

Per un registro nazionale degli stupratori e dei violenti


Per un registro nazionale degli stupratori e dei violenti
Il problema
Mi chiamo Lidia e nel 2012 sono sopravvissuta a un tentativo di femminicidio da parte del mio ex compagno. Avevo deciso di porre fine alla nostra relazione e una notte, mentre dormivo, lui ha cominciato a colpirmi in testa con una padella di ghisa, poi mi ha pugnalato con delle forbici e mi ha devastato il volto. Non so ancora come sia riuscita a salvarmi, ma da allora ho scelto di dedicare tutte le mie forze a dare voce a quelle donne le cui richieste di aiuto restano troppo spesso inascoltate.
Nonostante nuove leggi e strumenti di tutela, il fenomeno delle violenze, degli stupri e delle molestie non accenna a fermarsi. Ogni giorno leggiamo con orrore notizie di donne vittime dell’ennesima aggressione.
Lo scorso 9 settembre a Milano, una ragazza di 20 anni è stata stuprata da un uomo conosciuto online. Si è poi scoperto che lo stesso uomo, 38 anni, era già stato condannato in primo grado per fatti analoghi nel 2023, con le stesse identiche modalità. Ad aprile, a Mestre, Massimo Mulas ha violentato una bambina di 11 anni: anche in questo caso si è scoperto che già a novembre 2024 aveva tentato di abusare di un’altra bambina e che nel 2006 era stato condannato a 8 anni per violenze su due studentesse a Padova. E purtroppo la lista degli orrori potrebbe continuare.
È necessario fermare questi stupratori e violenti prima che colpiscano di nuovo. Per farlo, anche in Italia – come già accade in Paesi come il Regno Unito – dovrebbe essere istituito un registro obbligatorio per i condannati per stupro e violenza sulle donne. Chiunque sia stato condannato per questi reati dovrebbe essere obbligato a iscriversi in registri specifici gestiti dalle forze di polizia e a notificare ogni cambiamento di residenza e di domicilio, anche temporaneo, così come qualsiasi viaggio all’estero. Questo permetterebbe alle autorità di monitorare gli spostamenti di questi soggetti in tempo reale e, quando necessario, informare datori di lavoro, scuole o famiglie, garantendo così la massima protezione e sicurezza delle comunità.
Io sono sopravvissuta ma troppe donne non hanno avuto la mia stessa fortuna.
Creiamo insieme un Paese più sicuro: firma questa petizione per chiedere un registro nazionale degli stupratori e dei violenti e proteggere chiunque dal diventare la prossima vittima.

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Il problema
Mi chiamo Lidia e nel 2012 sono sopravvissuta a un tentativo di femminicidio da parte del mio ex compagno. Avevo deciso di porre fine alla nostra relazione e una notte, mentre dormivo, lui ha cominciato a colpirmi in testa con una padella di ghisa, poi mi ha pugnalato con delle forbici e mi ha devastato il volto. Non so ancora come sia riuscita a salvarmi, ma da allora ho scelto di dedicare tutte le mie forze a dare voce a quelle donne le cui richieste di aiuto restano troppo spesso inascoltate.
Nonostante nuove leggi e strumenti di tutela, il fenomeno delle violenze, degli stupri e delle molestie non accenna a fermarsi. Ogni giorno leggiamo con orrore notizie di donne vittime dell’ennesima aggressione.
Lo scorso 9 settembre a Milano, una ragazza di 20 anni è stata stuprata da un uomo conosciuto online. Si è poi scoperto che lo stesso uomo, 38 anni, era già stato condannato in primo grado per fatti analoghi nel 2023, con le stesse identiche modalità. Ad aprile, a Mestre, Massimo Mulas ha violentato una bambina di 11 anni: anche in questo caso si è scoperto che già a novembre 2024 aveva tentato di abusare di un’altra bambina e che nel 2006 era stato condannato a 8 anni per violenze su due studentesse a Padova. E purtroppo la lista degli orrori potrebbe continuare.
È necessario fermare questi stupratori e violenti prima che colpiscano di nuovo. Per farlo, anche in Italia – come già accade in Paesi come il Regno Unito – dovrebbe essere istituito un registro obbligatorio per i condannati per stupro e violenza sulle donne. Chiunque sia stato condannato per questi reati dovrebbe essere obbligato a iscriversi in registri specifici gestiti dalle forze di polizia e a notificare ogni cambiamento di residenza e di domicilio, anche temporaneo, così come qualsiasi viaggio all’estero. Questo permetterebbe alle autorità di monitorare gli spostamenti di questi soggetti in tempo reale e, quando necessario, informare datori di lavoro, scuole o famiglie, garantendo così la massima protezione e sicurezza delle comunità.
Io sono sopravvissuta ma troppe donne non hanno avuto la mia stessa fortuna.
Creiamo insieme un Paese più sicuro: firma questa petizione per chiedere un registro nazionale degli stupratori e dei violenti e proteggere chiunque dal diventare la prossima vittima.

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Petizione creata in data 29 settembre 2025