

Per una Legge Europea su Proprietà Digitale Permanente e Interoperabilità delle Licenze
Il problema
Viviamo una transizione irreversibile: software, videogiochi, musica e film stanno abbandonando i supporti fisici per diventare esclusivamente digitali. Se da un lato questa evoluzione riduce l'inquinamento legato alla produzione di plastica e al trasporto (un obiettivo che sosteniamo pienamente), dall'altro sta creando un precedente pericoloso per i diritti dei consumatori.
Oggi, quando "acquistiamo" un contenuto digitale, spesso non stiamo comprando un bene, ma stiamo sottoscrivendo una licenza d'uso revocabile, limitata e non trasferibile. Le piattaforme possono rimuovere contenuti, chiudere account o fallire, lasciandoci a mani vuote nonostante abbiamo pagato il prezzo pieno.
La Proposta
Chiediamo all'Unione Europea di legiferare per introdurre lo Statuto della Licenza Digitale Europea, basato su quattro pilastri fondamentali:
1. Diritto alla Proprietà Permanente e Irrevocabilità
Quando un consumatore acquista un contenuto digitale (gioco, film, software, album musicale), la licenza ottenuta deve essere considerata proprietà permanente.
- Divieto di Rimozione Unilaterale: Le aziende non potranno più revocare l'accesso a contenuti già acquistati, anche se questi vengono rimossi dal catalogo commerciale o se la piattaforma decide di cessare il supporto.
- Fine del "Noleggio Mascherato": Deve esserci una chiara distinzione legale tra "abbonamento/streaming" (accesso temporaneo) e "acquisto" (proprietà perpetua).
2. Diritto al Trasferimento e alla Rivendibilità (Principio di Esaurimento)
In linea con le sentenze della Corte di Giustizia dell'UE (es. UsedSoft e Nintendo vs. PC Box), il consumatore deve avere il diritto inalienabile di:
- Rivendere le proprie licenze digitali usate.
- Cederle gratuitamente o in forma privata (es. regalo tra amici).
- Trasmetterle per eredità ai propri eredi. Nessun accordo di licenza (EULA) potrà limitare questi diritti civili fondamentali.
3. Interoperabilità e Portabilità in Caso di Fallimento
Per tutelare i consumatori dall'instabilità del mercato:
- Diritto al "Takeout" e Migrazione: Se una piattaforma cessa l'attività o un servizio viene dismesso, gli utenti devono poter scaricare le proprie licenze e riattivarle su piattaforme concorrenti (es. spostare la propria libreria da Steam a Epic Games Store, o da Prime Video a un altro service provider).
- Standard Aperti: Le licenze devono basarsi su protocolli aperti che ne permettano la verifica e l'attivazione indipendentemente dal venditore originale.
4. Server di Preservazione Culturale Europeo (Ultima Istanza)
I contenuti digitali sono ormai parte integrante del nostro patrimonio culturale. Per evitare la scomparsa di opere storiche:
- Istituzione di un Server Europeo di Riserva Pubblico.
- Qualora nessun attore privato fosse più in grado di fornire un contenuto acquistato (per fallimento dell'editore o rimozione dal mercato), la licenza del consumatore dovrà poter essere riscattata su questo server pubblico, garantendo la preservazione dell'opera per le generazioni future.
Perché è Necessario
- Per il Consumatore: Garantisce che il denaro speso si traduca in un reale possesso, proteggendo gli investimenti personali e il diritto alla cultura.
- Per l'Ambiente: La certezza della proprietà digitale riduce la necessità di produrre supporti fisici di "backup" o collezionismo, accelerando la dematerializzazione in modo etico.
- Per il Mercato: Stimola una concorrenza leale basata sulla qualità dei servizi e non sul lock-in dei clienti in ecosistemi chiusi.
Appello
Chiediamo alla Commissione Europea e al Parlamento di inserire questi punti nella prossima direttiva sul commercio digitale. Il futuro digitale non deve essere un futuro di utenti in affitto, ma di cittadini proprietari dei propri beni culturali.
Firma per sostenere la proprietà digitale definitiva.

