Per una vera difesa strutturale della costa jonica siciliana!!!

Firmatari recenti
Silvia Sparacino e altri 13 hanno firmato di recente.

Il problema

Come cittadini della costa jonica siciliana, dopo gli eventi meteomarini recenti, sentiamo il dovere di agire, il nostro litorale è fragile e i lungomari non sono opere accessorie, ma infrastrutture pubbliche che garantiscono sicurezza, identità e qualità della vita.

Negli ultimi anni si è intervenuti con logiche emergenziali, con ripristini rapidi e interventi temporanei, senza una visione di lungo periodo, i risultati sono evidenti, l’erosione si ripresenta, i problemi si spostano lungo la costa e si continua a spendere senza ottenere risultati duraturi.

A Santa Teresa di Riva sono state riproposte soluzioni già utilizzate, come pennelli, barriere soffolte e ripascimenti forzati, ma l’esperienza dimostra che non risolvono in modo stabile e generano cicli continui di interventi.

Nel frattempo si diffonde una narrazione parziale, si mostrano tratti limitati per dimostrare miglioramenti, mentre serve trasparenza reale, occorre documentare tutta la costa senza selezioni, così i cittadini possono vedere la situazione completa.

Questa petizione nasce per chiedere un cambio di metodo, nasce per chiedere responsabilità nell’uso delle risorse pubbliche e per difendere il territorio con interventi strutturali.

Principi
• sicurezza pubblica come priorità
• trasparenza tecnica su progetti e dati
• programmazione pluriennale basata su studi scientifici
• visione unitaria della costa jonica
• uso responsabile delle risorse pubbliche

Obiettivi concreti
• pubblicazione integrale dei progetti esecutivi
• accesso agli studi meteomarini e ai modelli previsionali
• tavolo tecnico aperto con professionisti indipendenti e momenti pubblici di confronto
• confronto tra soluzioni strutturali e interventi temporanei
• piano unico di difesa costiera da Mazzeo a Giampilieri e da Capo Peloro a Marzamemi

Chiediamo alle istituzioni scelte chiare. Basta rincorrere le emergenze. Serve prevenzione strutturale. Serve una strategia duratura.

La costa jonica ha bisogno di sicurezza. Ha bisogno di interventi efficaci nel tempo. Le risorse pubbliche devono produrre risultati concreti.

Di fronte a una forte pressione speculativa che interessa le nostre coste e il nostro futuro, serve una protesta civile ampia e organizzata, costruita dai cittadini e definita di volta in volta in modo democratico.

Ci rivolgiamo anche agli amministratori e/o alle amministrazioni comunali, che condividono gli obiettivi e le finalità del percorso del coordinamento, indirizzato al risanamento della costa jonica siciliana.

A questa mobilitazione deve accompagnarsi un cambio chiaro di indirizzo politico e legislativo, a livello nazionale e regionale, che garantisca azioni concrete per la difesa strutturale della costa jonica siciliana e sottragga il territorio a logiche speculative.

Firma anche tu per difendere il territorio.

PIATTAFORMA CIVICA PER LA DIFESA STRUTTURALE DELLA COSTA JONICA

Giacomo Di Leo per il Comitato No Frane No precarietà

Francesco Aloisi per il Comitato La scuola che respira

avatar of the starter
Francesco AloisiPromotore della petizioneAttivista del della riviera jonica messinese, componente del Comitato Nazionale “La scuola che respira”

19

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Silvia Sparacino e altri 13 hanno firmato di recente.

Il problema

Come cittadini della costa jonica siciliana, dopo gli eventi meteomarini recenti, sentiamo il dovere di agire, il nostro litorale è fragile e i lungomari non sono opere accessorie, ma infrastrutture pubbliche che garantiscono sicurezza, identità e qualità della vita.

Negli ultimi anni si è intervenuti con logiche emergenziali, con ripristini rapidi e interventi temporanei, senza una visione di lungo periodo, i risultati sono evidenti, l’erosione si ripresenta, i problemi si spostano lungo la costa e si continua a spendere senza ottenere risultati duraturi.

A Santa Teresa di Riva sono state riproposte soluzioni già utilizzate, come pennelli, barriere soffolte e ripascimenti forzati, ma l’esperienza dimostra che non risolvono in modo stabile e generano cicli continui di interventi.

Nel frattempo si diffonde una narrazione parziale, si mostrano tratti limitati per dimostrare miglioramenti, mentre serve trasparenza reale, occorre documentare tutta la costa senza selezioni, così i cittadini possono vedere la situazione completa.

Questa petizione nasce per chiedere un cambio di metodo, nasce per chiedere responsabilità nell’uso delle risorse pubbliche e per difendere il territorio con interventi strutturali.

Principi
• sicurezza pubblica come priorità
• trasparenza tecnica su progetti e dati
• programmazione pluriennale basata su studi scientifici
• visione unitaria della costa jonica
• uso responsabile delle risorse pubbliche

Obiettivi concreti
• pubblicazione integrale dei progetti esecutivi
• accesso agli studi meteomarini e ai modelli previsionali
• tavolo tecnico aperto con professionisti indipendenti e momenti pubblici di confronto
• confronto tra soluzioni strutturali e interventi temporanei
• piano unico di difesa costiera da Mazzeo a Giampilieri e da Capo Peloro a Marzamemi

Chiediamo alle istituzioni scelte chiare. Basta rincorrere le emergenze. Serve prevenzione strutturale. Serve una strategia duratura.

La costa jonica ha bisogno di sicurezza. Ha bisogno di interventi efficaci nel tempo. Le risorse pubbliche devono produrre risultati concreti.

Di fronte a una forte pressione speculativa che interessa le nostre coste e il nostro futuro, serve una protesta civile ampia e organizzata, costruita dai cittadini e definita di volta in volta in modo democratico.

Ci rivolgiamo anche agli amministratori e/o alle amministrazioni comunali, che condividono gli obiettivi e le finalità del percorso del coordinamento, indirizzato al risanamento della costa jonica siciliana.

A questa mobilitazione deve accompagnarsi un cambio chiaro di indirizzo politico e legislativo, a livello nazionale e regionale, che garantisca azioni concrete per la difesa strutturale della costa jonica siciliana e sottragga il territorio a logiche speculative.

Firma anche tu per difendere il territorio.

PIATTAFORMA CIVICA PER LA DIFESA STRUTTURALE DELLA COSTA JONICA

Giacomo Di Leo per il Comitato No Frane No precarietà

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Petizione creata in data 23 marzo 2026