Petizione per il processo costituente del Partito Comunista Ecosocialista Rivoluzionario

Petizione per il processo costituente del Partito Comunista Ecosocialista Rivoluzionario

Il problema

 

Petizione per il processo costituente del Partito Comunista Ecosocialista Rivoluzionario

Per la fusione di Sinistra Anticapitalista, Partito Comunista Rivoluzionario, Partito di Alternativa Comunista e Partito Comunista dei Lavoratori

Chiediamo a Sinistra Anticapitalista, Partito Comunista Rivoluzionario, Partito di Alternativa Comunista e Partito Comunista dei Lavoratori di aprire un processo pubblico, trasparente e verificabile per costruire un unico partito: Partito Comunista Ecosocialista Rivoluzionario.

La proposta è una fusione politica reale tra organizzazioni comuniste rivoluzionarie, anticapitaliste e internazionaliste. Il nuovo partito deve nascere come soggetto autonomo, con manifesto, statuto, congresso fondativo, diritto di tendenza, garanzie democratiche e fase transitoria sulle relazioni internazionali.

Destinatari politici e firmatari

Destinatari politici della richiesta: Sinistra Anticapitalista, Partito Comunista Rivoluzionario, Partito di Alternativa Comunista, Partito Comunista dei Lavoratori, i loro organismi dirigenti, congressi, iscritte, iscritti e simpatizzanti.

Può firmare: ogni persona che ritiene necessaria una forza comunista, ecosocialista, rivoluzionaria, internazionalista, anticapitalista, democratica, militante e capace di superare la frammentazione della sinistra comunista rivoluzionaria.

Perché questa fusione ha senso

Queste quattro organizzazioni appartengono alla stessa grande famiglia politica: marxismo rivoluzionario, comunismo anticapitalista, internazionalismo, centralità della classe lavoratrice, formazione teorica, intervento nelle lotte e critica del parlamentarismo come orizzonte sufficiente.

Condividono riferimenti storici e teorici vicini: Karl Marx, Friedrich Engels, Vladimir Lenin, Rosa Luxemburg, Karl Liebknecht, Lev Trotskij, Antonio Gramsci, il movimento operaio internazionale, le esperienze rivoluzionarie, la critica dello stalinismo, l'antifascismo, l'antimperialismo e la lotta per una società socialista e democratica.

La frammentazione attuale disperde energie, militanti, formazione, campagne, strumenti di comunicazione, radicamento territoriale e capacità di intervento. Un partito unico può rendere più forte ciò che oggi è diviso: organizzazione, formazione politica, lotta sociale, internazionalismo e presenza pubblica.

Che cosa chiediamo

Chiediamo l'apertura di un processo costituente comune per verificare e costruire la fusione in un nuovo partito unitario.

Il processo deve avere:

• una commissione paritetica tra le organizzazioni coinvolte;

• un manifesto fondativo comune;

• uno statuto comune;

• assemblee territoriali aperte alle iscritte e agli iscritti;

• documenti pubblici e accessibili;

• tempi dichiarati;

• un congresso fondativo;

• una consultazione vincolante delle iscritte e degli iscritti sui testi finali;

• garanzie per il pluralismo interno e il diritto di tendenza.

Che partito proponiamo

Il Partito Comunista Ecosocialista Rivoluzionario deve essere un'organizzazione politica comunista, ecosocialista, rivoluzionaria, internazionalista, anticapitalista, antifascista, antirazzista, antisessista, laica e democratica.

Il partito deve organizzare lavoratrici e lavoratori, precarie e precari, studenti, disoccupati, pensionati, migranti, persone sfruttate, oppresse o private di potere reale nella società.

Il partito deve agire nei luoghi di lavoro, nei luoghi di studio, nei territori, nei movimenti sociali, nei sindacati, nei comitati, nelle vertenze e nelle istituzioni quando la presenza istituzionale è utile alla lotta sociale.

