In questi giorni fischiano venti di guerra nello stretto di Hormuz ove si è verificata una serie di incidenti tra Stati Uniti ed Iran, ultimo dei quali ha portato il presidente Trump a lanciare e poi a disdire un attacco armato. Tra i protagonisti attivi in quella zona, gli Stati Uniti e Israele sono dotati di armi nucleari, mentre Trump ha disdetto unilateralmente un accordo che impegna l'Iran a compiere atti coerenti a rinunciarvi. L'Arabia Saudita è quantomeno armata fino ai denti (con dirette responsabilità dell'Italia, da Pinotti a Trenta!).
Negli Stati Uniti Bernie Sanders ha lanciato un'iniziativa nei confronti del Congresso perchè formalizzi il suo potere costituzionale esclusivo riguardo ad atti di guerra. In Italia tutto tace. Parlamento, opposizione compresa, e Governo guardano da altra parte come anche buona parte dei media. È vero che Trump è frenato da un'opinione pubblica che non vuole altre guerre tali da risultare in sconfitte politiche statunitensi. Ma è anche vero che, come osserva Giorno Ardito (uno dei primi firmatari di questo appello), le guerre scoppiano anche quando nessuno le vuole, come dimostrato dalle origini della Prima guerra mondiale
Quindi, chiunque senta questi venti di guerra, sostenga e diffonda questo appello che risponde all'esigenza di rompere il silenzio di fronte ad un pericolo incombente.
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