Sanzioni per chi reca danni ad animali per futili motivi, omettendo il dovuto soccorso

Il problema

Il 16 Agosto 2017 , ad Aleria in Spagna, un cucciolo di delfino spiaggiato, invece di essere adeguatamente soccorso dai presenti, è stato ucciso dalle loro molestie, indottegli per potersi fare uno spettacolare selfie. Il piccolo è stato accerchiato, brandito, esibito da decine di curiosi, e purtroppo è deceduto per lo shock primadell'arrivo dei soccorsi. Episodi simili cominciano a non essere più casi isolati. Succede con tartarughe marine, animali selvatici accidentalmente avvicitatisi a contesti antropizzatiI, succede sempre più spesso, con intenti dolosi o spesso solo per ignoranza e scarso rispetto delle prerogative della natura. Io richiedo pertanto  al Commissario Europeo per l'ambiente, e alle altre autorità di competenza in ambito del PE,  che si facciano parte diligente per   l'adozione di misure legislative penali ad hoc a livello comunitario, che contemplino il maltrattamento e l'uccisione di animali e insieme la specifica di reati contro l'ambiente. Auspico per chi adotta simili comportamenti beceri e crudeli, una pena detentiva e pecuniaria, l'oscuramento di ogni profilo social, una diffida a vita a tornare sul luogo dove è stato commesso il reato. Chiedo inoltre che qualora tali reati venissero a consumarsi all'interno di un esercizio commerciale, ricreativo, un punto di ristoro, o uno stabilimento balneare, il titolare, se avallante i comportamenti scorretti dei suoi clienti, sia sanzionato con una multa e la chiusura dell:attività per due giorni.  Chiedo, in definitiva,  che venga configurata una precisa fattispecie di reato con relative pene. 

Bisogna ridimensionare con ogni mezzo l'idiozia e l'ignoranza che si rende pericolosa, bisogna dare un freno ai danni procurati da inutili  e colpevoli manie di protagonismo 

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Francesca De TomaPromotore della petizione
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Il problema

Il 16 Agosto 2017 , ad Aleria in Spagna, un cucciolo di delfino spiaggiato, invece di essere adeguatamente soccorso dai presenti, è stato ucciso dalle loro molestie, indottegli per potersi fare uno spettacolare selfie. Il piccolo è stato accerchiato, brandito, esibito da decine di curiosi, e purtroppo è deceduto per lo shock primadell'arrivo dei soccorsi. Episodi simili cominciano a non essere più casi isolati. Succede con tartarughe marine, animali selvatici accidentalmente avvicitatisi a contesti antropizzatiI, succede sempre più spesso, con intenti dolosi o spesso solo per ignoranza e scarso rispetto delle prerogative della natura. Io richiedo pertanto  al Commissario Europeo per l'ambiente, e alle altre autorità di competenza in ambito del PE,  che si facciano parte diligente per   l'adozione di misure legislative penali ad hoc a livello comunitario, che contemplino il maltrattamento e l'uccisione di animali e insieme la specifica di reati contro l'ambiente. Auspico per chi adotta simili comportamenti beceri e crudeli, una pena detentiva e pecuniaria, l'oscuramento di ogni profilo social, una diffida a vita a tornare sul luogo dove è stato commesso il reato. Chiedo inoltre che qualora tali reati venissero a consumarsi all'interno di un esercizio commerciale, ricreativo, un punto di ristoro, o uno stabilimento balneare, il titolare, se avallante i comportamenti scorretti dei suoi clienti, sia sanzionato con una multa e la chiusura dell:attività per due giorni.  Chiedo, in definitiva,  che venga configurata una precisa fattispecie di reato con relative pene. 

Bisogna ridimensionare con ogni mezzo l'idiozia e l'ignoranza che si rende pericolosa, bisogna dare un freno ai danni procurati da inutili  e colpevoli manie di protagonismo 

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Francesca De TomaPromotore della petizione

I decisori

Antonio Tajani
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Presidente del Parlamento Europeo
Parlamento europeo
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Ufficio Informazione PE Roma
Gabriele Zimmer
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Head GUE-NGL @ European Parliament
Verdi Globali
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Alexander Langer
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