Per un’indipendenza energetica un superbonus fotovoltaico per tutti i tetti italiani


Per un’indipendenza energetica un superbonus fotovoltaico per tutti i tetti italiani
Il problema
Possiamo pensare di essere pronti per una nuova rivoluzione industriale, una rivoluzione che ci renda liberi dalle fonti fossili e dalla produzione di CO2?
Le più importanti associazioni ambientaliste italiane, WWF, Legambiente e Greenpeace, hanno stilato un decalogo da sottoporre al presidente Draghi per raggiungere l’obiettivo dell’indipendenza energetica, dello Stato Italia!
https://www.repubblica.it/green-and-blue/2022/03/17/news/proposte_wwf_legambiente_greenpeace_dipendenza_energetica-341642103/
Ma chi pensa invece a rendere indipendenti i cittadini italiani?
Chi pensa a rendere meno care le bollette delle famiglie italiane?
Chi pensa a rendere liberi, in un vero mercato energetico libero, gli italiani?
Noi italiani dobbiamo pensare a noi stessi rivoluzionando il sistema energetico grazie alle nuove tecnologie e al momento favorevole che ci viene dato dall’Europa con i fondi del PNRR.
Chiediamo che venga istituito un superbonus energetico del 110% per consentire l’acquisto e la posa in opera di impianti fotovoltaici sui tetti delle case degli italiani, con batterie di accumulo per limitare il prelievo di energia elettrica dalla rete nazionale.
Chiediamo un sistema energetico rivoluzionario e democratico che soddisfi le esigenze di tutti, che miri a liberarci dall’approvvigionamento estero delle fonti energetiche primarie, che contribuisca a ridurre i costi delle bollette delle famiglie italiane, che tuteli l’ambiente usando fonti energetiche rinnovabili, che abbatta il consumo di CO2.
Che consenta di ampliare le comunità energetiche, ma con il principio dell’economia dal basso.
Scrive Gianantonio Stella sul Corriere della Sera, in un articolo che ci ricorda le conseguenze della crisi petrolifera del 1973, che “fa rabbia vedere oggi Mario Draghi costretto a ricordare a Versailles, nel mezzo dei bombardamenti scatenati da Vladimir Putin in Ucraina, che «non siamo assolutamente in un'economia di guerra, ma dobbiamo comunque prepararci a ri-orientare le nostre fonti di approvvigionamento e ciò significa costruire delle nuove relazioni commerciali». Per tappare i buchi del passato. Fa rabbia perché, come dimostrano numerose analisi pubblicate già quarantanove anni fa, molti nuvoloni sul nostro futuro erano vistosissimi già allora”.
La guerra in Ukraina sta facendo riemergere le criticità legate alla produzione di energica italiana e alla necessità dell’approvvigionamento estero.
Sta altresì facendo emergere quanto questa dipendenza estera sta incidendo sulle economie delle famiglie italiane con l’aumento spropositato delle bollette di luce e gas e quanto siamo troppo legati al consumo delle fonti fossili, siamo lontanissimi dal poter pensare di essere liberi dall’uso del gas e del petrolio e ancora quanto incide in termini di inquinamento la produzione di CO2.
Come in tutte le grandi svolte, in tutti i grandi cambiamenti, nel sovvertire lo status quo, nelle rivoluzioni, nei grandi cambi sistemici, l’essere umano si è travato ad affrontarli solo di fronte ad un grande momento di crisi.
Le più importanti innovazioni sono avvenute in risposta alla domanda di crescita della società. Basti pensare alle rivoluzioni industriali.
La prima con la scoperta della macchina a vapore, la seconda con l’elettricità, i prodotti chimici e il petrolio, la terza con l’avvento delle comunicazioni, dell’informatica e dell’elettronica.

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Il problema
Possiamo pensare di essere pronti per una nuova rivoluzione industriale, una rivoluzione che ci renda liberi dalle fonti fossili e dalla produzione di CO2?
Le più importanti associazioni ambientaliste italiane, WWF, Legambiente e Greenpeace, hanno stilato un decalogo da sottoporre al presidente Draghi per raggiungere l’obiettivo dell’indipendenza energetica, dello Stato Italia!
https://www.repubblica.it/green-and-blue/2022/03/17/news/proposte_wwf_legambiente_greenpeace_dipendenza_energetica-341642103/
Ma chi pensa invece a rendere indipendenti i cittadini italiani?
Chi pensa a rendere meno care le bollette delle famiglie italiane?
Chi pensa a rendere liberi, in un vero mercato energetico libero, gli italiani?
Noi italiani dobbiamo pensare a noi stessi rivoluzionando il sistema energetico grazie alle nuove tecnologie e al momento favorevole che ci viene dato dall’Europa con i fondi del PNRR.
Chiediamo che venga istituito un superbonus energetico del 110% per consentire l’acquisto e la posa in opera di impianti fotovoltaici sui tetti delle case degli italiani, con batterie di accumulo per limitare il prelievo di energia elettrica dalla rete nazionale.
Chiediamo un sistema energetico rivoluzionario e democratico che soddisfi le esigenze di tutti, che miri a liberarci dall’approvvigionamento estero delle fonti energetiche primarie, che contribuisca a ridurre i costi delle bollette delle famiglie italiane, che tuteli l’ambiente usando fonti energetiche rinnovabili, che abbatta il consumo di CO2.
Che consenta di ampliare le comunità energetiche, ma con il principio dell’economia dal basso.
Scrive Gianantonio Stella sul Corriere della Sera, in un articolo che ci ricorda le conseguenze della crisi petrolifera del 1973, che “fa rabbia vedere oggi Mario Draghi costretto a ricordare a Versailles, nel mezzo dei bombardamenti scatenati da Vladimir Putin in Ucraina, che «non siamo assolutamente in un'economia di guerra, ma dobbiamo comunque prepararci a ri-orientare le nostre fonti di approvvigionamento e ciò significa costruire delle nuove relazioni commerciali». Per tappare i buchi del passato. Fa rabbia perché, come dimostrano numerose analisi pubblicate già quarantanove anni fa, molti nuvoloni sul nostro futuro erano vistosissimi già allora”.
La guerra in Ukraina sta facendo riemergere le criticità legate alla produzione di energica italiana e alla necessità dell’approvvigionamento estero.
Sta altresì facendo emergere quanto questa dipendenza estera sta incidendo sulle economie delle famiglie italiane con l’aumento spropositato delle bollette di luce e gas e quanto siamo troppo legati al consumo delle fonti fossili, siamo lontanissimi dal poter pensare di essere liberi dall’uso del gas e del petrolio e ancora quanto incide in termini di inquinamento la produzione di CO2.
Come in tutte le grandi svolte, in tutti i grandi cambiamenti, nel sovvertire lo status quo, nelle rivoluzioni, nei grandi cambi sistemici, l’essere umano si è travato ad affrontarli solo di fronte ad un grande momento di crisi.
Le più importanti innovazioni sono avvenute in risposta alla domanda di crescita della società. Basti pensare alle rivoluzioni industriali.
La prima con la scoperta della macchina a vapore, la seconda con l’elettricità, i prodotti chimici e il petrolio, la terza con l’avvento delle comunicazioni, dell’informatica e dell’elettronica.

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I decisori


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Petizione creata in data 20 marzo 2022