40
Il problema
Viviamo una transizione irreversibile: software, videogiochi, musica e film stanno abbandonando i supporti fisici per diventare esclusivamente digitali. Se da un lato questa evoluzione riduce l'inquinamento legato alla produzione di plastica e al trasporto (un obiettivo che sosteniamo pienamente), dall'altro sta creando un precedente pericoloso per i diritti dei consumatori.
Oggi, quando "acquistiamo" un contenuto digitale, spesso non stiamo comprando un bene, ma stiamo sottoscrivendo una licenza d'uso revocabile, limitata e non trasferibile. Le piattaforme possono rimuovere contenuti, chiudere account o fallire, lasciandoci a mani vuote nonostante abbiamo pagato il prezzo pieno.
La Proposta
Chiediamo all'Unione Europea di legiferare per introdurre lo Statuto della Licenza Digitale Europea, basato su quattro pilastri fondamentali:
1. Diritto alla Proprietà Permanente e Irrevocabilità
Quando un consumatore acquista un contenuto digitale (gioco, film, software, album musicale), la licenza ottenuta deve essere considerata proprietà permanente.
- Divieto di Rimozione Unilaterale: Le aziende non potranno più revocare l'accesso a contenuti già acquistati, anche se questi vengono rimossi dal catalogo commerciale o se la piattaforma decide di cessare il supporto.
- Fine del "Noleggio Mascherato": Deve esserci una chiara distinzione legale tra "abbonamento/streaming" (accesso temporaneo) e "acquisto" (proprietà perpetua).
2. Diritto al Trasferimento e alla Rivendibilità (Principio di Esaurimento)
In linea con le sentenze della Corte di Giustizia dell'UE (es. UsedSoft e Nintendo vs. PC Box), il consumatore deve avere il diritto inalienabile di:
- Rivendere le proprie licenze digitali usate.
- Cederle gratuitamente o in forma privata (es. regalo tra amici).
- Trasmetterle per eredità ai propri eredi. Nessun accordo di licenza (EULA) potrà limitare questi diritti civili fondamentali.
3. Interoperabilità e Portabilità in Caso di Fallimento
Per tutelare i consumatori dall'instabilità del mercato:
- Diritto al "Takeout" e Migrazione: Se una piattaforma cessa l'attività o un servizio viene dismesso, gli utenti devono poter scaricare le proprie licenze e riattivarle su piattaforme concorrenti (es. spostare la propria libreria da Steam a Epic Games Store, o da Prime Video a un altro service provider).
- Standard Aperti: Le licenze devono basarsi su protocolli aperti che ne permettano la verifica e l'attivazione indipendentemente dal venditore originale.
4. Server di Preservazione Culturale Europeo (Ultima Istanza)
I contenuti digitali sono ormai parte integrante del nostro patrimonio culturale. Per evitare la scomparsa di opere storiche:
- Istituzione di un Server Europeo di Riserva Pubblico.
- Qualora nessun attore privato fosse più in grado di fornire un contenuto acquistato (per fallimento dell'editore o rimozione dal mercato), la licenza del consumatore dovrà poter essere riscattata su questo server pubblico, garantendo la preservazione dell'opera per le generazioni future.
Perché è Necessario
- Per il Consumatore: Garantisce che il denaro speso si traduca in un reale possesso, proteggendo gli investimenti personali e il diritto alla cultura.
- Per l'Ambiente: La certezza della proprietà digitale riduce la necessità di produrre supporti fisici di "backup" o collezionismo, accelerando la dematerializzazione in modo etico.
- Per il Mercato: Stimola una concorrenza leale basata sulla qualità dei servizi e non sul lock-in dei clienti in ecosistemi chiusi.
Appello
Chiediamo alla Commissione Europea e al Parlamento di inserire questi punti nella prossima direttiva sul commercio digitale. Il futuro digitale non deve essere un futuro di utenti in affitto, ma di cittadini proprietari dei propri beni culturali.
Firma per sostenere la proprietà digitale definitiva.

I decisori
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 11 settembre 2026
