

📢 PETIZIONE DEGLI ABILITANDI DEL PERCORSO 60-36-30 CFU – CIFIS TORINO (UNITO)


📢 PETIZIONE DEGLI ABILITANDI DEL PERCORSO 60-36-30 CFU – CIFIS TORINO (UNITO)
Il problema
❓LO SAI CHE...
Se ti stai abilitando con il percorso 60-36-30 CFU del CIFIS (Università di Torino), potresti trovarti svantaggiato in graduatoria GPS o ai concorsi, rispetto ad abilitandi di altre università?
Ecco perché.
UNA PRASSI NON PREVISTA DAL DECRETO
Il DPCM 4 agosto 2023, che regola i percorsi abilitanti, è chiarissimo:
Art. 9: “L’esame finale consiste in una prova scritta e in una lezione simulata.”
❌ Non sono previste prove intermedie né “profili dello studente”.
❌ Non sono previsti CFU subordinati a valutazioni parziali.
COSA SUCCEDE AL CIFIS?
Il CIFIS ha previsto numerose prove intermedie e disciplinari, in alcuni casi:
varie prove solo per la parte disciplinare (es. 6 per lingue),
fino a 13 prove tra materie trasversali e specifiche per chi fa l’intero percorso 60 CFU.
Queste prove:
✅ Non fanno media matematica,
❌ Ma vengono comunque considerate nel voto finale.
📌 È lo stesso CIFIS ad averlo messo per iscritto:
“La Commissione dell'esame finale di abilitazione ne terrà conto nell'assegnazione del voto finale.”
(comunicazione ufficiale Cifis – 2025)
👉 In altre parole: si crea un profilo dello studente, non previsto dalla normativa nazionale, che incide sull’esito finale.
🎓 PERCHÉ È INGIUSTO?
🟢 In altre università (come Firenze, Milano, ecc.), gli abilitandi sono valutati solo su:
la relazione finale sul tirocinio (scritta),
la prova orale (lezione simulata).
⚖️ Vengono giudicati solo in sede d’esame, in modo diretto e trasparente.
🔴 Al CIFIS invece arriviamo all’esame finale già “profilati”, con valutazioni distribuite su poche settimane di lavoro e non previste dal decreto.
UNO SVANTAGGIO ANCHE TEMPORALE
I candidati di altri atenei avranno la possibilità di:
✔️ Concentrarsi sulla prova finale di giugno (per chi può farla ... e sono molti di più che a Torino, dopo capirai perchè) senza usare tempo ed energie per le valutazioni intermedie
✔️ Dimostare le loro conoscenze e competenze dopo aver concluso l’anno scolastico, senza sovraccarichi, per chi sosterrà la prova in autunno.
Noi abilitandi del CIFIS:
❌ Siamo obbligati a sostenere tutte queste prove nel periodo più impegnativo dell’anno scolastico (scrutinî, relazioni finali, esami di Stato, ecc.)
❌ siamo valutati per le nostre conoscenze molto prima della prova finale (per chi la sostiene in autunno) e tutti con conseguenze concrete sul voto di valutazione
⚠️ Tutto questo influisce sul rendimento, sulla lucidità e sulla possibilità di preparare adeguatamente la prova finale (per chi la sostiene a giugno)
🎯 MA IL VOTO FINALE CONTA!
Il voto dell’abilitazione vale in GPS e nei concorsi con un peso fino a 7 punti di differenza.
📈 Tra un 7/10 e un 10/10 ci passa un salto di posizione importante nelle graduatorie.
Ecco perché una minima disparità nel metodo di valutazione genera un’enorme disparità di opportunità.
🛑 TIROCINIO: ULTERIORE GRAVE CRITICITÀ
A tutto questo si aggiunge un altro problema che denunciamo con forza:
una gestione illegittima e disomogenea del tirocinio formativo.
🔍 COSA DICE LA LEGGE:
DPCM 4 agosto 2023 – Art. 7, comma 7
“Per l’ammissione alla prova finale è richiesta la frequenza di almeno il 70% di ciascuna attività formativa prevista dal percorso di formazione iniziale.”
✅ Questa soglia vale per ogni attività formativa, incluso l’intero modulo di tirocinio (diretto, osservativo, attivo, ecc.).
❌ MA IL CIFIS NON LO RISPETTA
Applica il 70% solo ad alcune parti del tirocinio,
E solo per alcune classi di concorso (es. Italiano, Storia, Matematica),
Pretendendo il 100% di frequenza su specifiche ore (es. tutorato didattico, ore con funzione-obiettivo, ecc.).