Le elezioni possono essere una tribuna politica: uno strumento per dare voce alle lotte, denunciare lo sfruttamento, proporre un'alternativa anticapitalista e rafforzare l'organizzazione dal basso. La costruzione sociale, militante e internazionalista resta il centro del progetto.

Principi comuni

Il nuovo partito deve fondarsi su:

• superamento del capitalismo e dello sfruttamento del lavoro;

• comunismo democratico, ecosocialista e internazionalista;

• centralità della classe lavoratrice in senso ampio;

• lotta contro precarietà, guerra, povertà, razzismo, sessismo, crisi climatica e rendite;

• democrazia dal basso;

• diritto di tendenza;

• tutela delle minoranze interne;

• trasparenza economica;

• commissione di garanzia indipendente;

• rifiuto dello stalinismo, del partito-Stato, del culto del capo e del burocratismo;

• formazione politica continua;

• internazionalismo e solidarietà tra popoli.

Casa Internazionale Ecosocialista e Democratica

La fusione nazionale deve collegarsi a una prospettiva internazionale.

Chiediamo che il nuovo partito lavori alla costruzione di una Casa Internazionale Ecosocialista e Democratica: uno spazio organizzato di coordinamento, formazione, campagne comuni, solidarietà materiale e discussione strategica tra forze comuniste, ecosocialiste, rivoluzionarie, anticapitaliste e internazionaliste.

Questa casa internazionale deve avere congresso costituente, delegate e delegati eletti, organismi collegiali e revocabili, diritto di tendenza, bilanci pubblici, commissione di garanzia e maggioranze qualificate sulle questioni fondamentali: statuto, guerra, pace, alleanze internazionali e linea strategica.

Le organizzazioni coinvolte hanno relazioni internazionali diverse. La fase transitoria deve discutere, verificare e ricomporre queste relazioni senza imposizioni immediate, con metodo pubblico, tempi definiti e garanzie democratiche.

Garanzie democratiche

La fusione deve nascere come fondazione comune, non come assorbimento di una sigla da parte di un'altra.

Il nuovo partito deve garantire:

• organismi eletti e revocabili;

• direzione collegiale;

• limiti di mandato;

• diritto di tendenza;

• rappresentanza proporzionale delle posizioni congressuali;

• procedure disciplinari scritte e garantiste;

• bilanci pubblici;

• tracciabilità delle donazioni;

• rendicontazione degli incarichi;

• dichiarazione dei conflitti di interesse;

• tutela contro molestie, discriminazioni e abusi interni.

Perché ora

La crisi sociale, climatica, democratica e internazionale richiede organizzazione stabile. La frammentazione riduce la forza delle idee e delle lotte. Un partito comunista ecosocialista rivoluzionario può rendere più efficace l'intervento nei conflitti, più seria la formazione politica e più riconoscibile una prospettiva anticapitalista.

Il nuovo partito non deve promettere scorciatoie. Deve costruire pazientemente una forza politica radicata, formativa, militante, democratica e internazionalista.

Richieste finali

Chiediamo a Sinistra Anticapitalista, Partito Comunista Rivoluzionario, Partito di Alternativa Comunista e Partito Comunista dei Lavoratori di:

annunciare pubblicamente l'apertura di un processo costituente comune;
istituire una commissione paritetica per manifesto, statuto, regole democratiche e fase transitoria internazionale;
pubblicare calendario, documenti preparatori e modalità di partecipazione;
convocare assemblee territoriali comuni;
sottoporre manifesto e statuto a consultazione vincolante delle iscritte e degli iscritti;
convocare un congresso fondativo per decidere la nascita del Partito Comunista Ecosocialista Rivoluzionario;
costruire una nuova Casa Internazionale Ecosocialista e Democratica come prospettiva comune.
Firma: per un partito comunista, ecosocialista, rivoluzionario, internazionalista, anticapitalista, democratico, militante, radicato nelle lotte e capace di superare la frammentazione.

 

Link al canale e al gruppo Telegram:

https://t.me/PCER_Partito_Com_EcoSoc_Riv

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Giuseppe La MarcaPromotore della petizione

3

Raggiungiamo 5 firme!
Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!

