

Per un nuovo corso nel calcio italiano: chiediamo le dimissioni di Gabriele Gravina
Il problema
Il calcio italiano non è solo uno sport: è una lingua comune, un’eredità culturale, un legame che unisce generazioni. Per decenni ha acceso speranze, emozioni e sogni.
Oggi, però, qualcosa si è incrinato.
La mancanza di visione, la gestione confusa delle istituzioni e l’incapacità di modernizzare il sistema stanno spegnendo lentamente una delle passioni più forti del nostro Paese.
Stadi vuoti, tifosi disillusi, giovani che si allontanano: segnali che nessuno dovrebbe ignorare.
In questo contesto, la guida di Gabriele Gravina alla FIGC non ha saputo dare nuovo slancio, né ha mostrato la capacità di affrontare alla radice i problemi che stanno logorando il movimento. Le scelte degli ultimi anni hanno spesso aumentato la distanza tra istituzioni e tifosi, lasciando la sensazione di un calcio immobile, che guarda più a se stesso che al suo futuro.
Milioni di appassionati sentono che quella fiamma che illuminava le domeniche, che univa famiglie e città intere, si sta affievolendo. Ed è proprio questo il vero campanello d’allarme: quando la passione inizia a morire, muore anche una parte della nostra identità collettiva.
Chiediamo quindi le dimissioni di Gabriele Gravina come gesto necessario per aprire un nuovo capitolo: uno fondato su trasparenza, responsabilità, coraggio e amore autentico per il calcio italiano.
Serve una leadership che non si limiti ad amministrare il presente, ma che sappia restituire speranza, entusiasmo e futuro a un movimento che merita molto di più.
Firmare questa petizione significa dire che il calcio italiano conta ancora, che non vogliamo vederlo spegnersi, che crediamo possa rinascere.
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Il problema
Il calcio italiano non è solo uno sport: è una lingua comune, un’eredità culturale, un legame che unisce generazioni. Per decenni ha acceso speranze, emozioni e sogni.
Oggi, però, qualcosa si è incrinato.
La mancanza di visione, la gestione confusa delle istituzioni e l’incapacità di modernizzare il sistema stanno spegnendo lentamente una delle passioni più forti del nostro Paese.
Stadi vuoti, tifosi disillusi, giovani che si allontanano: segnali che nessuno dovrebbe ignorare.
In questo contesto, la guida di Gabriele Gravina alla FIGC non ha saputo dare nuovo slancio, né ha mostrato la capacità di affrontare alla radice i problemi che stanno logorando il movimento. Le scelte degli ultimi anni hanno spesso aumentato la distanza tra istituzioni e tifosi, lasciando la sensazione di un calcio immobile, che guarda più a se stesso che al suo futuro.
Milioni di appassionati sentono che quella fiamma che illuminava le domeniche, che univa famiglie e città intere, si sta affievolendo. Ed è proprio questo il vero campanello d’allarme: quando la passione inizia a morire, muore anche una parte della nostra identità collettiva.
Chiediamo quindi le dimissioni di Gabriele Gravina come gesto necessario per aprire un nuovo capitolo: uno fondato su trasparenza, responsabilità, coraggio e amore autentico per il calcio italiano.
Serve una leadership che non si limiti ad amministrare il presente, ma che sappia restituire speranza, entusiasmo e futuro a un movimento che merita molto di più.
Firmare questa petizione significa dire che il calcio italiano conta ancora, che non vogliamo vederlo spegnersi, che crediamo possa rinascere.
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Petizione creata in data 20 novembre 2025