italiani già valorizzati per il loro interesse turistico, ambientale e culturale, come le strade storiche di montagna del Piemonte, l’Alta Via del Sale, la Strada dell’Assietta e la Strada Cadorna, affinché anche questo collegamento tra la Valle del Crati e l’Altopiano della Sila venga tutelato come patrimonio da preservare;

-              L’installazione di telecamere di videosorveglianza nei punti più sensibili del percorso e nelle aree di sosta, per rafforzare la sicurezza, prevenire atti di inciviltà e contrastare l’abbandono dei rifiuti;

-              La definizione di un cronoprogramma pubblico degli interventi, con tempi, priorità e responsabilità chiaramente indicati.

Questa iniziativa vuole trasformare l’indignazione in partecipazione e la rassegnazione in impegno comune. Firmare significa chiedere sicurezza per chi percorre la SP 247, rispetto per chi vive il territorio e attenzione per un collegamento strategico dell’hinterland cosentino verso la Sila. Le firme saranno trasmesse agli enti competenti affinché la richiesta venga formalmente presa in carico. Proteggere questa strada significa difendere il paesaggio, la memoria e il futuro della nostra comunità.

Promotore dell’iniziativa
La presente petizione è promossa dal Comitato “Rose, Bene Comune”.

Referente: Matteo Siciliano

Contatti: rosebenecomune@libero.it

Pagina Facebook: Rose, Bene Comune.

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Matteo SicilianoPromotore della petizione

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