Per un quadro normativo europeo unificato sulla mobilità elettrica leggera

107

Raggiungiamo 200 firme!
Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!

Il problema

Ai Cittadini e alle Istituzioni dell'Unione Europea,
Al Parlamento Europeo e alla Commissione Europea,

PREMESSO CHE:

La transizione ecologica e la decarbonizzazione dei trasporti urbani ed extraurbani rappresentano pilastri fondamentali per il futuro dell'Unione Europea e per il raggiungimento degli obiettivi climatici del Green Deal.

La mobilità elettrica leggera (Light Electric Vehicles - LEV) costituisce una soluzione eccezionale, economica ed efficiente per decongestionare il traffico cittadino, ridurre l'inquinamento atmosferico e acustico e migliorare la qualità della vita nei centri urbani.

Attualmente, l'assenza di una normativa europea armonizzata crea una frammentazione legislativa estrema tra i diversi Stati membri: un veicolo perfettamente legale in un Paese rischia di essere fuorilegge o soggetto a restrizioni punitive in un altro, ostacolando il mercato unico e creando confusione nei consumatori.

È necessario trovare un equilibrio avanzato tra la libertà di circolazione, la promozione della tecnologia pulita e la sicurezza stradale, superando le rigide classificazioni concepite originariamente per i veicoli a motore tradizionali (auto e moto).

SI CHIEDE PERTANTO ALL'UNIONE EUROPEA:

Di istituire un quadro normativo unico, valido in tutti gli Stati membri, che definisca e tuteli una nuova categoria di veicoli per la mobilità leggera ed elettrica, stabilendo i seguenti criteri:

Parametri tecnici unificati: Riconoscimento ufficiale dei veicoli (come e-bike veloci, microcar leggere, cargo bike e monopattini evoluti) con una potenza nominale continua non superiore a 750W (circa 1 cavallo vapore).

Libertà di circolazione e fiscalità agevolata: Inclusione di questi veicoli nel principio della libera circolazione all'interno dell'UE, senza l'imposizione di tasse di possesso (bollo) né dazi doganali interni, al fine di incentivarne l'adozione di massa.

Limiti di velocità e standard di sicurezza: Fissazione di un limite di velocità massimo assistito a 40 km/h, adeguato alla convivenza sicura sulle infrastrutture ciclabili e sulle strade urbane a basso scorrimento.

Obblighi chiari, esenzione RCA e responsabilità: Mantenimento obbligatorio di standard di sicurezza fondamentali, quali l'uso del casco protettivo per gli utenti e l'adozione di una targa identificativa del veicolo utile a garantire la tracciabilità e a contrastare i furti, prevedendo al contempo un'esenzione completa dall'obbligo di assicurazione RCA (Responsabilità Civile Auto), data la natura leggera, la bassa potenza e il profilo di rischio intrinsecamente ridotto di questi mezzi, equiparabile a quello dei velocipedi tradizionali.

Unificare queste regole significa dare impulso all'industria europea della micro-mobilità, garantire la massima sicurezza agli utenti della strada e compiere un passo concreto verso città più verdi, vivibili e connesse.

avatar of the starter
Domenico PaolellaPromotore della petizione

Voci dei sostenitori

Aggiornamenti sulla petizione