No al cambio di denominazione della Seconda Università degli studi di Napoli

Questa petizione aveva 3048 sostenitori

Il problema

“Contro il cambio del nome della S.U.N.” è un comitato spontaneo che nasce dalla volontà degli studenti della “Seconda Università degli studi di Napoli” di difendere il nome e l’identità del proprio ateneo. Questa ferma convinzione si fonda sulla percezione delle dannose conseguenze che questa inutile scelta provocherà.

Crediamo fermamente nel valore del mantenimento del nostro nome.
Un nome, facendoci appartenere alla grande tradizione dell’Università di Napoli, ci inserisce in una linea di pensiero scientifico e giuridico antico, che risale al Medioevo e ancora prima. Un nome dice chi siamo, un nome racconta una storia costruita in ventitré anni di cammino, un nome parla di un prestigio che ci rende riconoscibili in Italia e all'Estero.

La Seconda Università degli Studi di Napoli e il suo acronimo SUN sono, di fatto, un brand attraverso il quale le attività didattiche e scientifiche del nostro ateneo sono note e apprezzate nel contesto internazionale.
L’acronimo SUN peraltro è una bella espressione indicante il sole, per la quale siamo noti in Europa. Dai risultati dello studio dell’Anvur, l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, con riferimento al periodo 2004-2010, la Seconda Università degli Studi di Napoli (SUN) risulta diciottesima tra le grandi università italiane e prima in Campania.
Perdere questo nome significherebbe perdere di conseguenza anche il prestigio ad esso legato.
 Non vogliamo essere studenti o futuri laureati di un’università sconosciuta. Non intendiamo tornare indietro di ventitré anni. Non intendiamo accettare una scelta sicuramente lesiva per il nostro futuro lavorativo.

Altro importante aspetto della questione è il dispendio economico che questa scelta comporterebbe.
Costi elevatissimi che graverebbero sul bilancio dell’Ateneo e quindi sugli studenti. Strutture fatiscenti, servizi che andrebbero implementati, servizi che andrebbero addirittura creati a partire da zero... Le risorse andrebbero impiegate per la risoluzione di ben più importanti problematiche.

Spesso e volentieri i politici si sono schierati a favore del cambio di denominazione nell’ottica di una valorizzazione nonché di un rilancio del territorio casertano.
Il tanto decantato quanto agognato rilancio del territorio sarebbe possibile attraverso interventi concreti quali investimenti nella cultura,nell'arte e nella loro valorizzazione, nascita di nuovi servizi, progetti che possano creare occupazione, che valorizzino i figli di questo territorio.
Cambiare un nome non è una scommessa su sé stessi. E’ solo un inutile e controproducente dispendio di risorse economiche. E’ solo annullamento di un’identità. E’ solo un lesivo cambiamento che comporterà seri problemi per chi è già laureato e chi conseguirà una laurea presso questo ateneo.

Il motore di un’università sono gli studenti e i docenti. Se gran parte di ambedue le categorie non vedono un possibile giovamento da questa scelta forse sarebbe giusto fare un passo indietro.
Questioni così delicate necessiterebbero prima di tutto di un’adeguata informazione, di un ampio dibattito libero da qualsiasi pressione esterna e infine di una consultazione dell’intero corpo studentesco mediante ricorso a istituti di democrazia diretta come il referendum.

Contro il cambio del nome della SUN: 

https://www.facebook.com/groups/noalcambionome

I decisori

Rettore Paolisso Giuseppe
Rettore Paolisso Giuseppe
Senato accademico della Seconda Università degli Studi di Napoli
Senato accademico della Seconda Università degli Studi di Napoli

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