Il problema

 

Petizione per il processo costituente del Partito Comunista Ecosocialista Rivoluzionario

Per la fusione di Sinistra Anticapitalista, Partito Comunista Rivoluzionario, Partito di Alternativa Comunista e Partito Comunista dei Lavoratori

Chiediamo a Sinistra Anticapitalista, Partito Comunista Rivoluzionario, Partito di Alternativa Comunista e Partito Comunista dei Lavoratori di aprire un processo pubblico, trasparente e verificabile per costruire un unico partito: Partito Comunista Ecosocialista Rivoluzionario.

La proposta è una fusione politica reale tra organizzazioni comuniste rivoluzionarie, anticapitaliste e internazionaliste. Il nuovo partito deve nascere come soggetto autonomo, con manifesto, statuto, congresso fondativo, diritto di tendenza, garanzie democratiche e fase transitoria sulle relazioni internazionali.

Destinatari politici e firmatari

Destinatari politici della richiesta: Sinistra Anticapitalista, Partito Comunista Rivoluzionario, Partito di Alternativa Comunista, Partito Comunista dei Lavoratori, i loro organismi dirigenti, congressi, iscritte, iscritti e simpatizzanti.

Può firmare: ogni persona che ritiene necessaria una forza comunista, ecosocialista, rivoluzionaria, internazionalista, anticapitalista, democratica, militante e capace di superare la frammentazione della sinistra comunista rivoluzionaria.

Perché questa fusione ha senso

Queste quattro organizzazioni appartengono alla stessa grande famiglia politica: marxismo rivoluzionario, comunismo anticapitalista, internazionalismo, centralità della classe lavoratrice, formazione teorica, intervento nelle lotte e critica del parlamentarismo come orizzonte sufficiente.

Condividono riferimenti storici e teorici vicini: Karl Marx, Friedrich Engels, Vladimir Lenin, Rosa Luxemburg, Karl Liebknecht, Lev Trotskij, Antonio Gramsci, il movimento operaio internazionale, le esperienze rivoluzionarie, la critica dello stalinismo, l'antifascismo, l'antimperialismo e la lotta per una società socialista e democratica.

La frammentazione attuale disperde energie, militanti, formazione, campagne, strumenti di comunicazione, radicamento territoriale e capacità di intervento. Un partito unico può rendere più forte ciò che oggi è diviso: organizzazione, formazione politica, lotta sociale, internazionalismo e presenza pubblica.

Che cosa chiediamo

Chiediamo l'apertura di un processo costituente comune per verificare e costruire la fusione in un nuovo partito unitario.

Il processo deve avere:

• una commissione paritetica tra le organizzazioni coinvolte;

• un manifesto fondativo comune;

• uno statuto comune;

• assemblee territoriali aperte alle iscritte e agli iscritti;

• documenti pubblici e accessibili;

• tempi dichiarati;

• un congresso fondativo;

• una consultazione vincolante delle iscritte e degli iscritti sui testi finali;

• garanzie per il pluralismo interno e il diritto di tendenza.

Che partito proponiamo

Il Partito Comunista Ecosocialista Rivoluzionario deve essere un'organizzazione politica comunista, ecosocialista, rivoluzionaria, internazionalista, anticapitalista, antifascista, antirazzista, antisessista, laica e democratica.

Il partito deve organizzare lavoratrici e lavoratori, precarie e precari, studenti, disoccupati, pensionati, migranti, persone sfruttate, oppresse o private di potere reale nella società.

Il partito deve agire nei luoghi di lavoro, nei luoghi di studio, nei territori, nei movimenti sociali, nei sindacati, nei comitati, nelle vertenze e nelle istituzioni quando la presenza istituzionale è utile alla lotta sociale.

Le elezioni possono essere una tribuna politica: uno strumento per dare voce alle lotte, denunciare lo sfruttamento, proporre un'alternativa anticapitalista e rafforzare l'organizzazione dal basso. La costruzione sociale, militante e internazionalista resta il centro del progetto.

