Petition updateNo alla cessione a terzi della Palazzina Liberty "Dario Fo e Franca Rame"Alcuni importanti aggiornamenti sulla Palazzina
luca MassariMilan, Italy
Feb 11, 2025

Diversi giornali, riviste e programmi radio, su nostra sollecitazione, hanno parlato in questi giorni della Palazzina Liberty: “la Repubblica”, “Altreconomia”, “MilanoToday” e “Metroregione” (Radio Popolare). L’assessore Sacchi, nelle sue dichiarazioni, non ha detto quasi nulla di nuovo, anzi è rimasto in diversi casi sull’ambiguo, il confuso, il non detto. Permangono incertezze sui tempi: Sacchi dice che la Palazzina riaprirà entro l’estate. Significa a giugno o a settembre? Parla genericamente di aperture di attività durante l’estate. Viste le continue dilazioni, un’indicazione chiara non farebbe male. I costi restano ancora un’incognita, con oscillazioni sconcertanti e non motivate: Sacchi indica circa 1 milione per il 2025, ma come si giustifica il fatto che nei preventivi iniziali si arrivava a un complesso di circa 5 milioni, ora ridotti a 4, di cui 1,8 e 1,1 nei prossimi due anni? I lavori riguardano il solo piano terra, come dichiarato a “MilanoToday”. Vero, ma è una mezza verità: si tace sulla riabilitazione, necessaria e gravosa, dei locali sotterranei, che il preventivo iniziale indicava come molto rilevanti. Oltretutto, nel sotterraneo sono presenti i servizi igienici, che evidentemente condizionano la piena funzionalità del pianoterra, la cui riattivazione è prevista appunto in tempi più brevi. Un guazzabuglio, insomma, senza capo né coda.

Ma il buio più profondo e preoccupante continua a restare quello che grava sulla gestione: la Palazzina, nelle parole dell’assessore, resta "patrimonio legato esclusivamente alla città, quindi all'ente pubblico”, ma subito dopo chiarisce che “chiaramente potrà essere concessa agli operatori culturali della città, a seconda delle iniziative che vengono proposte”. Una resa completa alla discrezionalità delle proposte dei privati, insomma. La regia pubblica resta puramente formale, una scatola vuota. Mancano indicazioni progettuali e d’indirizzo sui settori preferenziali, sugli ambiti di fruizione (musica? teatro? che altro?), sull’approccio (produzione d’eccellenza? corsi popolari? che altro?). In assenza di questo, come si sostanzia e si giustifica una seria ed efficace gestione pubblica, garantita dal Comune?

Non ci siamo, assessore Sacchi. Così non va. Proseguiremo la mobilitazione e la controinformazione, anche con interventi pubblici.

 

Comitato Palazzina Liberty bene comune

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