Petizione per la Tutela dei Minori di 16 anni dall'esposizione sui Social Network.


Petizione per la Tutela dei Minori di 16 anni dall'esposizione sui Social Network.
Il problema
Alla cortese attenzione del Governo della Repubblica Italiana, delle autorità competenti e dei cittadini.
Consapevoli dell'importanza di garantire una crescita sana, equilibrata e protetta ai minori, si chiede l'adozione di misure legislative volte a vietare l'accesso ai social media ai minori di anni 16; nonchè PROIBIRE ai genitori, ai tutori legali e a soggetti terzi la pubblicazione e la diffusione di immagini, video o contenuti di qualsiasi natura, riconducibili ai propri figli (o più in generale a soggetti di minore età) che non abbiano ancora compiuto 16 anni di età.
PREMESSE:
Negli ultimi anni, l'utilizzo dei social da parte dei minori è cresciuto in maniera esponenziale, troppo spesso senza un'adeguata supervisione e senza la consapevolezza di tutti i REALI rischi connessi.
Sempre più segnalazioni da parte di associazioni, psicologi, pedagogisti, educatori e forze dell'ordine evidenziano come l'esposizione precoce ai social possa comportare:
- Rischi di adescamento online e pedopornografia, con aumento significativo dei casi di contatto tra minori e soggetti malati e malintenzionati;
- Fenomeni di cyberbullismo e conseguente bullismo, soprattutto in contesti scolastici, che possono generare gravi ripercussioni psicologiche, emotive e comportamentali e che, in alcuni casi, sono sfociate in gesti estremi da parte delle vittime;
- Pressioni sociali e distorsione dell'immagine di sè, particolarmente dannose in età pre e adolescenziale, quando la personalità è ancora fragile ed in fase di formazione;
- Accesso a contenuti inappropriati, non filtrati e non adeguati alla loro maturità emotiva;
- Infine, ma non meno importante, sfruttamento dell'immagine del minore, spesso inconsapevole, attraverso la pratica del cosiddetto "sharenting", che espone i bambini a rischi attuali e futuri, legati alla perdita di controllo della propria immagine, della propria privacy e della propria intimità.
I minori non dispongono degli strumenti psicologici, cognitivi ed emotivi per gestire tutta una serie di dinamiche complesse e potenzialmente dannose.
Alla luce di quanto sopra, si chiede alle Istituzioni Italiane di:
- VIETARE l'accesso ai TUTTI i Social Network esistenti oggi (ed a qualsiasi piattaforma verrà inventata nel futuro) ai minori di 16 anni COMPIUTI, stabilendo un limite chiaro NON AGGIRABILE e NON INTERPRETABILE dal giudice di turno;
- VIETARE ai genitori, tutori legali o terze persone, l'esposizione del minore sui Social Network;
- Introdurre l'OBBLIGO DI VERIFICA dell'IDENTITA' tramite carta di identità elettronica (CIE) sia per l'apertura di nuovi profili, sia per la verifica dei profili già esistenti e richiedere che quelli attualmente appartenenti a minori di anni 16, vengano DEFINITIVAMENTE cancellati dalle varie piattaforme. Questo garantirebbe una corretta identificazione dell'utente.
- Prevedere fin da subito sanzioni molto alte ed eventuali conseguenze PENALI per la violazione delle norme e l'allontanamento definitivo dai Social Network sia dell'adulto che del giovane, al fine di assicurare un'effettiva tutela del minore;
- Prevedere sanzioni e conseguenze PENALI anche e soprattutto per le piattaforme che non si atterranno a questa Legge nel NOSTRO Paese.
- Promuovere campagne di sensibilizzazione ed informazione rivolte alle famiglie, alle scuole ed alla cittadinanza tutta, per diffondere una cultura digitale più consapevole e responsabile.
La TUTELA dei bambini e degli adolescenti, DEVE essere una priorità ASSOLUTA.
L'Australia lo ha capito per prima e nel Dicembre 2025 hanno varato una Legge in merito, mentre la Francia ha già approvato un disegno di Legge che punta ad attuarlo per l'anno scolastico 2026/2027.
E' ora che l'Italia faccia lo stesso!
Per una volta cerchiamo di essere i primi in qualcosa di giusto e significativo.
