Petizione contro l'accorpamento dell'I​.​C. Tivoli III e dell'I​.​C. Tivoli IV V. Pacifici

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Il problema

*Petizione contro l'accorpamento dell'Istituto Comprensivo Tivoli III e dell'Istituto Comprensivo Tivoli IV*

 

Al sindaco del Comune di Tivoli segreteriasindaco@comune.tivoli.rm.it;

al Presidente della Città Metropolitana di Roma info@cittametropolitanaroma.it

al Presidente della Regione Lazio segreteria.presidente@regione.lazio.it; 

all’Atp di Roma usp.rm@istruzione.it;

all’USR del Lazio direzione-lazio@istruzione.it; 

Alle OOSS CGIL, CISL, UIL, GILDA, ANIEF, SNALS

organizzazione@flcgil.it; cisl.scuola@cisl.it;  segreteria@anief.net; uilscuola@uilscuola.it; organizzazione@gilda-unams.it;  info@snals.it;

ai Consigli di Istituto degli IICC per il tramite delle scuole rmic892003@istruzione.it  e rmic8g0006@istruzione.it

ai genitori degli alunni degli IICC tramite Albo delle scuole

 

Noi, genitori, insegnanti e personale ATA degli Istituti Comprensivi Tivoli III e Tivoli IV Vincenzo Pacifici, ci rivolgiamo a voi per esprimere il nostro forte dissenso riguardo alla proposta di accorpamento delle due scuole.

 

*Premesse:*

 

1. *Identità e Tradizioni*: Ogni Istituto Comprensivo ha la sua identità unica, che arricchisce il nostro territorio. L’I.C. Tivoli III, prima Circolo Didattico, ha la sede principale a Villa Adriana dal 2004. L’I.C. Tivoli IV Vincenzo Pacifici, già Scuola Media Vincenzo Pacifici, opera nel territorio già dagli anni ’50, ed è sempre stato il punto di riferimento aggregativo a livello scolastico e culturale. I suoi locali infatti, ospitano da anni la Libera Università LUIG e il Centro Culturale Vincenzo Pacifici, oltre a numerosi gruppi sportivi dilettantistici del territorio tiburtino. Nel 2012 le due scuole sono già stato oggetto di dimensionamento scolastico, cedendo/acquisendo parti di loro plessi, dando vita ai due Istituti Comprensivi attuali. Nel 2013 l’I.C. Tivoli IV acquisiva anche i plessi San Gregorio da Sassola e Casape dall’IC di Poli cessato in quello stesso anno. Accorparli ancora significherebbe dimensionarli per la terza volta nell’arco di meno di un decennio oltre che andare a perdere tradizioni, metodi didattici e l’atmosfera positiva che caratterizzano ciascuna scuola.

2. *Dimensione e Qualità dell'Insegnamento*: Entrambi gli istituti, con un numero rispettivo di 740 dislocati in 5 plessi e 756 alunni in 8 plessi e in tre comuni del territorio, e offrono un ambiente educativo adatto alle necessità dei singoli studenti. L'accorpamento porterebbe ad un sovraffollamento, compromettendo la qualità dell'insegnamento e la personalizzazione del percorso educativo. È complesso sostenere che una riduzione della spesa pubblica, derivante dal risparmio sugli stipendi di un dirigente scolastico e di un direttore dei servizi generali e amministrativi grazie all’accorpamento di due istituti, generi effettivi benefici. La transizione da due a uno comporta inevitabilmente una diminuzione. Per definizione, la perdita di un diritto o di un servizio depotenziato nella sua reale funzione non può mai considerarsi un vantaggio. Senza considerare che gestire una scuola somma delle due precedenti con quasi 1500 alunni e con 13 plessi scolastici sparsi tra 3 comuni distanti fino a 20 km., peraltro con un numero anche inferiore di collaboratori scolastici e di personale di segreteria, causerà problemi ora difficilmente quantificabili.

3. *Servizi e Risorse*: La gestione di un Istituto più grande comporterebbe inevitabilmente una riduzione dei servizi e delle risorse disponibili per gli alunni, dall'assistenza psicopedagogica a progetti extracurricolari, tutti elementi che contribuiscono allo sviluppo dei nostri ragazzi. Ogni taglio ai servizi pubblici, giustificato esclusivamente da motivazioni economiche di marginale rilevanza, porta con sé conseguenze negative sulla qualità di tali servizi. In questo contesto, tutti i lavoratori della scuola, inclusi docenti e personale amministrativo, tecnico e ausiliario, sperimenteranno inevitabilmente un deterioramento della qualità delle loro mansioni, poiché verrà a mancare un dirigente scolastico e un Direttore SGA completamente dedicato e presente nella sua istituzione, il quale è fondamentale per ottimizzare il funzionamento della scuola. Se poi pensiamo che con questo dimensionamento si perderà sicuramente l’Organico dell’Autonomia delle due scuole, oltre che gran parte del personale ATA, in particolare i Collaboratori Scolastici, e in misura minore, gli Assistenti Amministrativi, si comprende la portata dirompente che avrà questa operazione.

 

4. *Impatto sulla Comunità*: Ogni scuola rappresenta un punto di riferimento per le famiglie, creando legami comunitari importanti. L'accorpamento potrebbe frammentare queste comunità e generare incertezze per i genitori. Inoltre, Il calo della qualità del lavoro per il personale scolastico influenzerà negativamente l’esperienza scolastica degli studenti e il benessere delle loro famiglie.

Per questa ragione, si chiede a tutti destinatari della presente, di abbandonare il proposito di accorpamento degli istituti scolastici Tivoli III e Tivoli IV Vincenzo Pacifici in quanto, oltre ad essere abbondantemente sopra il limite previsto per l’autonomia scolastica, i due istituti costituiscono un baluardo di tradizioni e metodologie didattiche che non devono scomparire.  

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Fabio AmiciPromotore della petizione

I decisori

REGIONE LAZIO
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UFFICIO SCUOLA

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