⚠️ CRITICITÀ LEGALI E ISTITUZIONALI
1. Violazione dell’art. 3 della Costituzione
Si creano disuguaglianze tra studenti dello stesso percorso: la legge deve valere ugualmente per tutti.
2. Violazione del DPCM stesso
La soglia del 70% è norma di rango superiore e non può essere aggirata con regolamenti interni.
3. Abuso dell’autonomia universitaria
Il percorso abilitante è interamente disciplinato da decreto statale.
Le università non possono aggiungere requisiti arbitrari.
⏳ E INTANTO GLI ALTRI SONO GIÀ IN VANTAGGIO
In molte università:
✔️ Il tirocinio è iniziato il giorno dell’immatricolazione
✔️ Moltissimi studenti sosterranno l’esame entro fine giugno
✔️ E saranno inseriti in I fascia GPS per il 2025-2026.
Al Cifis invece:
❌ Il tirocinio è partito con settimane (se non mesi) di ritardo a causa delle lungaggini burocratiche,
❌ impedendo l’ammissione all’esame entro giugno,
❌ e di fatto escludendo centinaia di candidati dalla prima fascia GPS.
📌 COSA CHIEDIAMO:
✅ L’eliminazione immediata delle prove intermedie e disciplinari non previste dalla normativa nazionale.
Oppure, in alternativa:
Che tali prove siano considerate esercitazioni auto-valutative,
❌ senza votazione ufficiale,
❌ senza tracciabilità né impatto sul voto finale,
per non creare un profilo valutativo che non ha fondamento giuridico.
✅ L'applicazione della soglia del 70% al modulo di tirocinio nella sua interezza,
come stabilito dal DPCM 4 agosto 2023, senza eccezioni, per tutte le classi di concorso.
🫱🏻🫲🏼 UNIAMOCI!
Non stiamo chiedendo privilegi, ma solo il rispetto della legge.
Più siamo, più la nostra voce potrà arrivare a:
📍 Cifis, Università di Torino, MIUR, MUR e sindacati di categoria.
👉 Firma la petizione
👉 Condividila tra colleghi e compagni di corso
🏫 Per una abilitazione davvero nazionale, equa e giuridicamente corretta.
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Il problema
❓LO SAI CHE...
Se ti stai abilitando con il percorso 60-36-30 CFU del CIFIS (Università di Torino), potresti trovarti svantaggiato in graduatoria GPS o ai concorsi, rispetto ad abilitandi di altre università?
Ecco perché.
UNA PRASSI NON PREVISTA DAL DECRETO
Il DPCM 4 agosto 2023, che regola i percorsi abilitanti, è chiarissimo:
Art. 9: “L’esame finale consiste in una prova scritta e in una lezione simulata.”
❌ Non sono previste prove intermedie né “profili dello studente”.
❌ Non sono previsti CFU subordinati a valutazioni parziali.
COSA SUCCEDE AL CIFIS?
Il CIFIS ha previsto numerose prove intermedie e disciplinari, in alcuni casi:
varie prove solo per la parte disciplinare (es. 6 per lingue),
fino a 13 prove tra materie trasversali e specifiche per chi fa l’intero percorso 60 CFU.
Queste prove:
✅ Non fanno media matematica,
❌ Ma vengono comunque considerate nel voto finale.
📌 È lo stesso CIFIS ad averlo messo per iscritto:
“La Commissione dell'esame finale di abilitazione ne terrà conto nell'assegnazione del voto finale.”
(comunicazione ufficiale Cifis – 2025)
👉 In altre parole: si crea un profilo dello studente, non previsto dalla normativa nazionale, che incide sull’esito finale.
🎓 PERCHÉ È INGIUSTO?
🟢 In altre università (come Firenze, Milano, ecc.), gli abilitandi sono valutati solo su:
la relazione finale sul tirocinio (scritta),
la prova orale (lezione simulata).
⚖️ Vengono giudicati solo in sede d’esame, in modo diretto e trasparente.
🔴 Al CIFIS invece arriviamo all’esame finale già “profilati”, con valutazioni distribuite su poche settimane di lavoro e non previste dal decreto.