E' compito dello Stato e della società adottare misure concrete per proteggerli da esposizioni premature, potenzialmente dannose e pericolose.
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Il problema
Alla cortese attenzione del Governo della Repubblica Italiana, delle autorità competenti e dei cittadini.
Consapevoli dell'importanza di garantire una crescita sana, equilibrata e protetta ai minori, si chiede l'adozione di misure legislative volte a vietare l'accesso ai social media ai minori di anni 16; nonchè PROIBIRE ai genitori, ai tutori legali e a soggetti terzi la pubblicazione e la diffusione di immagini, video o contenuti di qualsiasi natura, riconducibili ai propri figli (o più in generale a soggetti di minore età) che non abbiano ancora compiuto 16 anni di età.
PREMESSE:
Negli ultimi anni, l'utilizzo dei social da parte dei minori è cresciuto in maniera esponenziale, troppo spesso senza un'adeguata supervisione e senza la consapevolezza di tutti i REALI rischi connessi.
Sempre più segnalazioni da parte di associazioni, psicologi, pedagogisti, educatori e forze dell'ordine evidenziano come l'esposizione precoce ai social possa comportare:
- Rischi di adescamento online e pedopornografia, con aumento significativo dei casi di contatto tra minori e soggetti malati e malintenzionati;
- Fenomeni di cyberbullismo e conseguente bullismo, soprattutto in contesti scolastici, che possono generare gravi ripercussioni psicologiche, emotive e comportamentali e che, in alcuni casi, sono sfociate in gesti estremi da parte delle vittime;
- Pressioni sociali e distorsione dell'immagine di sè, particolarmente dannose in età pre e adolescenziale, quando la personalità è ancora fragile ed in fase di formazione;
- Accesso a contenuti inappropriati, non filtrati e non adeguati alla loro maturità emotiva;
- Infine, ma non meno importante, sfruttamento dell'immagine del minore, spesso inconsapevole, attraverso la pratica del cosiddetto "sharenting", che espone i bambini a rischi attuali e futuri, legati alla perdita di controllo della propria immagine, della propria privacy e della propria intimità.
I minori non dispongono degli strumenti psicologici, cognitivi ed emotivi per gestire tutta una serie di dinamiche complesse e potenzialmente dannose.
Alla luce di quanto sopra, si chiede alle Istituzioni Italiane di:
- VIETARE l'accesso ai TUTTI i Social Network esistenti oggi (ed a qualsiasi piattaforma verrà inventata nel futuro) ai minori di 16 anni COMPIUTI, stabilendo un limite chiaro NON AGGIRABILE e NON INTERPRETABILE dal giudice di turno;
- VIETARE ai genitori, tutori legali o terze persone, l'esposizione del minore sui Social Network;
- Introdurre l'OBBLIGO DI VERIFICA dell'IDENTITA' tramite carta di identità elettronica (CIE) sia per l'apertura di nuovi profili, sia per la verifica dei profili già esistenti e richiedere che quelli attualmente appartenenti a minori di anni 16, vengano DEFINITIVAMENTE cancellati dalle varie piattaforme. Questo garantirebbe una corretta identificazione dell'utente.
- Prevedere fin da subito sanzioni molto alte ed eventuali conseguenze PENALI per la violazione delle norme e l'allontanamento definitivo dai Social Network sia dell'adulto che del giovane, al fine di assicurare un'effettiva tutela del minore;
- Prevedere sanzioni e conseguenze PENALI anche e soprattutto per le piattaforme che non si atterranno a questa Legge nel NOSTRO Paese.
- Promuovere campagne di sensibilizzazione ed informazione rivolte alle famiglie, alle scuole ed alla cittadinanza tutta, per diffondere una cultura digitale più consapevole e responsabile.
La TUTELA dei bambini e degli adolescenti, DEVE essere una priorità ASSOLUTA.
L'Australia lo ha capito per prima e nel Dicembre 2025 hanno varato una Legge in merito, mentre la Francia ha già approvato un disegno di Legge che punta ad attuarlo per l'anno scolastico 2026/2027.
E' ora che l'Italia faccia lo stesso!
Per una volta cerchiamo di essere i primi in qualcosa di giusto e significativo.
E' compito dello Stato e della società adottare misure concrete per proteggerli da esposizioni premature, potenzialmente dannose e pericolose.
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Petizione creata in data 31 gennaio 2026