Principi comuni

Il nuovo partito deve fondarsi su:

• superamento del capitalismo e dello sfruttamento del lavoro;

• comunismo democratico, ecosocialista e internazionalista;

• centralità della classe lavoratrice in senso ampio;

• lotta contro precarietà, guerra, povertà, razzismo, sessismo, crisi climatica e rendite;

• democrazia dal basso;

• diritto di tendenza;

• tutela delle minoranze interne;

• trasparenza economica;

• commissione di garanzia indipendente;

• rifiuto dello stalinismo, del partito-Stato, del culto del capo e del burocratismo;

• formazione politica continua;

• internazionalismo e solidarietà tra popoli.

Casa Internazionale Ecosocialista e Democratica

La fusione nazionale deve collegarsi a una prospettiva internazionale.

Chiediamo che il nuovo partito lavori alla costruzione di una Casa Internazionale Ecosocialista e Democratica: uno spazio organizzato di coordinamento, formazione, campagne comuni, solidarietà materiale e discussione strategica tra forze comuniste, ecosocialiste, rivoluzionarie, anticapitaliste e internazionaliste.

Questa casa internazionale deve avere congresso costituente, delegate e delegati eletti, organismi collegiali e revocabili, diritto di tendenza, bilanci pubblici, commissione di garanzia e maggioranze qualificate sulle questioni fondamentali: statuto, guerra, pace, alleanze internazionali e linea strategica.

Le organizzazioni coinvolte hanno relazioni internazionali diverse. La fase transitoria deve discutere, verificare e ricomporre queste relazioni senza imposizioni immediate, con metodo pubblico, tempi definiti e garanzie democratiche.

Garanzie democratiche

La fusione deve nascere come fondazione comune, non come assorbimento di una sigla da parte di un'altra.

Il nuovo partito deve garantire:

• organismi eletti e revocabili;

• direzione collegiale;

• limiti di mandato;

• diritto di tendenza;

• rappresentanza proporzionale delle posizioni congressuali;

• procedure disciplinari scritte e garantiste;

• bilanci pubblici;

• tracciabilità delle donazioni;

• rendicontazione degli incarichi;

• dichiarazione dei conflitti di interesse;

• tutela contro molestie, discriminazioni e abusi interni.

Perché ora

La crisi sociale, climatica, democratica e internazionale richiede organizzazione stabile. La frammentazione riduce la forza delle idee e delle lotte. Un partito comunista ecosocialista rivoluzionario può rendere più efficace l'intervento nei conflitti, più seria la formazione politica e più riconoscibile una prospettiva anticapitalista.

Il nuovo partito non deve promettere scorciatoie. Deve costruire pazientemente una forza politica radicata, formativa, militante, democratica e internazionalista.

Richieste finali

Chiediamo a Sinistra Anticapitalista, Partito Comunista Rivoluzionario, Partito di Alternativa Comunista e Partito Comunista dei Lavoratori di:

annunciare pubblicamente l'apertura di un processo costituente comune;
istituire una commissione paritetica per manifesto, statuto, regole democratiche e fase transitoria internazionale;
pubblicare calendario, documenti preparatori e modalità di partecipazione;
convocare assemblee territoriali comuni;
sottoporre manifesto e statuto a consultazione vincolante delle iscritte e degli iscritti;
convocare un congresso fondativo per decidere la nascita del Partito Comunista Ecosocialista Rivoluzionario;
costruire una nuova Casa Internazionale Ecosocialista e Democratica come prospettiva comune.
Firma: per un partito comunista, ecosocialista, rivoluzionario, internazionalista, anticapitalista, democratico, militante, radicato nelle lotte e capace di superare la frammentazione.

 

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Giuseppe La MarcaPromotore della petizione

I decisori

partito comunista dei lavoratori
partito comunista dei lavoratori
Partito di Alternativa Comunista
Partito di Alternativa Comunista
Partito Comunista Rivoluzionario
Partito Comunista Rivoluzionario
sinistra anticapitalista
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