UNO SVANTAGGIO ANCHE TEMPORALE
I candidati di altri atenei avranno la possibilità di:
✔️ Concentrarsi sulla prova finale di giugno (per chi può farla ... e sono molti di più che a Torino, dopo capirai perchè) senza usare tempo ed energie per le valutazioni intermedie
✔️ Dimostare le loro conoscenze e competenze dopo aver concluso l’anno scolastico, senza sovraccarichi, per chi sosterrà la prova in autunno.
Noi abilitandi del CIFIS:
❌ Siamo obbligati a sostenere tutte queste prove nel periodo più impegnativo dell’anno scolastico (scrutinî, relazioni finali, esami di Stato, ecc.)
❌ siamo valutati per le nostre conoscenze molto prima della prova finale (per chi la sostiene in autunno) e tutti con conseguenze concrete sul voto di valutazione
⚠️ Tutto questo influisce sul rendimento, sulla lucidità e sulla possibilità di preparare adeguatamente la prova finale (per chi la sostiene a giugno)
🎯 MA IL VOTO FINALE CONTA!
Il voto dell’abilitazione vale in GPS e nei concorsi con un peso fino a 7 punti di differenza.
📈 Tra un 7/10 e un 10/10 ci passa un salto di posizione importante nelle graduatorie.
Ecco perché una minima disparità nel metodo di valutazione genera un’enorme disparità di opportunità.
🛑 TIROCINIO: ULTERIORE GRAVE CRITICITÀ
A tutto questo si aggiunge un altro problema che denunciamo con forza:
una gestione illegittima e disomogenea del tirocinio formativo.
🔍 COSA DICE LA LEGGE:
DPCM 4 agosto 2023 – Art. 7, comma 7
“Per l’ammissione alla prova finale è richiesta la frequenza di almeno il 70% di ciascuna attività formativa prevista dal percorso di formazione iniziale.”
✅ Questa soglia vale per ogni attività formativa, incluso l’intero modulo di tirocinio (diretto, osservativo, attivo, ecc.).
❌ MA IL CIFIS NON LO RISPETTA
Applica il 70% solo ad alcune parti del tirocinio,
E solo per alcune classi di concorso (es. Italiano, Storia, Matematica),
Pretendendo il 100% di frequenza su specifiche ore (es. tutorato didattico, ore con funzione-obiettivo, ecc.).
⚠️ CRITICITÀ LEGALI E ISTITUZIONALI
1. Violazione dell’art. 3 della Costituzione
Si creano disuguaglianze tra studenti dello stesso percorso: la legge deve valere ugualmente per tutti.
2. Violazione del DPCM stesso
La soglia del 70% è norma di rango superiore e non può essere aggirata con regolamenti interni.
3. Abuso dell’autonomia universitaria
Il percorso abilitante è interamente disciplinato da decreto statale.
Le università non possono aggiungere requisiti arbitrari.
⏳ E INTANTO GLI ALTRI SONO GIÀ IN VANTAGGIO
In molte università:
✔️ Il tirocinio è iniziato il giorno dell’immatricolazione
✔️ Moltissimi studenti sosterranno l’esame entro fine giugno
✔️ E saranno inseriti in I fascia GPS per il 2025-2026.
Al Cifis invece:
❌ Il tirocinio è partito con settimane (se non mesi) di ritardo a causa delle lungaggini burocratiche,
❌ impedendo l’ammissione all’esame entro giugno,
❌ e di fatto escludendo centinaia di candidati dalla prima fascia GPS.
📌 COSA CHIEDIAMO:
✅ L’eliminazione immediata delle prove intermedie e disciplinari non previste dalla normativa nazionale.
Oppure, in alternativa:
Che tali prove siano considerate esercitazioni auto-valutative,
❌ senza votazione ufficiale,
❌ senza tracciabilità né impatto sul voto finale,
per non creare un profilo valutativo che non ha fondamento giuridico.
✅ L'applicazione della soglia del 70% al modulo di tirocinio nella sua interezza,
come stabilito dal DPCM 4 agosto 2023, senza eccezioni, per tutte le classi di concorso.
🫱🏻🫲🏼 UNIAMOCI!
Non stiamo chiedendo privilegi, ma solo il rispetto della legge.
Più siamo, più la nostra voce potrà arrivare a:
📍 Cifis, Università di Torino, MIUR, MUR e sindacati di categoria.
👉 Firma la petizione
👉 Condividila tra colleghi e compagni di corso
🏫 Per una abilitazione davvero nazionale, equa e giuridicamente corretta.
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Petizione creata in data 7 giugno 2025